
L’ATC di Sandvik Coromant è applicabile in centri di tornitura e macchine multitask, mentre per l'interfaccia Coromant Capto® è necessario un MACU.
Verso la fabbrica intelligente con cambi utensile automatizzati. Immaginate un impianto produttivo che lavora senza interruzioni, anche a luci spente, grazie a sistemi automatizzati capaci di sostituire l’intervento umano nelle operazioni ripetitive.
Questo scenario è già realtà grazie ai cambi utensile automatizzati (ATC), tecnologia su cui Sandvik Coromant investe da decenni e che oggi rappresenta una svolta per l’automazione avanzata nelle officine meccaniche.
La produzione non presidiata – in cui macchine CNC e sistemi robotizzati eseguono lavorazioni senza operatore – è una delle frontiere più innovative del manifatturiero intelligente. Con ATC, le macchine possono eseguire tornitura, fresatura e foratura per periodi molto più lunghi senza interruzioni, aumentando produttività, riducendo errori e garantendo efficienza 24/7.
Dalle prime sperimentazioni alla nuova generazione di ATC
Sandvik Coromant non è nuova a questa sfida. Già negli anni ’80 l’azienda introdusse nei propri impianti una forma pionieristica di cambio utensile automatico. All’epoca il mercato non era pronto, ma oggi l’esigenza di eliminare le attività manuali superflue è cruciale per affrontare la complessità della produzione moderna.
Oggi, la nuova soluzione ATC di Sandvik Coromant dedicata alle operazioni di tornitura nei centri di lavoro introduce un approccio radicalmente diverso. Il sistema sfrutta dispositivi di bloccaggio adattati alle macchine (MACU) per gestire automaticamente la sostituzione degli utensili, consentendo alla macchina di operare senza supervisione per fino a 16 ore consecutive, contro le 4-8 ore dei metodi tradizionali.
Efficienza, sostenibilità e risorse ottimizzate
L’automazione del cambio utensile porta vantaggi tangibili. Il primo è il risparmio di tempo per gli operatori, che possono dedicarsi ad attività strategiche invece di controllare l’usura degli utensili. Inoltre, l’ATC ottimizza la gestione del ciclo di vita: i cambi avvengono solo quando l’utensile è realmente usurato, evitando sostituzioni premature e riducendo sprechi di materiali.
Questa efficienza genera anche benefici ambientali: meno energia impiegata, maggiore utilizzo delle risorse e minore frequenza di guasti o interruzioni. In altre parole, l’ATC contribuisce a una produzione più sostenibile, con macchine sempre operative e fermi ridotti al minimo.
ATC, tassello chiave per il Manufacturing Wellness
Il cambio utensile automatizzato non è solo una tecnologia: è parte di una strategia più ampia che Sandvik Coromant definisce Manufacturing Wellness. Questo approccio mira a creare ecosistemi produttivi integrati, dove efficienza, sostenibilità e innovazione convergono.
“Automatizzando operazioni di routine come il cambio utensile, l’ATC permette di ridurre i tempi di fermo e spostare il valore aggiunto sugli operatori, che possono concentrarsi su compiti più strategici”, spiega Peter Pettersson, Product Specialist di Sandvik Coromant.
L’obiettivo è chiaro: realizzare linee di produzione più resilienti e competitive, in grado di affrontare le sfide di un mercato sempre più attento all’efficienza e all’uso responsabile delle risorse.

Per i centri di tornitura è necessario un MACU con ATC, mentre le macchine multi-task con una torretta più bassa possono utilizzare l’ATC qualora la torretta sia adeguatamente predisposta.




































































