
Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Lutech e Adjunct Professor della School of Management del Politecnico di Milano, autore del saggio “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia”, edito da Piemme.
Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Lutech e Adjunct Professor della School of Management del Politecnico di Milano, ha pubblicato il saggio “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia. Competenze, casi d’uso e valore nell’Europa che innova”, edito da Piemme e in libreria dal 10 marzo.
Un volume che affronta con approccio pragmatico il tema più urgente del dibattito economico e industriale italiano: come trasformare l’intelligenza artificiale da opportunità astratta in leva concreta di competitività.
Competenze, industria e PA: i sei settori ad alto impatto nel saggio
Il libro si articola attorno a due direttrici. La prima riguarda il rafforzamento dell’ecosistema di competenze: colmare il divario digitale, riqualificare le professionalità esistenti e usare l’AI come strumento di reskilling e modernizzazione dei sistemi educativi. La seconda identifica i settori a maggiore impatto potenziale: industria manifatturiera, sanità, giustizia, Pubblica Amministrazione, istruzione ed energia.
In ciascuno di questi ambiti, Di Franco mostra – attraverso casi concreti di aziende pubbliche e private già impegnate nella trasformazione digitale – come l’AI produca benefici misurabili: maggiore efficienza, decisioni più informate, riduzione degli sprechi e creazione di occupazione qualificata. Non un trattato teorico, ma una guida operativa all’adozione.
Perché non adottare l’AI è il rischio più grande per le imprese italiane
La tesi centrale del libro è diretta: il ritardo nell’adozione dell’AI è un rischio competitivo più grave dell’uso imperfetto dello strumento.
“Il rischio più grande oggi non è usare male l’intelligenza artificiale, ma non usarla affatto”, scrive Di Franco. “Le tecnologie esistono, i casi d’uso sono concreti e diffusi. La differenza la fa chi adotta: chi sceglie dove intervenire, forma le persone e mette l’AI al lavoro su problemi reali”.
In questo quadro, il volume dedica ampio spazio alla dimensione europea. Di Franco propone una visione “italo-europea” dell’innovazione fondata su sovranità digitale, costruzione di infrastrutture cloud comuni e una politica industriale dell’AI che rafforzi autonomia strategica e valori democratici. L’Italia, in questa prospettiva, può diventare laboratorio di un nuovo modello di sviluppo per l’intera Europa.
Chi è Giuseppe Di Franco: CEO Lutech, Forbes top 100 e Politecnico di Milano
Ingegnere gestionale del Politecnico di Milano, Di Franco ha costruito una carriera da senior executive nelle principali multinazionali del digitale europeo, gestendo business da miliardi di euro a livello internazionale.
Oggi guida il Gruppo Lutech, uno dei principali player italiani dell’innovazione digitale e dell’AI, con oltre 6.000 professionisti attivi in Italia, Spagna e Albania. Forbes lo ha incluso tra i 100 migliori manager italiani.
Il Gruppo Lutech è oggi uno dei principali operatori italiani nell’innovazione digitale e nell’AI applicata all’industria: oltre 6.000 professionisti su tre Paesi, un portafoglio che spazia dall’AI generativa alla cybersecurity, dall’automazione dei processi ai sistemi ERP per il manifatturiero avanzato.
Il saggio di Di Franco si colloca in questo solco: l’esperienza diretta sul campo come base per una riflessione di sistema sul ruolo dell’AI nella competitività italiana.
Il saggio è rivolto a imprenditori, manager, professionisti e decisori pubblici che vogliono comprendere come tradurre l’innovazione tecnologica in crescita economica concreta. “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia” è disponibile in libreria e sulle principali piattaforme online.

Le copie del volume “L’intelligenza artificiale per il futuro dell’Italia. Competenze, casi d’uso e valore nell’Europa che innova”, di Giuseppe Di Franco.





































































