
Foratura con CoroDrill DE10 Sandvik Coromant su componente metallico.
Nella foratura ad alto volume, la produttività nasce dalla ripetibilità del processo: stesso foro, stessa qualità, stesso comportamento dell’utensile anche dopo molte ore di lavoro.
In un contributo tecnico firmato da Mikael Carlsson, Product Application Specialist di Sandvik Coromant, il caso Hägglunds mostra come il trapano a inserti intercambiabili CoroDrill® DE10 abbia stabilizzato la lavorazione di anelli a camma in acciaio per cuscinetti, con produttività aumentata del 18% e tempo di taglio per inserto passato da 40 a 80 min.
Dalla foratura controllata a vista alla stabilità di processo
Il punto di partenza era una criticità di affidabilità. Hägglunds, marchio Bosch Rexroth specializzato in sistemi a trasmissione diretta, doveva forare anelli a camma in acciaio per cuscinetti, materiale indicato come difficile da lavorare. “L’utensile precedente non garantiva durata e ripetibilità sufficienti: gli operatori dovevano seguire costantemente la macchina, con effetti negativi su tempi di attività e continuità produttiva”, dice Mikael Carlsson.
Carlsson inquadra il caso in un’esigenza più ampia dell’industria manifatturiera: rendere i processi più stabili, resilienti e adatti alla produzione in volumi elevati. La foratura efficiente viene presentata non come effetto di un singolo parametro, ma come risultato di progettazione, collaborazione e scelta corretta dell’utensile.
È qui che entra il concetto di Manufacturing Wellness, usato da Sandvik Coromant per indicare un approccio che unisce competenze, tecnologia e salute complessiva del processo produttivo.
“Il problema da risolvere era preciso: ottenere controllo dal primo all’ultimo foro e abilitare lavorazioni automatizzate senza supervisione, evitando rotture utensile o danni al pezzo”, dice Carlsson. La soluzione individuata congiuntamente da Sandvik Coromant e Hägglunds è stata il CoroDrill DE10, trapano a inserti intercambiabili di seconda generazione lanciato a marzo 2025.
Foratura non presidiata negli ambienti produttivi complessi
La domanda tecnica è diretta: come ottenere fori ripetibili in una lavorazione critica senza ricorrere a nuovo macchinario? Secondo l’analisi di Mikael Carlsson, il lavoro sull’utensile può incidere in modo sostanziale sul comportamento del processo. Il CoroDrill DE10 introduce un’interfaccia di serraggio brevettata con pretensionamento, elevata forza di bloccaggio ed eccellente centratura, caratteristiche pensate per mantenere stabilità anche in condizioni gravose.
Il vantaggio applicativo riguarda la qualità del foro. Carlsson dichiara: “Ciò che rende questo trapano davvero speciale è la qualità ripetibile dei fori. Abbiamo realizzato migliaia di fori durante i test e la costanza era evidente in ogni singolo caso”. L’elemento centrale, quindi, non è solo la durata dell’utensile, ma la prevedibilità del risultato: una condizione necessaria per lasciare la macchina lavorare senza controllo continuo.
Il CoroDrill DE10 è progettato per foratura ad alte velocità e avanzamenti, se utilizzato con i parametri di taglio raccomandati. La geometria dell’inserto M5 offre efficienza plug-and-play, compatibilità con un’ampia gamma di materiali e applicazioni, e non richiede preforatura né componenti aggiuntivi per la sostituzione degli inserti. Per Hägglunds, questo ha significato trasformare tempi morti e presidio manuale in produzione efficiente.
CoroDrill DE10 e Manufacturing Wellness negli ambienti complessi
Il risultato operativo dichiarato da Hägglunds è misurabile. Branthsson, Production Engineering Manager dell’azienda, spiega che la stabilità del trapano ha permesso di spingere la macchina più vicino al limite senza compromettere la qualità. La produttività è aumentata del 18%, mentre il tempo di taglio per inserto è passato da 40 a 80 minuti. Anche il corpo utensile ha mostrato una durata maggiore.
Il caso è rilevante perché non parte dalla sostituzione della macchina, ma dal rafforzamento del processo esistente. Sandvik Coromant posiziona il CoroDrill DE10 come parte di una strategia utensile più ampia: precisione ripetibile, durata, prestazioni affidabili e riduzione delle interruzioni. In questo senso, l’utensile diventa una leva per avvicinarsi a flussi di lavoro automatizzati e a lavorazioni senza supervisione.
Carlsson chiude il ragionamento richiamando l’approccio olistico del Manufacturing Wellness, basato su competenze, conoscenza e tecnologia. Per i produttori che lavorano componenti complessi in grandi volumi, il messaggio tecnico è chiaro: investire nell’utensile corretto non serve solo a migliorare il singolo foro, ma a rendere più stabile l’intero processo.
Nel caso Hägglunds, migliaia di fori costanti hanno trasformato una lavorazione da presidiare in una fase produttiva più prevedibile.

Anello a camma lavorato per applicazioni Hägglunds.




































































