
Da sinistra: Begoña Cantera, ingegnera responsabile del progetto in Henkel; Adrian Orbea, President Henkel Iberia; Xavier Martínez, Direttore Generale della Sagrada Família; e Jordi Faulí, architetto direttore della Sagrada Família, davanti alla basilica al termine della conferenza stampa del 16 giugno.
Da Barcellona, Henkel racconta la collaborazione che ha permesso di completare le sei torri centrali della Sagrada Família grazie a un adesivo strutturale di Henkel.
di Lorenzo Ruffini
Sono passate da poco le cinque del pomeriggio quando il gruppo di giornalisti convocato da Henkel si raduna davanti all’ingresso della Sagrada Família, con le sei torri centrali che si stagliano contro il cielo del capoluogo catalano. Il messaggio al centro della giornata è racchiuso in un’espressione che Henkel ha scelto come filo conduttore dell’evento: “gli eroi invisibili”. Dietro la pietra e l’acciaio delle torri, infatti, si nasconde un elemento che nessun visitatore potrà mai vedere, ma che ha reso possibile l’impresa: l’adesivo strutturale LOCTITE EA 9497, prodotto nello stabilimento Henkel di Casarile, in provincia di Milano.
SFIDA SENZA PRECEDENTI
Quando Antoni Gaudí concepì le torri centrali della Sagrada Família, sapeva che la tecnica della sua epoca non gli avrebbe permesso di realizzarle. Per questo progettò l’opera affinché le generazioni future potessero trovare le soluzioni necessarie a completarla. La sfida è arrivata a un punto di svolta nel 2015, quando il team tecnico della basilica ha messo a punto un sistema costruttivo modulare basato su pietra precompressa e acciaio, capace di accelerare i tempi di realizzazione fino a dieci volte rispetto ai metodi tradizionali. Il sistema, però, introduceva un problema nuovo: come unire in modo affidabile pietra e acciaio, due materiali che si comportano in modo molto diverso sotto carico, calore e umidità, così da farli funzionare come un unico elemento strutturale?
È in questo passaggio che entra in gioco Henkel. Il capitolato tecnico predisposto dalla Sagrada Família richiedeva un adesivo applicabile in spessori controllati fino a 5 mm, capace di resistere a temperature di esercizio fino a 70 °C, con un coefficiente di dilatazione termica molto basso e prestazioni meccaniche elevate sia in resistenza sia in deformazione. Dopo un’analisi delle famiglie di adesivi disponibili sul mercato, la scelta è ricaduta su una resina epossidica bicomponente: la categoria che meglio garantisce stabilità dimensionale, resistenza chimica e prestazioni strutturali in condizioni estreme.

Un momento della visita guidata, con il gruppo che osserva da vicino le volte della navata centrale, ispirate alle forme organiche degli alberi care al linguaggio di Gaudí.
OTTO MESI DI TEST
A raccontare la fase di validazione, durante la conferenza stampa, è stata Begoña Cantera, Project Lead Engineer di Henkel Adhesive Technologies e responsabile tecnica del progetto, con oltre 25 anni di esperienza nel settore degli adesivi industriali maturata tra Dow Chemical, National Starch e, infine, Henkel, dopo l’integrazione della società nel 2008. Cantera ha seguito in prima persona lo sviluppo e la validazione della soluzione adesiva richiesta dal progetto, coordinando i test condotti nei laboratori di Montornès del Vallès e in Germania.
Il processo di selezione è durato più di otto mesi, contro uno o due mesi tipici di un progetto industriale standard: un impegno fino a sette volte superiore alla norma, sostenuto da Henkel ancora prima di avere la certezza dell’incarico. I test non si sono limitati a verificare il rispetto delle specifiche tecniche, ma hanno spinto il materiale oltre i limiti dichiarati nella scheda tecnica, per garantirne l’affidabilità anche in condizioni più severe di quelle previste in cantiere.

Un addetto del sito di Casarile, in provincia di Milano, dove viene prodotto l’adesivo epossidico LOCTITE EA 9497 utilizzato per il completamento della Torre di Gesù Cristo della Sagrada Família, a Barcellona.
UN AMBIENTE OSTILE
La Sagrada Família si trova a circa 2,5 km dal Mar Mediterraneo, esposta a un’atmosfera salina che favorisce la corrosione, con un’umidità relativa che a Barcellona oscilla tra il 65% e il 75%. Le temperature, inoltre, variano da circa 5 °C in inverno a oltre 30 °C in estate, generando continui cicli di espansione e contrazione tra pietra e acciaio. A complicare ulteriormente il quadro contribuiscono le vibrazioni prodotte dalle due linee della metropolitana che passano nei pressi della basilica, trasmesse costantemente alla struttura.
LOCTITE EA 9497 è stato sviluppato per bilanciare rigidità e flessibilità: abbastanza resistente da reggere carichi estremi, abbastanza elastico da assorbire le piccole deformazioni causate da calore, umidità e vibrazioni senza cedere. Applicato allo stato liquido, l’adesivo si adatta alle superfici di incollaggio e riempie le cavità tra i componenti, per poi sottoporsi a un processo di polimerizzazione di circa 24 ore in condizioni termiche controllate, seguito da una fase di post-cura altrettanto monitorata.
UN CANTIERE FUORI SCALA
Le cifre illustrate durante la conferenza stampa danno la misura dell’impresa: 24 t di adesivo applicate, circa 30 kg per pannello in media, su un totale di 826 pannelli strutturali e oltre 2.100 elementi in pietra. La struttura incollata è in grado di sostenere un carico equivalente a 100 mila persone per metro quadrato, una resistenza che si è rivelata determinante per sorreggere la croce posta in cima alla Torre di Gesù Cristo, alta circa 17 m. Pur non utilizzando direttamente l’adesivo, la croce deve infatti la propria stabilità alla robustezza della struttura sottostante.
Con il completamento della Torre di Gesù Cristo, la Sagrada Família ha raggiunto i 172,5 m di altezza, diventando l’edificio religioso più alto del mondo e superando la cattedrale di Ulm, in Germania, ferma a circa 162 metri. Un primato comunque rispettoso della volontà di Gaudí, che non volle mai superare in altezza la collina di Montjuïc, a circa 177 metri sul livello del mare, fedele al principio per cui nessuna opera umana dovesse sovrastare la creazione divina.

