
Tra gli sviluppi più significativi di Vanzetti Engineering spicca il completamento della pompa ad alta pressione VT-3 con ridondanza 3x50%.
Il 2025 si è chiuso con un bilancio positivo per Vanzetti Engineering, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, riassetti competitivi e crescente pressione sui mercati energetici. L’azienda registra un fatturato superiore a 51 milioni di euro e un backlog pari a due anni di ricavi, consolidando la propria posizione nei segmenti strategici, con il comparto marine come principale driver di crescita.
Marine oltre il 70% del fatturato
Il settore navale rappresenta oggi oltre il 70% del fatturato aziendale. In particolare, il segmento dei Fuel Gas System per applicazioni navali continua a crescere, sostenuto da una domanda strutturale di soluzioni ad alta affidabilità.
Il GNL si conferma combustibile chiave almeno fino al 2035, anche in una prospettiva evolutiva verso bio-GNL ed e-LNG. L’azienda mantiene una quota rilevante di mercato nel Fuel Gas System, rafforzando la leadership tecnologica in un comparto che richiede portate e pressioni sempre più elevate, soprattutto per navi portacontainer superiori ai 16.000 TEU.
Nuova architettura VT-3 3x50% per alte portate
Tra gli sviluppi più significativi del 2025 spicca il completamento della nuova pompa ad alta pressione VT-3 con ridondanza 3x50%, validata internamente.
La nuova architettura consente di superare 20 m³/h di portata, raddoppiando di fatto la capacità rispetto alle soluzioni Triplex tradizionali fino a 11 m³/h con ridondanza 2x100%. Il sistema 3x50% offre maggiore flessibilità operativa, riduzione delle emissioni GHG e BOG, ottimizzazione dell’aftersales e vantaggi sia in termini di CAPEX sia di OPEX.
Le pompe con questa configurazione hanno già ottenuto una prima referenza applicativa nel 2025, segnando l’ingresso ufficiale sul mercato.
Automotive in rallentamento, opportunità in India
Nel comparto automotive, il GNL ha registrato una contrazione rispetto alle attese, complice la volatilità del prezzo del metano e un quadro normativo europeo sempre più orientato ai vettori green, che penalizza i motori a combustione interna a favore dell’elettrico.
La riduzione delle nuove installazioni è stata parzialmente compensata da interventi di retrofit. Tuttavia, emergono segnali positivi in India, mercato con potenziale di crescita sia nel trasporto sia nelle applicazioni industriali.
Industriale, biogas e certificazione MOCA
Il 2025 è stato positivo anche per il comparto industriale, con focus su biogas e gas industriali. La certificazione MOCA, che attesta l’idoneità al contatto con sostanze destinate al consumo, è stata estesa a ulteriori pompe e skid, ampliando il perimetro applicativo agli impianti destinati ai processi del settore food. Un elemento rilevante per l’industria alimentare, sempre più attenta a conformità e sicurezza.
Verso il 2026: small-scale LNG e idrogeno liquido
Il settore criogenico vive una fase di crescente pressione competitiva, con forte concentrazione geografica in Cina e aumento delle operazioni di M&A.
In questo scenario, Vanzetti Engineering guarda al 2026 con una strategia multilivello. Per le applicazioni GNL small-scale è previsto il lancio commerciale della pompa estraibile ESK-IMO, dopo un lungo percorso di test.
Parallelamente, proseguono gli investimenti nello sviluppo di soluzioni dedicate all’idrogeno liquido, in una logica di integrazione progressiva tra LNG e nuovi vettori energetici. Sul fronte ricerca, l’azienda è attiva anche in ambito Aviation, con studi su pompe criogeniche per motori green di nuova generazione, con possibili ricadute industriali e navali.
In un mercato passato da “Blue Ocean” a “Red Ocean”, Vanzetti Engineering consolida il core business nel marine e amplia il perimetro tecnologico per presidiare le traiettorie della transizione energetica.

Per le applicazioni GNL small-scale, Vanzetti Engineering lancia la pompa estraibile ESK-IMO.


































































