INFORMATION TECHNOLOGY – STRUMENTI DI BUSINESS


Digital transformation: questo il tema centrale del 16° Forum IT, su cui si è dibattuto nel corso della tre giorni specialistica, dal 16 al 18 maggio scorsi,organizzata da Grandangolo Communications.

Si è svolto in Romagna il 16° Forum IT organizzato da Grandangolo Communications, evento che ha visto la partecipazione di importanti imprese quali Brocade, Centro Computer, Emerson Network Power, MHT, Panda Security, Riverbed Technology, SinTau e Zycko. Gli interventi hanno posto in luce le tendenze e le prospettive del settore dell’ICT.

di Margherita Di Vilio

Il tema centrale di quest’anno del 16° Forum IT, su cui si è dibattuto nel corso della tre giorni specialistica, dal 14 al 16 maggio scorsi,organizzata da Grandangolo Communications (www.grandangolo.it), è strettamente correlato alla “digital transformation”, fattore che sempre più spinge le organizzazioni a sfruttare a pieno le nuove piattaforme e gli strumenti innovativi in ambito ICT, al fine di migliorare l’efficienza operativa dei propri processi di business.
Oggi più che mai si parla di Social Media, Big Data, Mobility, Servizi Cloud e Smart City e i manager intravedono nelle nuove tecnologie un’opportunità per innovare, incrementare l’efficienza e assicurarsi una user experience di qualità, in un mercato altamente competitivo. Ma nella pratica a che punto siamo? E quali sono le prospettive del futuro? È su questi e altri temi affini che gli intervenuti al 16° Forum IT si sono soffermati, mettendo in risalto come l’innovazione e l’evoluzione tecnologica siano due pilastri fondamentali per quel rilancio industriale ormai indispensabile.

GLI ATTORI DEL FORUM
A Riccione erano presenti Paolo Lossa, Regional Director Italia e Iberia di Brocade (www.brocade.com), società che sviluppa soluzioni di networking che supportano le aziende di tutto il mondo nel passaggio verso ambienti nei quali applicazioni e informazioni sono disponibili ovunque; Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer (www.centrocomputer.it), società di consulenza specializzata in progettazione e commercializzazione di soluzioni tecnologiche in aree strategiche come virtualizzazione, cloud, networking, sicurezza, backup, unified communications e digital signage; Emiliano Cevenini, Vice President Sales AC Power EMEA, e Cristina Rebolini, Channel Sales Director di Emerson Network Power Italia (www.EmersonNetworkPower.it), divisione di Emerson che fornisce software, hardware e servizi destinati a massimizzare la disponibilità, la potenza e l’efficienza nei data center, nelle strutture sanitarie e negli stabilimenti industriali; Franco Coin, amministratore delegato e socio fondatore di MHT (www.mht.net), realtà consulenziale che, grazie al know-how funzionale e tecnologico, l’approccio metodologico e l’offerta di un servizio globale, è diventata un punto di riferimento nel mercato dei sistemi gestionali ERP e CRM; Alessandro Peruzzo, amministratore unico Italia, e Antonio Falzoni, Product Marketing Manager Italia di Panda Security (www.pandasecurity.com/it), The Cloud Security Company, una multinazionale leader nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni di sicurezza, di content security e di gestione tradizionali e cloud, dei sistemi informativi; Valter Villa, Country Manager Italia di Riverbed Technology (www.riverbed.com), leader nell’Application Performance Infrastructure, con l’offerta di una piattaforma più completa per la “hybrid enterprise”; Pietro Centoletti, socio fondatore e direttore tecnico di SinTau (www.sintau.it), nuova realtà operante nel panorama ICT specializzata sulla progettazione e realizzazione di sistemi hardware e software completi per ottimizzare i processi di produzione di qualsiasi azienda; Piera Loche, Managing Director Italia di Zycko (www.zycko.it), fondata nel Regno Unito nel 1999 e rapidamente affermatasi come distributore a valore aggiunto di soluzioni IT e che oggi opera in quattro continenti con tredici filiali e un totale di oltre 250 persone.

