
Il sistema NextDent 300 di 3D Systems: la prima piattaforma industriale capace di produrre protesi dentarie monolitiche mediante jetting multimateriale in una sola fase di costruzione.
Produrre una protesi dentaria rimovibile richiede tradizionalmente più fasi separate, materiali diversi, manodopera specializzata e tempi che i laboratori odontotecnici moderni faticano a sostenere su scala. Il passaggio al digitale ha semplificato alcune fasi, ma la stampa 3D convenzionale per la dentistica ha un limite strutturale: base e denti vengono prodotti separatamente e poi assemblati.
3D Systems ha affrontato questo limite alla radice, con la prima piattaforma industriale capace di stampare a getto una protesi dentaria monolitica – base e denti insieme – in una sola fase di costruzione. Il sistema si chiama NextDent 300 ed è entrato sul mercato nell’autunno 2025 con le autorizzazioni regolatorie già in vigore negli Stati Uniti e in Europa.
ROE Dental Laboratory, uno dei principali laboratori odontotecnici full-service statunitensi, lo ha adottato sin dal lancio e ha appena ampliato la propria flotta con ulteriori sistemi distribuiti su più sedi, triplicando la capacità produttiva di protesi stampate a getto. È la prima validazione commerciale su scala di questa tecnologia nel mercato nordamericano.
Come funziona il dual-material jetting per la protesi dentaria
Il nucleo tecnologico del NextDent 300 è il jetting multimateriale: due materiali vengono depositati in un’unica sessione di stampa, senza fasi intermedie di assemblaggio. Il materiale per la base è NextDent Jet Base, ad alto impatto e disponibile in quattro tonalità per replicare le variazioni cromatiche naturali del tessuto gengivale.
Il materiale per i denti è NextDent Jet Teeth, formulato per combinare rigidità, estetica e resistenza all’usura, con sfumature di colore che replicano l’aspetto dello smalto naturale.
Il risultato è una protesi monolitica con caratteristiche meccaniche differenziate tra le due zone – la base deve essere resiliente e adattarsi ai tessuti molli, i denti devono reggere i carichi masticatori – ottenuta in un processo digitale singolo, ripetibile e scalabile. La post-lavorazione è minima rispetto ai metodi tradizionali. Il flusso di lavoro digitale completo si integra con i principali software CAD, dalla scansione intra-orale alla stampa, fino alla consegna al paziente.
Il jetting multimateriale cambia la scala produttiva dei laboratori
La produzione tradizionale di protesi dentarie è ad alta intensità di manodopera: ogni fase – lavorazione della base, posizionamento dei denti, rifinitura, controllo qualità – richiede tempo e competenza specializzata.
Questo rende difficile aumentare i volumi senza aumentare proporzionalmente il personale. Il jetting digitale inverte questa logica: una volta impostato il flusso di lavoro, la stampante esegue le fasi critiche in autonomia, con una coerenza qualitativa che il processo manuale non può garantire su larga scala.
“NextDent 300 ha superato le nostre aspettative in termini di efficienza produttiva, accettazione da parte dei dentisti e soddisfazione dei pazienti”, ha dichiarato BJ Kowalski, CEO di ROE Dental Laboratory. “Essere i primi a scalare questa tecnologia ci offre un vantaggio competitivo”. Per Jeff Graves, Presidente e CEO di 3D Systems, l’adozione di ROE: “conferma che questa tecnologia sta convertendo un processo tradizionalmente artigianale in un flusso di lavoro digitale scalabile, efficiente e ad alto valore”.
Il mercato delle protesi dentarie digitali: 60 milioni di pazienti
Le autorizzazioni regolatorie negli Stati Uniti e in Europa aprono a un mercato potenziale di oltre 60 milioni di pazienti edentuli: chi ha perso tutti i denti di un’arcata o di entrambe e necessita di una protesi rimovibile.
Un numero destinato a crescere con l’invecchiamento demografico nei Paesi sviluppati. Per i laboratori, la transizione al digitale non è solo una questione di efficienza operativa: è un cambio di modello economico, verso flussi di lavoro ad alto volume e alto margine che la produzione artigianale tradizionale non può reggere.

Protesi dentaria monolitica prodotta con il sistema NextDent 300: base in NextDent Jet Base e denti in NextDent Jet Teeth stampati in un’unica sessione, con caratteristiche meccaniche differenziate tra le due zone.



































