Test di applicazione dell’adesivo nel centro Henkel di Montornès del Vallès, alle porte di Barcellona.
L’EREDITÀ DI GAUDÌ
A guidare oggi il cantiere della Sagrada Família è Jordi Faulí, settimo architetto della basilica, alla guida del progetto dal 2012 dopo essere succeduto a Jordi Bonet i Armengol. Faulí è entrato a far parte del team della basilica nel 1990: oltre trent’anni di lavoro che gli hanno permesso di conoscere a fondo ogni fase dell’evoluzione del progetto e di garantirne la continuità rispetto alla visione originale di Gaudí, interpretando piani, modelli e documentazione storica e adattandoli alle tecnologie e alle normative odierne, tra cui la modellazione digitale 3D impiegata per sviluppare le geometrie complesse immaginate dall’architetto catalano.
Non è un caso che, osservandolo muoversi tra i disegni e i modelli del cantiere, il pensiero corra spontaneamente a Gaudí stesso: nei gesti e nel linguaggio di Faulí si avverte quasi un’osmosi con il fondatore dell’opera, come se la fatica di un secolo di lavoro si fosse trasmessa, insieme alla visione, da un architetto all’altro. “Quando creiamo qualcosa”, dice Faulí, “dobbiamo pensare a chi verrà dopo di noi e a chi ha contribuito prima. È un progetto di lungo periodo, costruito di generazione in generazione”.
DIECI ANNI DI PARTNERSHIP TECNICA
Ad aprire la conferenza stampa è stato Adrian Orbea, President Henkel Iberia & General Manager, alla guida del comitato esecutivo dell’azienda per Spagna e Portogallo. Orbea ha inquadrato la collaborazione con la Sagrada Família all’interno della strategia più ampia di Henkel, che, nel 2026, celebra i 150 anni dalla fondazione con il motto “Future? Ready!”, e ha ricordato come il rapporto con la basilica sia nato nel 2015 e si sia sviluppato per oltre un decennio attraverso tre poli distinti: la validazione tecnica a Montornès del Vallès e in Germania, la produzione dell’adesivo nello stabilimento di Casarile, in Italia, e la logistica e il supporto locale ancora gestiti da Montornès.
Un modello di collaborazione che, secondo quanto illustrato durante l’incontro, non si è limitato alla fornitura del prodotto: la pianificazione della Sagrada Família, finanziata esclusivamente dai proventi della biglietteria e dalle donazioni private, segue infatti una logica non lineare, soggetta a oscillazioni nella capacità di acquisto. Henkel ha adattato di conseguenza produzione e logistica alle esigenze reali del cantiere nel corso degli anni, garantendo la continuità della fornitura anche durante l’interruzione dei lavori imposta dalla pandemia.

Inserti in acciaio fissati in elementi di pietra con l’adesivo LOCTITE EA 9497. Otto mesi di test hanno confermato la perfetta rispondenza della soluzione ai requisiti progettuali posti dagli ingegneri della Sagrada Família.
UNA FILIERA INTERNAZIONALE
L’adesivo impiegato nelle torri centrali non viene prodotto in Spagna ma nello stabilimento italiano di Casarile, in provincia di Milano, operativo dal 1966 ed entrato a far parte di Henkel nel 1988: circa 110 dipendenti e oltre 2.200 referenze gestite, tra prodotti finiti, materie prime e soluzioni tecniche, in tecnologie che spaziano dalle resine epossidiche ai siliconi fino ai coating. A occuparsi invece dei test e delle validazioni preliminari alla certificazione del prodotto, oltre che del coordinamento logistico e del supporto tecnico continuativo lungo l’intero decennio di collaborazione, è stato il sito Henkel di Montornès del Vallès, alle porte di Barcellona: uno stabilimento storico, attivo da oltre 60 anni, che integra la produzione di entrambe le business unit del gruppo, Adhesive Technologies e Consumer Brands, ed è stato riconosciuto dal World Economic Forum come primo Global Lighthouse spagnolo per i livelli di automazione e sostenibilità raggiunti.
UN’EREDITÀ CHE CONTINUA
Al termine della giornata, tra la visita al cantiere e la cena conclusiva, l’impressione condivisa dai partecipanti è quella di aver toccato con mano un caso raro di convergenza tra artigianato, ingegneria e impresa industriale, capace di tenere insieme un progetto religioso nato nell’Ottocento e una tecnologia chimica sviluppata nel ventunesimo secolo. La Sagrada Família, dieci anni dopo l’inizio della collaborazione con Henkel, è oggi la basilica più alta del mondo; il Gruppo tedesco, dal canto suo, ha trovato in questo cantiere una delle dimostrazioni più visibili, paradossalmente, di una tecnologia pensata per restare invisibile. ©ÈUREKA!

Le fasi finali di realizzazione della Torre di Gesù Cristo. Con i suoi 172,5 m rende la Sagrada Família l’edificio religioso più alto del mondo.



































