 

Aranda, Country Manager Italy di Context.


LA PAROLA AI RELATORI
Il Forum è stato aperto con un’anteprima di Isabel Aranda, Country Manager Italy di Context, società specializzata nell’analisi delle performance di vendita in Europa, che ha fornito interessanti dati sul mercato distributivo dell’ICT, numeri che evidenziano una crescita del 2,6%, con un valore di 14 miliardi di euro nel primo trimestre 2015, con l’Italia che è cresciuta del 13,4% rispetto a una media europea del 7%. Ed è proprio nel nostro Paese che si evidenziano le crescite nei settori delle telecomunicazioni (+112%), dei data center networking & security (+27%) e dei server (+16%), a fianco, però, di una contrazione del comparto legato agli investimenti su sistemi operativi, applicazioni office e licenze software.

 

Paolo Lossa, Regional Director Italia e Iberia di Brocade.

GESTIRE AL MEGLIO TUTTI I DATI
“Cambiamenti fondamentali sono necessari per prepararsi al futuro ed è il momento di abbracciare l’innovazione. Per valutare le esigenze del domani, le aziende e i decision maker IT devono riconoscere alcuni elementi significativi che accelerano l’evoluzione dei data center”, ha esordito Paolo Lossa, Regional Director di Brocade Italia e Iberia. “Seguire gli step necessari affinché i data center possano gestire maggiori volumi, supportare più utenti, applicazioni e dati permetterà alle organizzazioni di ottenere la capacità di implementare i componenti del data center in modo flessibile – computing, networking, storage e servizi –, in tempo reale, quando e dove necessario, garantendo un incremento di ROI e supportandole nel trasformare il loro data center in un reale vantaggio competitivo”, ha spiegato Lossa.
In merito all’IP storage, segmento fondamentale nell’attività di Brocade, Lossa ha poi aggiunto: “Fino a pochi anni fa il mondo San/Fiber Channel e quello dell’IP erano completamente separati. Il primo si ritrovava solo nei data center e il secondo nelle LAN e nelle WAN. La crescita dei dati generati dalla mobility, dall’e-commerce o dall’Internet of Things provoca un aumento di dati critici da archiviare, gestire a livello di back office, e rendere accessibili ad alta velocità a ogni tipo di utente, indipendentemente dal device utilizzato. Per questo motivo, la domanda di San/FC continua, nonostante tutto, ad aumentare. Allo stesso tempo, però, si utilizza il protocollo IP anche per il networking che indirizza i dati ai data center e per l’IP storage, che ha prezzi inferiori a quello FC. Oggi molte aziende devono fronteggiare la presenza di reti IP gerarchiche, che con il tempo sono diventate più estese, complesse e costose da gestire. Una criticità che si può affrontare adottando anche per l’IP il modo di gestire le San/Fiber Channel, con switch fabric in grado di offrire flessibilità, stabilità, affidabilità, performance, più idonei a supportare i modelli SDN e Software Defined Storage di quelli tradizionali”. “Stiamo ottenendo riscontri positivi da parte dei clienti anche sul nostro modello pay-as-you-scale Brocade Network Subscription, che consente l’acquisto-as-a-service di soluzioni per l’infrastruttura di rete, che allinea le capacità del network alle esigenze di business”, ha poi concluso Lossa. “Questo modello permette di implementare soluzioni senza alcun investimento di capitale iniziale, ma investendo solo nelle tecnologie utilizzate, consentendo la massima flessibilità e il contenimento dei costi, elementi più che preziosi nella situazione attuale”.

 

Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer.


