
Automazione industriale connessa: robot, analytics e AI in un impianto produttivo digitale. (Foto: ©iStock)
Dati generati da macchine e impianti, ma ancora poco valorizzati: è il nodo che Relatech e la sua Business Unit EFA Automazione affrontano a SPS Italia 2026, a Parma, il 26-28 maggio, padiglione 5, stand G005. La proposta si articola attorno all’integrazione nativa tra il mondo della produzione (OT) e quello dei sistemi informativi (IT), con un’offerta end-to-end che copre edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform.
La separazione tra OT e IT è oggi uno dei principali freni alla valorizzazione dei dati industriali. EFA Automazione presidia il dato dal campo fino allo SCADA; Relatech ne abilita la valorizzazione attraverso piattaforme digitali, cloud e intelligenza artificiale. Il risultato è un interlocutore unico per le aziende manifatturiere che vogliono trasformare le informazioni di produzione in decisioni operative e strategiche in tempo reale.
“L’integrazione tra OT e IT rappresenta oggi un passaggio imprescindibile per tutte le imprese manifatturiere che vogliono competere in modo concreto”, ha dichiarato Emiliano Rantucci, Presidente e AD di Relatech. “Significa costruire una Industrial Data Platform in cui dati, processi e persone dialogano in modo fluido”.
Edge intelligence e cybersecurity OT: le novità di EFA a SPS Italia
Tra le novità di fiera spicca una nuova soluzione di HMS Networks che porta capacità elaborative direttamente a bordo macchina, trasformando i dispositivi da semplici punti di raccolta dati a nodi intelligenti. La tecnologia abilita la gestione remota evoluta e apre nuovi modelli di business basati sulla servitizzazione, permettendo ai costruttori di affiancare al prodotto servizi a valore aggiunto.
Sul fronte della cybersecurity OT, il contesto normativo europeo – Direttiva NIS2, Cyber Resilience Act e normativa macchine – impone alle aziende di anticipare oggi l’adeguamento a requisiti che entreranno in vigore nei prossimi anni. EFA Automazione risponde con un approccio integrato che combina vulnerability assessment, remediation plan e security by design, supportato da firewall industriali HMS, la piattaforma AMDT Octoplant e gli HMI Beijer Electronics serie X3.
Come funziona un’Industrial Data Platform per la fabbrica data-driven
Il terzo pilastro è la Industrial Data Platform, un’architettura che chiude il ciclo di vita del dato industriale. La raccolta avviene tramite la piattaforma Ignition di Inductive Automation, l’integrazione con il cloud sfrutta le tecnologie Microsoft, mentre Microsoft Fabric abilita gli analytics avanzati.
L’obiettivo è correlare i dati di produzione con informazioni energetiche e di supply chain, identificare inefficienze e pattern nascosti e supportare decisioni strategiche basate sui dati industriali.
“Non si tratta più di far convivere OT e IT, ma di farli lavorare come un unico sistema”, ha spiegato Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “Solo attraverso un’integrazione nativa tra fabbrica e sistemi informativi è possibile trasformare le informazioni industriali in valore operativo e decisionale”.
SPS Italia 2026: stand interattivo con IA conversazionale e sessioni formative
Lo stand è progettato come un percorso dimostrativo contotem tecnologici tematici dedicati ai partner – Inductive Automation, Sepasoft, Beijer Electronics – e postazioni con IA conversazionale in grado di fornire informazioni in tempo reale su soluzioni e casi applicativi.
A cadenza oraria si terranno sessioni formative sui tre temi principali, con un format pensato per il confronto tecnico. Il modello da VAR di EFA Automazione si fonda su un ecosistema di partner che include anche HMS Networks, AMDT, Fuji Electric, Kepware e inray, per offrire soluzioni integrate e scalabili alle aziende manifatturiere.

Emiliano Rantucci, Presidente e AD di Relatech.






































































