
KEBA presenta KeWheel, riproponendo un concetto quasi dimenticato nell’era digitale: quello del feedback tattile. Un riscontro molto utile quando si tratta di ottenere precisione e sicurezza
Nell’era del touchscreen dominante, KEBA sfida le convenzioni dell’automazione industriale con KeWheel, un dispositivo che reintroduce il feedback tattile come elemento cardine delle interfacce operatore.
Dove molti vedono nei pannelli completamente digitali il futuro dell’HMI, l’azienda propone una soluzione controtendenza che fonde flessibilità software e concretezza analogica, restituendo all’operatore quella precisione e sicurezza che solo il tatto può garantire in ambienti caratterizzati da rumore, vibrazioni e utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
Tecnologia Hapticore: quando il software genera resistenza fisica
Il cuore pulsante di KeWheel è la tecnologia Hapticore, sviluppata in collaborazione con XeelTech, che rende il comando rotante completamente programmabile. La resistenza percepita dall’operatore non deriva più da componenti meccanici, ma da un campo magnetico controllato via software.
Questa innovazione consente a KeWheel di trasformarsi dinamicamente: può diventare un volantino a rotazione libera per regolazioni fini, un selettore a scatti precisi o addirittura un interruttore fisicamente bloccato quando un'operazione viola i parametri di sicurezza del sistema.
La soluzione elimina il compromesso storico tra layout fisso dell’hardware tradizionale e la mancanza di riscontro tattile dei pannelli touch. Un singolo KeWheel sostituisce fino a cinque-sei componenti fisici diversi, tra selettori di modalità, potenziometri e pulsanti, semplificando drasticamente il design dei pannelli operatore e riducendo i punti di guasto potenziali.
Feedback aptico: comunicazione istantanea senza distogliere lo sguardo
L’aspetto più innovativo riguarda la comunicazione tattile attiva con l’operatore. Quando un macchinario raggiunge un finecorsa o una condizione critica, KeWheel può generare vibrazioni o aumenti improvvisi della coppia resistente.
L’operatore riceve così un’informazione inequivocabile attraverso il tatto, senza necessità di consultare popup di allarme sul monitor. Nelle lavorazioni di alta precisione, questo feedback aptico istantaneo elimina i tempi di reazione legati alla lettura di allarmi visivi, facendo la differenza tra un ciclo di lavoro regolare e un fermo macchina imprevisto.
Ergonomia adattiva per ogni fase produttiva
L’ergonomia adattiva rappresenta un ulteriore valore aggiunto. La consistenza dei comandi può essere personalizzata dinamicamente dal software di supervisione: scatti più duri per selezioni critiche, rotazione fluida per lo scroll rapido dei programmi NC. Ogni operatore e ogni fase del ciclo macchina possono beneficiare di una sensibilità differenziata, ottimizzando l'interazione uomo-macchina in tempo reale.
Integrazione in HMI sottovetro e protezione IP65/69K
KeWheel trova applicazione ideale negli HMI sottovetro, dove superfici piane facilitano pulizia e resistenza agli agenti esterni. La tecnologia KEBA permette di integrare perfettamente una manopola in concept moderni mantenendo il grado di protezione IP65/69K, comunicando digitalmente con il sistema tramite interfacce standard.
La soluzione si rivolge non solo ai produttori di macchine utensili, ma anche ai settori della robotica e dell’automazione complessa, dove la gestione simultanea di parametri multipli richiede controllo accurato e granulare.
Riportare il tatto al centro del processo produttivo rappresenta una strategia precisa per aumentare produttività, ridurre errori e rendere il lavoro a bordo macchina più intuitivo e sicuro, dimostrando che l’innovazione non coincide necessariamente con l’eliminazione totale dei comandi fisici.

































