INFRASTRUTTURE IT EFFICIENTI E SICURE

“La chiave per rafforzare la competitività di un’azienda è puntare sugli investimenti in IT”, ha affermato Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer. “L’attuale scenario comporta anche una trasformazione del ruolo del CIO, che continua a essere fondamentale non solo per gli aspetti prettamente tecnici, ma diventa anche promotore di innovazione in tutti i processi di business. Per supportare le organizzazioni in questa evoluzione, mettiamo a disposizione team specializzati sulle aree strategiche del cloud, software defined data center, networking e sicurezza, print management e unified communications. I team rappresentano il cuore pulsante del business e i punti di forza della società. I nostri professionisti, infatti, sono in grado di individuare le priorità del cliente e proporre soluzioni di successo, costruite su misura per le sue necessità. Inoltre, per migliorare la visibilità della nostra offerta e diffondere know-how presso i clienti finali, stiamo investendo sulla formazione, sia online sia tradizionale, e sulla comunicazione. Per queste iniziative, possiamo contare sulla forte collaborazione con i vendor, con i quali lavoriamo quotidianamente per sviluppare progetti innovativi, utili alla generazione di nuove opportunità di crescita per le aziende”.
La partnership consolidata con Veeam Software, fornitore innovativo di soluzioni per la disponibilità dei data center moderni, e la competenza dei professionisti di Centro Computer hanno reso possibile lo sviluppo di un importante progetto in Elettroveneta, società punto di riferimento per i professionisti dell’elettricità del Nord Est. “La soluzione di Veeam Software ci consente di minimizzare i rischi legati all’eventuale perdita di dati”, ha dichiarato Massimo Veronese, responsabile sistemi informativi di Elettroveneta. “Questo significa prevenire danni in termini di produttività e a livello economico, che, in base al tempo di fermo, possono essere davvero ingenti. Confermiamo la professionalità ed expertise di Centro Computer, che, come sempre, ha saputo consigliarci il prodotto più adatto alla nostra realtà e favorire un ulteriore progresso tecnologico. Ecco perché continueremo ad affidarci a loro anche per le future evoluzioni”. “Veeam Backup & Replication reinventa la protezione dei dati consentendo il ripristino delle informazioni e dei servizi in pochi minuti, assicurando disponibilità, ottimizzazione e completa visibilità”, ha aggiunto Albert Zammar, Country Manager Italia di Veeam Software. “Grazie a partner specializzati come Centro Computer, riusciamo a supportare le aziende nell’evoluzione dei sistemi e nel raggiungimento dei risultati prefissati, migliorando l’efficienza e la sicurezza delle loro infrastrutture con un favorevole rapporto fra costi e benefici e un ROI molto rapido, allineando così IT e budget alle esigenze di business”. “Collaboriamo con Elettroveneta da oltre 10 anni per la gestione della parte server e storage.”, ha concluso Vicenzi. “Abbiamo proposto loro di adottare la soluzione Veeam per ottenere la massima affidabilità e protezione dei dati, adeguando il sistema alle dimensioni ed esigenze della società. Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti e stiamo valutando la futura evoluzione verso il salvataggio in cloud, per rafforzare ulteriormente la sicurezza e la business continuity”.

 

Emiliano Cevenini, Vice President Sales AC Power di Emerson Network Power EMEA.

Cristina Rebolini, Channel Sales Director di Emerson Network Power Italia.

