
La pinza collaborativa serie CSSP presentata da Camozzi Automation a SPS Italia 2026 integra motion control, robotica collaborativa e raccolta dati edge per applicazioni industriali avanzate.
A SPS Italia 2026 lo stand di Camozzi Automation ruotava attorno a una domanda sempre più attuale per costruttori di macchine e utilizzatori finali: che cosa accade quando componenti, sensori e software iniziano a condividere dati in tempo reale? La risposta proposta dall’azienda bresciana passa attraverso un’automazione capace di integrare pneumatica, meccatronica, elettronica e tecnologie digitali per trasformare il dato in uno strumento operativo.
Più che una vetrina di prodotti, la presenza in fiera raccontava un percorso di evoluzione tecnologica. L’attenzione si concentrava su tre direttrici – Data Enabled, Energy Efficiency e Safety – che riflettono le richieste di una manifattura chiamata a migliorare produttività, sostenibilità e flessibilità senza aumentare la complessità degli impianti.
Dall’automazione pneumatica ai sistemi intelligenti connessi
La trasformazione illustrata a Parma partiva da un presupposto preciso: il valore dell’automazione non risiede più esclusivamente nel singolo componente. Per questo Camozzi Automation ha organizzato il proprio percorso espositivo nelle aree We Connect, We Control e We Move, dedicate rispettivamente alla connessione, al controllo e alla generazione del movimento.
Dietro questa scelta emerge una visione che supera la logica tradizionale del catalogo prodotti. Raccordi, isole di valvole, sistemi di trattamento aria, attuatori pneumatici ed elettrici venivano presentati come elementi di un ecosistema capace di mettere in comunicazione macchine, impianti e operatori attraverso il dato.
Come la raccolta dati edge migliora il motion control industriale
Tra le tecnologie esposte spiccava la pinza collaborativa serie CSSP, sviluppata per applicazioni di robotica collaborativa e manipolazione industriale. Il dispositivo appartiene alla famiglia degli EOAT (End Of Arm Tooling) ed è stato progettato per semplificare l’integrazione nei sistemi robotici, mantenendo elevati livelli di flessibilità operativa.
La dimostrazione presentata in fiera mostrava però un aspetto ancora più interessante. La pinza non svolge soltanto una funzione meccanica: diventa anche un punto di raccolta delle informazioni di processo. Attraverso la sensoristica integrata è possibile acquisire dati direttamente sul campo, elaborarli localmente e renderli disponibili all’operatore tramite dashboard dedicate.
Motion control e Industry 5.0 tra efficienza energetica e flessibilità
È proprio questa convergenza tra movimento e informazione a caratterizzare molte delle applicazioni industriali più recenti. La possibilità di raccogliere dati on edge consente infatti di monitorare il comportamento dei componenti, individuare anomalie e supportare strategie di manutenzione predittiva senza dipendere esclusivamente da sistemi centralizzati.
Le soluzioni portate da Camozzi Automation a SPS Italia 2026 mostravano come il concetto di motion control stia assumendo un significato più ampio rispetto al passato. La traiettoria raccontata a Parma è chiara: il valore si concentra nella capacità di trasformare il movimento in informazione utilizzabile lungo tutto il processo produttivo.




































































