
Innovazione e sostenibilità sono garantite da Dollmarsol G120 di Dollmar, alcol modificato di ultima generazione sviluppato per ridefinire gli standard del lavaggio dei metalli. (Foto: ©Dollmar)
Nel lavaggio industriale dei metalli esistono da decenni due scuole di pensiero: i solventi clorurati, efficaci ma sempre più sotto pressione normativa e tossicologica, e il lavaggio ad acqua, più sostenibile ma ad alta intensità energetica e con complicati processi di trattamento delle acque reflue.
Dollmarsol G120, sviluppato da Dollmar, si posiziona come alternativa strutturale a entrambi: un alcol modificato di ultima generazione progettato per impianti di lavaggio a ciclo chiuso e sottovuoto, capace di combinare potere sgrassante elevato, impatto ambientale ridotto e costi operativi contenuti.
Come funziona il lavaggio con alcol modificato in ciclo chiuso e sottovuoto
Il principio di funzionamento è quello della distillazione continua: il solvente viene rigenerato all’interno dell’impianto in ciclo chiuso, riducendo drasticamente i consumi di prodotto fresco e i costi di smaltimento. Il funzionamento sottovuoto abbatte le emissioni in atmosfera a valori prossimi allo zero e garantisce una rapida asciugatura senza aloni, lasciando i componenti pronti per i successivi trattamenti: finitura, saldatura, incollaggio o assemblaggio.
La bassa tensione superficiale di Dollmarsol G120 consente la penetrazione in geometrie complesse, fori ciechi e micro-cavità, garantendo la pulizia anche sui pezzi più critici della meccanica di precisione. La compatibilità multimateriale è un ulteriore punto di forza: il prodotto può essere utilizzato su alluminio, ottone, rame e leghe speciali senza rischio di ossidazioni o macchie.
Perché i solventi clorurati non sono più la risposta per lo sgrassaggio dei metalli
I solventi clorurati hanno garantito per decenni prestazioni elevate nello sgrassaggio industriale, ma il loro profilo tossicologico e le normative sempre più restrittive ne rendono l’utilizzo problematico: REACh e le direttive europee sulle sostanze pericolose hanno ristretto i margini di impiego e aumentato i costi di gestione e smaltimento.
Gli alcoli modificati come Dollmarsol G120 offrono un profilo tossicologico e ambientale nettamente migliore, mantenendo capacità solvente equivalente su oli interi, grassi, paste di lucidatura ed emulsioni. Il risultato è un costo totale di esercizio (TCO) più basso e un ambiente di lavoro più sicuro per gli operatori.
TCO e qualità del processo: il vantaggio operativo dell’alcol modificato
La scelta del solvente nel lavaggio industriale non è solo una decisione ambientale: è una scelta che impatta direttamente sulla qualità del prodotto finito e sul costo del processo. Un residuo di sgrassaggio non rimosso può compromettere l’adesione di verniciature e incollanti, generare difetti in saldatura o causare corrosione in servizio.
Con la distillabilità continua di Dollmarsol G120 il solvente mantiene costanti le proprie caratteristiche nel tempo, garantendo uniformità di risultato su lotti successivi. È su questo equilibrio – prestazione chimica, sostenibilità e controllo dei costi – che si misura oggi la competitività di un processo di lavaggio industriale.

Sostenibilità industriale e chimica verde: il contesto normativo e ambientale che spinge verso solventi a basso impatto come gli alcoli modificati per il lavaggio dei metalli. (Foto: ©iStock/Getty Images)




































































