
Il 9 luglio scorso, SolidWorld Group ha aperto le porte del nuovo Polo Tecnologico Due Pi Greco: un centro d’eccellenza dove Additive Manufacturing, progettazione e controllo qualità si integrano in un ambiente produttivo reale e integrato.
In occasione della recente open house di SolidWorld, “Additive, il nuovo standard produttivo”, svoltasi il 9 luglio scorso a Resana, in provincia di Treviso, SolidWorld Group ha aperto le porte del nuovo Polo Tecnologico Due Pi Greco. Nel corso dell’evento è stato possibile osservare dal vivo le potenzialità di un flusso di lavoro completamente digitale, ideale per affrontare con successo le sfide dei settori più disparati.
Il settore manifatturiero sta vivendo una rivoluzione tecnologica legata al 3D: additive manufacturing, scansione, progettazione e creazione di cicli di lavoro per macchine utensili stanno ridefinendo i processi produttivi. Con oltre 11.000 clienti e un pacchetto completo di soluzioni, SolidWorld Group si qualifica come specialista italiano in questo mercato.
Un ecosistema tecnologico completo
“SolidWorld Group ha dato vita nel tempo a un ecosistema tecnologico completo attraverso acquisizioni strategiche e creazione di realtà verticali concentrate su specifici ambiti correlati tra loro”, ha spiegato Roberto Rizzo, presidente del gruppo. “All’interno del nostro Polo Tecnologico abbiamo dato vita a un centro d’eccellenza dove additive manufacturing, progettazione e controllo qualità si integrano in un vero ambiente produttivo”.
Durante l’evento è stato possibile vedere all’opera ciascuna di queste tecnologie in un flusso produttivo continuo, efficiente e scalabile: dalla stampa 3D industriale con materiali avanzati alla modellazione e programmazione CAD/CAM, fino alle verifiche dimensionali tramite scanner 3D portatili.
Additive Manufacturing, la chiave per la produzione
Il centro di gravità dell’open house è stata la tecnologia additive manufacturing, in grado di abilitare diversi vantaggi competitivi: “è tempo di considerare la stampa 3D come uno standard produttivo perfettamente integrabile all’interno dei processi al fine di portare efficienza, sostenibilità e competitività nelle aziende”, ha detto Diego Pagnan, CEO di Due Pi Greco.
“Il nostro Polo Tecnologico vuole essere un riferimento nel campo della produzione digitale e additiva, puntando su una filiera verticale, su competenze interne specializzate e su partnership strategiche. Questo ci permette di proporre l’additive manufacturing all’interno di processi già consolidati così come in nuovi progetti, offrendo in ciascun caso i migliori benefici possibili”, ha aggiunto Pagnan.
Grazie alla stampa 3D non solo è possibile realizzare geometrie complesse, ma anche accorciare il lead time e ridurre tempi e costi logistici. C’è inoltre il tema della variabilità produttiva e della customizzazione: lotti sempre più ridotti, fino al pezzo singolo, ed elementi personalizzati in funzione delle esigenze dei clienti richiedono una tecnologia estremamente flessibile. La stampa 3D ben si adatta a queste necessità, assicurando i risultati voluti.
Un esempio concreto in tal senso è risultato quello presentato nel corso dell’evento da Michelotto Engineering, storica azienda impegnata anche nel settore motorsport. Come spiegato durante l’open house, Michelotto Engineering ha collaborato con Ferrari per il progetto di hypercar destinata al World Endurance Championship (WEC) per la quale sono stati stampati in 3D sia parti estetiche che particolari funzionali utilizzati in pista, caricati con fibra di carbonio o in Ultem 1010.
Dal processo di reverse engineering al controllo qualità con la scansione 3D
Gli scanner 3D portatili, come i modelli Creaform distribuiti da SolidWorld e presentati durante l’open house, offrono significativi benefici in due distinti momenti del processo produttivo: la creazione del modello 3D e la verifica del componente finale.
“Le soluzioni Creaform, azienda canadese con oltre 20 anni di esperienza nel settore, sono caratterizzate da tre elementi distintivi: accuratezza, portabilità e semplicità d’uso. Gli scanner Creaform trovano applicazione non solo nel controllo qualità finale, ma anche nella verifica dell’assemblaggio dei componenti e nel processo di reverse engineering, al fine di acquisire rapidamente geometrie esistenti”, ha chiarito Piero Todaro, Sales Manager metrologia di SolidWorld.
“Il controllo qualità attraverso la scansione 3D rappresenta l’elemento finale di un processo digitale integrato; inoltre, è bene ricordare che si tratta di macchine di misura a tutti gli effetti, con certificazioni specifiche per i vari settori di applicazione e capaci di rilevare quote con tolleranze molto spinte”, ha sottolineato Todaro.
Un CAM performante per ottenere la precisione necessaria
SolidWorld Group lavora incessantemente per offrire ai propri clienti un’esperienza senza soluzione di continuità, nella quale i dati rappresentano lo strumento in grado di guidare la creazione dei componenti richiesti dal mercato. In questo contesto si collocano i software per la progettazione come SOLIDWORKS e per la creazione dei percorsi utensile come SolidCAM.
“Abbiamo visto la flessibilità offerta dalle tecnologie additive, ma quando le parti devono essere assemblate tra loro è necessario provvedere con la lavorazione di ripresa su macchine a controllo numerico. Solo così si possono ottenere le tolleranze dimensionali e la finitura superficiale richieste”, ha dichiarato Massimo Castaldelli, responsabile commerciale SolidCAM Italia.
“Il binomio tra stampante e CAM è perfetto perché in tal modo gli oggetti prodotti possono beneficiare dei vantaggi delle due tecnologie. Un CAM performante e perfettamente integrato nel processo permette di massimizzare la resa delle macchine utensili e di chiudere questo ideale cerchio che comincia con la scansione 3D o con il software di progettazione, prosegue con la stampa 3D del pezzo e con la sua eventuale fresatura e termina ancora con la scansione per la verifica dimensionale finale”, ha spiegato Castaldelli.
Specialisti della fabbrica digitale
SolidWorld Group ha creato un modello di business che integra verticalmente tutte le tecnologie necessarie per ottenere un moderno ciclo produttivo. Dalla progettazione CAD alla produzione additiva, dalla lavorazione CAM al controllo qualità tramite scansione 3D, il gruppo offre alle aziende manifatturiere italiane una soluzione completa.
Il vantaggio competitivo, come ha sottolineato Roberto Rizzo, è quello di “avere tutte le tecnologie necessarie per partire sin dalle prime fasi della commessa fino ad arrivare al pezzo finale certificato”.

Nel corso dell’evento di SolidWorld Group, “Additive, il nuovo standard produttivo”, sono state presentate tecnologie integrabili di progettazione, metrologia e stampa 3D industriale.



































