EVOLUZIONE TECNOLOGICA NEI DATA CENTER
“In un settore che cambia rapidamente, emerge oggi una continua richiesta di innovazioni che possano supportare le aziende che affrontano le sfide nei data center”, ha sottolineato Emiliano Cevenini, Vice President Sales AC Power di Emerson Network Power EMEA, “e come Emerson siamo in prima linea nell’offrire soluzioni che rispondano al meglio a queste tendenze”. Emerson Network Power infatti si impegna quotidianamente nella Ricerca & Sviluppo di nuove tecnologie in grado di soddisfare le richieste di maggiore capacità, disponibilità ed efficienza. Ma come si stanno muovendo le aziende fornitrici di soluzioni per la continuità e affidabilità del business? “I sistemi statici di continuità a elevata efficienza saranno la principale fonte di energia di riserva: gli UPS di nuova generazione, infatti, come Trinergy™ Cube, garantiscono un’efficienza operativa media del 98,5%, assicurando la massima flessibilità e disponibilità”, ha proseguito Cevenini. “Trinergy Cube può arrivare a 3 MW in un singolo UPS statico ed è scalabile fino a 24 MW in un sistema in parallelo. Per esempio questa soluzione è stata implementata con successo presso Cineca, il più grande centro di calcolo italiano con sede a Bologna, consentendo un risparmio energetico di svariate migliaia di euro all’anno”.
Con la sua vasta gamma di soluzioni Emerson Network Power ha poi mostrato come l’evoluzione tecnologica sia una chiave per vincere le nuove sfide poste dai data center e supportare le aziende nella loro crescita. Anche per la Distribuzione IT, Emerson sta diventando un importante partner di soluzioni. “Oggi la principale richiesta da parte del canale è quella di supporto”, ha dichiarato Cristina Rebolini, Channel Sales Director di Emerson Network Power Italia. “A questo scopo, organizziamo costantemente attività formative dedicate alle tecnologie e alle soluzioni, che comprendono anche la possibilità di assistere a dimostrazioni pratiche sul funzionamento dei prodotti nei nostri Customer Experience Center in Italia, a Bologna e a Padova. Inoltre, con il nostro ‘Innovation Partnership Program’, garantiamo assistenza continua pre e post vendita, per incrementare le opportunità di business e progettare soluzioni in linea alle esigenze dei clienti. Possiamo contare su una rete di oltre 600 rivenditori selezionati in tutta Italia e puntiamo ad arricchirla ulteriormente. Abbiamo fiducia nel canale e continueremo a investire su questo fronte”. “Migliorare l’efficienza e la disponibilità delle infrastrutture critiche riducendo i costi operativi, grazie alle soluzioni di alimentazione, condizionamento e ai servizi di controllo e gestione dei data center, questa è la mission di Emerson Network Power”, ha concluso Rebolini, “e continueremo a operare in questa direzione per rispondere a tutte le esigenze, dalle PMI alle organizzazioni Enterprise”.

 

Franco Coin, amministratore delegato e socio fondatore di MHT.

NUOVI PARADIGMI PER IL BUSINESS

“Di fronte a uno scenario di rapida e continua trasformazione del business”, ha dichiarato Franco Coin, amministratore delegato e socio fondatore di MHT, “l’ICT è diventato la struttura pervasiva ed ubiqua dello sviluppo del business, cioè la commodity essenziale dell’innovazione complessiva. Il mercato è dinamico e globale e le aziende cambiano naturalmente a causa di fenomeni quali delocalizzazione produttiva, mobilità e digitalizzazione. Si evolvono, di conseguenza, anche le esigenze, perché è fondamentale garantire l’interscambio informativo tra attori di varia natura e geografia, oltre ad abilitare e connettere rapidamente filiali in tutto il mondo. Tutto ciò si ripercuote inevitabilmente sui sistemi, con la necessità di soluzioni gestionali totalmente integrate nei processi per snellirli e migliorare l’efficienza, ma soprattutto ora anche in grado di facilitare e talvolta indirizzare i manager nei processi di evoluzione”.
“Le soluzioni IT intese come mera gestione ottimizzata di specifici processi rappresentano ormai una visione obsoleta”, ha continuato Coin. “Con le trasformazioni in atto, l’ICT è da considerarsi alla stregua dell’energia elettrica, ovvero come un servizio base necessario per qualsiasi azione e di cui non poter fare a meno. Si pensi, a comprova, al disagio provato da ciascuno di noi quando, per qualche problema tecnico, la connettività non è disponibile. Questo paradigma sta modificando fortemente anche il panorama delle società che forniscono soluzioni ICT, così come di pari passo ciò incide sul ruolo del CIO. Stiamo assistendo, anche nel mercato dei fornitori IT che seguono le PMI, ad una progressiva scomparsa dei piccoli partner, i quali non riescono a stare al passo con richieste sempre più ampie e onnicomprensive. Il CIO, invece, cambia la sua professionalità e diviene l’innovatore in grado di promuovere processi ed esperienze migliori mediante le ‘commodity ICT’. Se guardo al futuro, mi fa gioco tornare all’esempio della rete elettrica: la disponibilità dell’elettricità ha fatto fiorire un’enorme quantità di servizi e strutture per processare o usare meglio l’energia, dagli interruttori alle modernissime auto elettriche. Lo stesso deve avvenire nel caso del CIO, che deve diventare colui che assembla un sistema IT talmente efficace da proporlo per far muovere un’auto innovativa chiamata azienda. E i system integrator, da parte loro, devono entrare nella stessa ottica e orientarsi verso la business integration, ovvero supportare i clienti nei processi di evoluzione mediante contaminazione e integrazione di diverse aree tramite l’ICT. Tale obiettivo si può raggiungere soltanto acquisendo competenze trasversali, ampie e strutturate, come nel nostro caso. La partnership con Engineering rafforza ulteriormente questa nostra capacità e ci consente di approcciare efficacemente le nuove dinamiche, per offrire un supporto completo alle aziende che vogliono continuare a rinnovarsi ed evolversi”.

