
L’offerta e la domanda di servizi ferroviari AV in Italia fra il 2018 e il 2024 sono aumentate rispettivamente solo dell’1% e del 4%.
Concorrenza e sviluppo: lo studio di Bocconi sui benefici dell’Alta Velocità. La concorrenza nel mercato dell’Alta Velocità in Italia genera benefici significativi per l’economia e per i cittadini. È quanto emerge dallo studio del Centro di ricerca GREEN dell’Università Bocconi, commissionato da SNCF Voyages Italia (SVI) e presentato durante Expo Ferroviaria da Oliviero Baccelli, responsabile dell’area Trasporti del centro, e Caroline Chabrol, direttrice generale di SVI.
L’analisi evidenzia che l’apertura del mercato a un nuovo operatore AV porterebbe benefici socio-economici e ambientali complessivi pari a 482 milioni di euro l’anno, contribuendo al PIL nazionale per oltre 388 milioni di euro e generando oltre 4.100 posti di lavoro. Numeri che confermano come la liberalizzazione del settore ferroviario possa tradursi in vantaggi concreti per utenti, imprese e ambiente.
Un mercato con potenzialità ancora inespresse
Nonostante l’Italia sia un modello di riferimento in Europa per la qualità dei servizi ad Alta Velocità, lo studio sottolinea la presenza di vincoli infrastrutturali e criticità regolatorie che ostacolano l’ingresso di nuovi competitor.
Le procedure di accesso alla rete ferroviaria e i criteri di assegnazione delle tracce orarie, oggi considerati poco flessibili, limitano la possibilità di sviluppare una vera concorrenza. Un divario che si traduce in un gap competitivo rispetto a Spagna e Francia, dove l’apertura del mercato ha già prodotto effetti positivi in termini di prezzi, frequenze e qualità del servizio.
I numeri dei benefici: meno costi, più sostenibilità, più tempo per i viaggiatori
Secondo il rapporto, l’ingresso di un terzo operatore AV come SNCF Voyages Italia – con un’offerta prevista di 9 collegamenti giornalieri Torino-Napoli e 4 Torino-Venezia – genererebbe tre tipi principali di benefici.
Il primo riguarda la riduzione dei costi esterni grazie al trasferimento del 75% dei nuovi passeggeri da mezzi più inquinanti all’Alta Velocità e al 25% attratto da una nuova offerta diversificata: il valore stimato è di 91 milioni di euro l’anno.
Il secondo beneficio è legato alla riduzione dei tempi di viaggio per passeggeri business e leisure, con un impatto stimato in 200 milioni di euro annui.
Il terzo aspetto riguarda la riduzione media del prezzo dei biglietti del 7%, che produrrebbe un risparmio complessivo di 191 milioni di euro l’anno a vantaggio dell’intera utenza. In sintesi, il 19% dei benefici stimati è di natura ambientale, il 41% deriva dai risparmi di tempo e il 40% dalla diminuzione dei costi di viaggio.
Impatti economici e sociali di lungo periodo
Oltre ai vantaggi diretti per i passeggeri, lo studio quantifica gli effetti macroeconomici dell’ingresso di SNCF Voyages Italia nel mercato ferroviario nazionale. Nel quinto anno di attività, con ricavi stimati in 400 milioni di euro, l’operatore contribuirebbe al PIL per 388 milioni di euro e genererebbe entrate fiscali pari a 166,3 milioni di euro per lo Stato italiano.
Un effetto moltiplicatore che dimostra come la competizione nel settore ferroviario possa favorire non solo la crescita economica, ma anche la transizione ecologica, incentivando un maggiore uso del treno rispetto ad auto e aereo.
Una visione europea per un’Italia più connessa
“Con una presenza consolidata a livello europeo, SNCF Voyageurs gestisce oltre il 40% dell’Alta Velocità in Europa e il 22% del traffico ferroviario internazionale”, ha ricordato Caroline Chabrol, annunciando l’obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2030.
La manager ha sottolineato come la strategia italiana di SVI preveda investimenti per ampliare l’offerta su nuove tratte interne, creare opportunità occupazionali e promuovere un modello di mobilità sostenibile e accessibile.
L’obiettivo è chiaro: più treni, più scelta, più qualità. Dallo studio Bocconi emerge che una concorrenza sana e strutturata rappresenta una leva fondamentale per sviluppare un sistema ferroviario moderno, competitivo e al servizio dei cittadini, capace di generare valore economico e ambientale per tutto il Paese.




































































