
Un robot Motoman di Yaskawa in operazione presso uno dei laboratori del gruppo: la formazione sui sistemi di automazione industriale è stata al centro dello Yaskawa Academy Day del 27 maggio.
Il divario tra le competenze che le aziende manifatturiere cercano e quelle che il sistema formativo produce è uno dei punti di attrito più concreti nell’automazione industriale italiana.
Yaskawa Italia prova ad affrontarlo direttamente con lo Yaskawa Academy Day, evento gratuito svoltosi giovedì 27 maggio presso lo Yaskawa Space Italy: una giornata aperta a istituti tecnici, ITS, centri di formazione, docenti, aziende e professionisti del settore, costruita attorno a un confronto diretto tra sistema formativo e mondo produttivo.
Lo Yaskawa Space Italy è il luogo che Yaskawa ha creato per favorire questo dialogo: un ambiente dove la formazione tecnica si incontra con le esigenze operative dell’industria.
La scelta di ospitare l’Academy Day in questo contesto non è solo logistica: riflette la posizione di Yaskawa Italia, che considera la formazione tecnica un elemento strutturale della propria presenza sul mercato, non un’attività accessoria. L’azienda è presente in Italia dal 1994 con sedi a Orbassano, Buccinasco e Modena, e opera attraverso le divisioni Robotica e Drives, Motion & Controls del gruppo nipponico fondato nel 1915.
Le competenze per l’industria manifatturiera nell’era dell’automazione smart
Il programma della giornata si è concentrato sui percorsi formativi e professionali oggi più richiesti dal settore manifatturiero, con un focus sulla trasformazione digitale e sull’automazione dei processi. La domanda di fondo è pratica: quali profili tecnici sa produrre il sistema formativo italiano, e dove si apre lo scarto rispetto a ciò che serve nelle linee di produzione automatizzate?
Competenze in robotica industriale, programmazione di azionamenti e integrazione di sistemi di controllo sono condizione necessaria per ottimizzare i processi produttivi, ridurre i tempi di fermo macchina, aumentare la sicurezza operativa e accelerare il ritorno degli investimenti in automazione.
In questo scenario, il confronto tra docenti, responsabili di formazione aziendale e tecnici di produzione ha un valore diretto: non si tratta di allineare curricula astratti, ma di capire dove inizia il disallineamento tra competenza acquisita in aula e competenza richiesta in produzione. È il tipo di confronto che la sola letteratura tecnica o i convegni di settore raramente producono.
Come si forma un tecnico di robotica industriale: il ruolo dei Technology Center
Yaskawa porta in questo dialogo la prospettiva di chi produce i robot Motoman e i sistemi di automazione industriale utilizzati in saldatura, movimentazione, imballaggio e verniciatura robotizzata.
Con un fatturato annuo di 575 miliardi di yen (circa 3,43 miliardi di euro per l’anno fiscale 2023) e una posizione di leadership mondiale in robotica, azionamenti e motion control, l’azienda incarna il tipo di realtà industriale per cui la carenza di tecnici specializzati è un problema operativo quotidiano.
I Technology Center come lo Yaskawa Space Italy sono sempre più il luogo in cui quella formazione viene erogata direttamente, colmando un vuoto che il sistema scolastico tradizionale stenta a coprire.
Il dialogo tra scuola e industria non può più aspettare
L’evoluzione verso il concetto di i³-Mechatronics – la visione Yaskawa di un’Industria 5.0 in cui componenti, sistemi e soluzioni convergono da un’unica fonte – richiede tecnici capaci di lavorare all’intersezione tra azionamenti, robotica e software di controllo.
Formarli richiede tempo e prevede che scuola e industria parlino la stessa lingua sui requisiti minimi di ingresso. Lo Yaskawa Academy Day del 27 maggio non risolve questo problema in una giornata, ma crea le condizioni per iniziare a lavorarci insieme.






































