 

Antonio Falzoni, Product Marketing Manager Italia di Panda Security.


FORMULE INNOVATIVE PER L’IT TRANSFORMATION
“A nostro avviso gli investimenti dovrebbero tornare a essere positivi, ma vi è la necessità di una maggiore presa di coscienza da parte delle aziende sul tema della sicurezza. Infatti, nonostante una prevista contrazione degli investimenti in tecnologie, la loro suddivisione per funzioni mostrerà un incremento della quota da dedicare alla sicurezza, attiva e passiva”, ha spiegato Alessandro Peruzzo, amministratore unico di Panda Security Italia. Facendo riferimento allo scenario di vasta diffusione dell’Internet of Things, la sicurezza dei device dovrà essere realizzata anche intrinsecamente ai dispositivi stessi, mediante hardware progettato ad hoc. “È recente la notizia di una nota casa automobilistica che ha richiamato oltre due milioni di vetture per ripristinare il sistema informatico e risolvere una vulnerabilità che avrebbe consentito a un hacker di ottenere l’accesso a una o tutte le ‘Connected Car’ di un determinato modello e di una specifica area geografica, per modificarne i parametri di funzionamento, dallo sblocco delle porte all’azionamento dei freni. La simbiosi di sicurezza intrinseca al device e di security software orizzontale permetterà di sanare queste vulnerabilità”, ha sottolineato Antonio Falzoni, Product Marketing Manager di Panda Security Italia. “Siamo stati pionieri e continuiamo a essere visionari nell’erogazione di servizi SaaS, al fine di proteggere qualsiasi device connesso alla rete, sia esso individuale o parte di un network corporate”, ha commentato Peruzzo. “Il tema della security è centralissimo e più che attuale, non solo nella cronaca di fatti eclatanti, ma nella quotidianità di eventi apparentemente trascurabili, i quali però potrebbero fornire ai cyber criminali informazioni sul comportamento personale di un individuo o su decisioni strategiche di un’impresa”.
In generale, secondo Panda Security, permane una certa resistenza all’introduzione delle tecnologie cloud, molte aziende sono ancora perplesse e hanno timore del cloud, in quanto la mancanza di certezza sull’archiviazione e sulle metodologie di protezione dei dati spesso non le incentiva ad adottare tecnologie basate sulla “nuvola”, dimenticandosi però che il cloud ha una storia consolidata come quella del web pubblico. In qualità di fornitore di tecnologie cloud, Panda Security garantisce partner certificati che supportano la fornitura di servizi SaaS, nel completo rispetto delle più restrittive norme internazionali. “Panda Security ha sempre dedicato ai suoi clienti valori intuitivi e stimolanti, concretizzati in soluzioni innovative ed ad alte prestazioni, al tempo stesso facili da gestire, secondo l’ottica Simplexity, la semplicità nella complessità. La scelta strategica di adottare il paradigma SaaS in ogni aspetto della sicurezza, per la protezione di endpoint, mail & web, monitoraggio e gestione remoti e appliance cloud ibride, sin dalla metà dello scorso decennio, ci ha consentito di essere pionieri nel cloud e di offrire alle aziende soluzioni efficaci apprezzate per i benefici reali in termini di praticità, riduzione del TCO e ROI elevato”, ha sottolineato Peruzzo. Per quanto riguarda le strategie di go-to-market, Panda Security ha invece sempre privilegiato il canale nel perseguimento delle comuni attività di business grazie a consolidate partnership, per incrementare le opportunità sul territorio. Il supporto è fornito attraverso strumenti promozionali, campagne di marketing ed eventi formativi con sessioni in aula e online, particolarmente apprezzati grazie alle potenzialità offerte dal Partner Center, una web console che permette di gestire in autonomia il ciclo di vita del propri clienti. “Alcuni operatori di canale hanno espresso il proprio scettiscismo di fronte al cloud, ma siamo stati in grado di oltrepassare ogni criticità, tecnica e operativa, condividendo con i nostri reseller il nostro know how e gli strumenti per aggiungere ulteriore valore aggiunto al loro ruolo di consulenti e supportarci nel fase di IT Transformation, confermando il cloud una tecnologia del presente a prova di futuro”, ha concluso Falzoni.

