
Un campo agricolo con silos di stoccaggio sullo sfondo: il biometano è prodotto dalla valorizzazione di biomasse agricole e rifiuti organici. L’accordo tra Shell Energy Italia e Infineum prevede la fornitura fino a 880 GWh da impianti sul territorio nazionale.
880 GWh complessivi di biometano prodotto da impianti situati sul territorio nazionale: è questo il volume al centro dell’accordo pluriennale siglato tra Shell Energy Italia e Infineum Italia, joint venture paritetica tra ExxonMobil e Shell, attiva nel settore chimico per la produzione e commercializzazione di additivi per lubrificanti.
Si tratta del primo accordo di Shell Energy Italia per la fornitura di biometano a clienti finali e rientra tra i primi contratti di questo tipo nel Paese a supporto della decarbonizzazione del settore industriale.
Biometano italiano per la decarbonizzazione dello stabilimento di Vado Ligure
L’accordo consente a Infineum di compensare parte delle proprie emissioni di CO2, compiendo un ulteriore passo nel percorso di decarbonizzazione industriale.
“L’impianto di Vado Ligure investe regolarmente in tecnologie per l’efficienza e a minor impatto emissivo. Con l’introduzione di biometano facciamo un ulteriore passo nella riduzione dell’impronta di carbonio delle nostre operazioni”, ha dichiarato Marco Giorcelli, Plant Manager di Infineum Italia.
L’accordo pluriennale garantisce inoltre stabilità economica e sicurezza di approvvigionamento: elementi strategici in un contesto di mercato energetico in rapida evoluzione, dove la capacità di pianificare forniture di gas rinnovabile su orizzonti pluriennali rappresenta un vantaggio competitivo concreto per le industrie hard-to-abate.
Perché il biometano è la soluzione per la decarbonizzazione
Il biometano – prodotto dalla valorizzazione di biomasse agricole e rifiuti organici – è un vettore energetico rinnovabile compatibile con le infrastrutture del gas naturale esistenti, e per questo ideale per i settori industriali che non possono essere facilmente elettrificati. Per Shell Energy Italia, questo accordo si inserisce in una strategia di sviluppo di soluzioni energetiche di lungo periodo pensate anche per comparti hard-to-abate.
“Con questo accordo consolidiamo la nostra strategia ampliando l’offerta di soluzioni energetiche di lungo periodo, con l’obiettivo di accompagnare i nostri clienti nella loro transizione energetica”, ha dichiarato Gianluca Formenti, Amministratore Delegato di Shell Energy Italia.
Shell, presente in Italia da oltre 100 anni, fornisce oggi oltre 1.000 grandi clienti industriali e commerciali con soluzioni avanzate che spaziano dal gas naturale ai corporate power purchase agreement (CPPA), dai biomethane purchase agreement (BPA) ai percorsi di decarbonizzazione su misura.
Infineum è un’azienda di chimica specializzata con oltre 2.000 dipendenti nel mondo, focalizzata sulla formulazione di additivi per lubrificanti e combustibili.
L’accordo con Shell Energy Italia rappresenta un tassello concreto nella strategia di sostenibilità del gruppo, orientata a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni industriali attraverso l’adozione di vettori energetici rinnovabili e tecnologie a minor impatto emissivo, coerentemente con l’ambizione dichiarata di costruire un futuro sostenibile attraverso una chimica innovativa.

Impianto industriale di biometano: il gas rinnovabile è compatibile con le infrastrutture del gas naturale esistenti e rappresenta una soluzione strategica per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate.






































