 

Valter Villa, Country Manager di Riverbed Technology Italia.

VISIBILITÀ E CONTROLLO ALLE HYBRID ENTERPRISE
“Lo scenario economico dell’Italia continua a essere critico, e anche gli investimenti in ICT ne risentono. In un mondo fatto di budget limitati e di tecnologie in continuo cambiamento, è fondamentale che le imprese riducano i costi operativi e incrementino l’agilità, mentre per i produttori IT è importante focalizzarsi sulla propria proposta, per essere in grado di garantire soluzioni performanti, interoperabili, che soddisfino le esigenze delle organizzazioni,” ha spiegato Valter Villa, Country Manager di Riverbed Technology Italia. “In un periodo caratterizzato dall’introduzione di iniziative come il cloud, la virtualizzazione e il consolidamento del data center, che comportano l’aumento della difficoltà nel diagnosticare e rilevare eventuali problemi, è necessario un nuovo approccio per i sottostanti servizi IT che comprenda tutto il sistema e lo renda operativo in modo trasparente, per permettere alla Hybrid Enterprise di operare con performance ai massimi livelli e di rispondere alle necessità di tempestività, costi e flessibilità di business”, ha aggiunto Villa. “I CIO dovranno essere preparati a governare ambienti sempre più complessi ed essere pronti a ricoprire un ruolo strategico, dotandosi delle competenze e degli strumenti necessari”.
Riverbed è attenta all’evoluzione del mercato e rileva un grande interesse verso strumenti che consentano il consolidamento dei data center e la possibilità di avere visibilità sul buon funzionamento del sistema che include infrastruttura, reti e applicazioni. Per supportare le Hybrid Enterprise, Riverbed mette a disposizione la Riverbed Application Performance Platform, una piattaforma tecnologica completa che consente all’IT di ottimizzare, monitorare e controllare applicazioni fondamentali per l’attività, per garantire che gli utenti finali ottengano le prestazioni richieste, riducendo il rischio di inattività delle applicazioni. “Oggi, andare oltre la semplice vendita di prodotto, coniugando capacità progettuali e consulenziali, per creare nuovi scenari applicativi, è un must strategico per qualsiasi azienda che voglia avere successo. Il controllo integrato su reti e applicazioni continuerà a essere uno dei focus di Riverbed per distanziarsi dai competitor, garantendo una risposta ad hoc alle nuove necessità della domanda”, ha sottolineato Villa. “Affidandosi a Riverbed le aziende possono trarre numerosi vantaggi, ottenendo visibilità completa su sistema, applicazioni, rete e server, prevenendo i problemi prima che abbiano un impatto sugli utenti. Avranno maggiore controllo sull’infrastruttura, con l’opportunità di pianificarne gli sviluppi, definendo la priorità nella distribuzione delle applicazioni e stabilendo policy adeguate nel completo rispetto dei Service Level Agreement (SLA), massimizzando così gli investimenti. Infine, potranno ottenere i benefici dell’ottimizzazione delle risorse di rete, delle performance applicative e dei servizi basati su cloud, garantendo una user experience sulla WAN come se fosse una rete locale. Inoltre, grazie alle consolidate competenze dei nostri partner di canale siamo in grado di accelerare la crescita, ampliare il nostro raggio di azione in nuovi mercati e rispondere meglio alle richieste dei nostri clienti. Riverbed assicura una maggiore protezione degli investimenti e riconosce i partner come consulenti di fiducia che ci supportano nella nostra strategia di go-to-market in questo frenetico mondo IT in continua evoluzione”, ha concluso Villa.

 

Pietro Centoletti, socio fondatore e direttore tecnico di SinTau.

OPPORTUNITÀ DALL’INTERNET OF THINGS
“La situazione del mercato IT a livello internazionale sembra essersi sbloccata e aver ripreso a crescere, se pur gradualmente”, ha dichiarato Pietro Centoletti, socio fondatore e direttore tecnico di SinTau. “In Italia, siamo ancora in una fase incerta, ma siamo sicuri che con l’affermazione delle nuove tecnologie legate a cloud, mobile e IoT si creeranno numerose opportunità di business e nuove frontiere su cui sviluppare. Le realtà operanti in questo settore, però, devono essere capaci di reinventarsi e adattarsi alle crescenti richieste delle aziende, adottando approcci diversi, flessibili ed efficienti. Dal nostro punto di vista, ci posizioniamo sul mercato come produttori di soluzioni di proprietà in ambito M2M e IoT all’avanguardia, frutto di continui investimenti nelle attività di Ricerca & Sviluppo, svolta anche in collaborazione con università e centri di ricerca italiani. La nostra expertise ci consente di proporre alle aziende e al consumatore finale, un prodotto ottimizzato per i processi produttivi e rispondente ai requisiti definiti, in particolare in termini di prestazioni, costo di manifattura e time to market”.
Il costante impegno di SinTau ha portato alla realizzazione di due innovative soluzioni, specificatamente orientate alla Pubblica Amministrazione locale e alle società di servizi, pensate per favorire l’evoluzione e l’affermazione delle Smart City. Si tratta, nello specifico, di un sistema di concentrazione dedicato all’Energy Monitoring System, denominato Gropius, e di un sistema di condivisione dell’accesso WAN, denominato SHAWL. “Le nostre soluzioni sfruttano le innovazioni tecnologiche per semplificare e migliorare le esperienze quotidiane dei cittadini”, ha concluso Centoletti. “Stiamo lavorando per stabilire partnership con i principali operatori in ambito Telco e Utilities e favorire l’adozione di Gropius e SHAWL inizialmente nelle grandi città, per poi estenderne il raggio d’azione a livello nazionale. Con l’IoT, gli oggetti si interfacciano tra di loro e con le persone: con le nostre soluzioni questo dialogo si traduce in vantaggi concreti, riscontrabili sia in contesti di business sia a livello privato. Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e continueremo ad investire su questi aspetti per proporre al mercato nuove soluzioni, utili e all’avanguardia, che cavalchino le opportunità offerte dall’universo dell’IoT”.

 

Piera Loche, Managing Director di Zycko Italy.


VALORE AGGIUNTO DAI PROFESSIONAL SERVICES
“Le nostre caratteristiche si basano su tre pilastri”, ha evidenziato Piera Loche, Managing Director di Zycko Italy, “assicuriamo innovazione per il canale IT, offriamo soluzioni testate e pronte per l’implementazione e siamo specializzati nelle tecnologie che distribuiamo. La strategia è quella di creare ecosistemi tecnologici, con vendor complementari tra loro, per la definizione di un’infrastruttura IT performante ed efficiente, senza che ci siano soluzioni concorrenti tra loro e con l’obiettivo di riconoscere l’unicità di ogni soluzione offerta”. Le soluzioni Zycko sono open standard e la loro compatibilità è testata, ciò significa che il partner può offrire soluzioni flessibili, scalabili, multi vendor, garantendo perfetta interoperabilità dei vari elementi, preservando gli investimenti effettuati dal cliente, assicurando l'integrazione con qualsiasi tecnologia preesistente. “I nostri clienti”, ha aggiunto Loche, “sono sicuri di poter utilizzare le migliori tecnologie. Cito ad esempio la partnership di successo avviata con Centro Computer sulla soluzione di videoconferenza di Lifesize, perfettamente integrata con Microsoft Lync, che ha dato vita a importanti progetti presso aziende di medie e grandi dimensioni, come Novacoop, Unifarco e Renner. Disponiamo poi di un ampio portfolio di Professional Services che permette ai partner di lavorare con noi come se fossimo i loro consulenti. La gamma è composta da: servizi di consulenza e installazione in ambito networking, servizi di Performance Management Network & Application, servizi Lifecycle Management e Demo suite. La facilità di utilizzo di tali servizi rende più veloce la proposizione e l’implementazione di soluzioni sul mercato, accelerando l’adozione di nuove tecnologie per i nostri partner”.
Tra i prodotti distribuiti da Zycko, occorre evidenziare le soluzioni di Riverbed, che distribuisce con ottimi risultati da anni e per cui ha inaugurato nei mesi scorsi il nuovo Demo Lab per Riverbed SteelCentral. Tra i brand di networking distribuiti non si può non ricordare Brocade, che assicura soluzioni open standard ad alta densità che supportano le strategie di consolidamento, ottimizzano il cloud e semplificano le operazioni di business continuity. Sul lato dei prodotti che migliorano i livelli di sicurezza e le performance di rete, Zycko distribuisce da febbraio di quest’anno le soluzioni di Arbor Networks, leader per la protezione da attacchi DDoS e minacce avanzate rivolte a reti enterprise e service provider. Infine, sul lato degli accessori e dell’infrastruttura di networking per il data center, viene promossa l’intera gamma di prodotti di ProLabs, quali transceiver ottici, prodotti per il cable management e media converters, tutti contraddistinti da alti standard qualitativi, utilizzati e riconosciuti come affidabili dai più importanti ISP nel mondo che li hanno scelti per i loro data center e ai quali Zycko vuole assicurare la salvaguardia degli investimenti, ponendo maggior attenzione alla qualità rispetto al marchio, più o meno noto. “Gli attestati sulla nostra specializzazione”, ha detto Loche, “sono confermati anche dai premi che riceviamo, non ultimo il riconoscimento come EMEA Distributor 2014 ottenuto da Lifesize, per l’erogazione ai clienti di servizi di qualità e per la capacità di sostenere la costante crescita della domanda sulle soluzioni di video comunicazione. Per Riverbed invece, nel 2014 abbiamo ritirato per il quarto anno consecutivo, il riconoscimento come EMEA Distribution Partner, distinguendoci per l’eccellenza dei servizi offerti e per lo sviluppo del business”. “Continueremo a impegnarci per assicurare il più completo sostegno sul territorio organizzando anche iniziative di lead generation che possano promuovere le soluzioni dei vendor in modalità all inclusive, partendo dall’identificazione degli utenti, fino alla gestione dell’agenda per fissare gli appuntamenti con i nostri partner”, ha concluso Loche.

Tutte le organizzazioni dovranno sfruttare a pieno le nuove piattaforme e gli strumenti innovativi in ambito ICT, al fine di migliorare l’efficienza operativa dei propri processi di business.

 

 

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