
L’automazione non è soltanto per le aziende con grandi lotti produttivi. Chi ottiene maggiori benefici dai sistemi di produzione flessibile (FMS) sono le imprese medio-piccole, con produzioni molto diversificate e un numero contenuto di pezzi. Ecco come cambia la meccanica delle imprese manifatturiere grazie ai sistemi avanzati di Fastems.
di Gianluigi Rovetto
Un buon centro di lavoro può produrre un pezzo complesso in automatico. Con una stazione di carico per due pallet può anche caricare i particolari mentre la macchina lavora. I programmi possono essere ripetuti per lotti, seguendo l’ordine di produzione stabilito dalla pianificazione. Tuttavia, un centro di lavoro stand alone impiegato in modo tradizionale ad isola, non può gestire un flusso di produzione dinamico, il cosiddetto flusso snello o Lean Production.
Programmare la produzione di diversi lotti, organizzare la lavorazione di ciascuno a seconda della loro natura e dei tempi di consegna e ripianificare le lavorazioni in base alle urgenze improvvise sono funzionalità proprie dei sistemi di produzione flessibile. Per poter realizzare tutto ciò, l’officina necessita di un magazzino per i pallet con una navetta, di una stazione di carico/scarico e, ovviamente, di un “supervisore di linea”, dotato di software per gestire gli ordini di produzione nel loro insieme.
“Questi elementi si trovano in un FMS, l’unico mezzo sicuro per mettere a punto concretamente l’automazione flessibile”, afferma Giancarlo Ingenito, Amministratore Delegato di Fastems Srl, filiale italiana del fornitore multinazionale finlandese di soluzioni per l’automazione di fabbrica, la produzione non presidiata e l'ottimizzazione delle risorse. “In un FMS il magazzino riceve i pezzi pallettizzati per i quali è prevista la lavorazione. Successivamente il software li gestisce, cioè li richiama al momento giusto, tenendo in considerazione i tempi di consegna. Lo stesso software gestisce anche il magazzino utensili, fornendo costantemente dati sulla disponibilità e sull’efficienza degli utensili impiegati. Si tratta di un insieme di compiti che vanno ben oltre le competenze di un centro di lavoro stand-alone” ha spiegato Giancarlo Ingenito durante l'approfondimento tecnologico dello scorso Novembre sul tema “Come l’automazione cambia la meccanica”.

Giancarlo Ingenito, Amministratore Delegato di Fastems Srl.
STRATEGIA 8.760
Fastems, 86 milioni di euro di fatturato e 400 dipendenti in tutto il mondo, è il produttore leader di sistemi di produzione flessibile e comprende nella sua offerta un modello di FMS particolarmente compatto, ideale per le piccole e medie imprese meccaniche. A sostenere la validità dell’automazione nelle realtà produttive di dimensioni ridotte, dove la diversificazione della produzione è molto più ampia rispetto alle grandi aziende, è proprio l’AD di Fastems Italia. “Con un’analisi accurata è possibile dimostrare che proprio la variabilità è uno dei punti di forza dei sistemi FMS”.
Le PMI sono agili e facilitate nelle lavorazioni diversificate in piccoli lotti; tuttavia, un sistema tradizionale di produzione non regge la competizione economica dei processi automatizzati. Per raggiungere l’obiettivo della riduzione di costo per singolo pezzo è indispensabile un modello di lavoro efficiente, capace di contenere i tempi di fermo mandrino e incrementare la produttività.
I vantaggi economici che un FMS può assicurare anche alle micro industrie sono davvero importanti. Il dato di partenza è il tempo di attesa dei mandrini, che in generale supera il 60% delle 8.760 ore disponibili in un anno (valore massimo ottenuto moltiplicando 365 giorni per 24 ore). Ebbene, integrando un sistema flessibile di produzione si può abbattere drasticamente questo tempo. Inoltre, un sistema automatizzato, già a partire dalla gestione degli ordini, permette un flusso di lavorazione più snello. Secondo uno studio condotto in Europa negli anni '70, i tempi effettivi delle operazioni di taglio delle macchine utensili manuali corrispondono al 2% circa delle ore disponibili in un anno; quelli invece delle macchine NC, al 10% circa. Grazie alla tecnologia CNC, la percentuale di impiego è migliorata e le macchine possono funzionare senza il costante monitoraggio dell'operatore. Secondo gli studi più recenti, negli anni '90 solo il 20% delle 8.760 ore disponibili è stato utilizzato per le operazioni di lavorazione dei metalli. I migliori FMS hanno invece superato le 7.200 ore di lavoro annue in produzioni di lotti differenti. L'automazione permette dunque di avvicinarsi alle 8.760 ore di produzione.
COMPATTO, EFFICACE, INTELLIGENTE: ESISTE DAVVERO
Il più compatto tra i sistemi FMS di Fastems è il Flexible Pallet Container (FPC), grazie al quale tutte le aziende possono dotarsi di un sistema di produzione flessibile completamente automatizzato. Disponibile in versione pre-assemblata, pronto per l’installazione in tempi rapidi, l’impianto riduce i tempi di fermo mandrino consentendo un forte recupero di produttività. È dotato di tutta l’attrezzatura necessaria a un sistema di movimentazione e stoccaggio pallet automatizzato: ogni unità FPC può integrare infatti al proprio interno fino a due centri di lavoro con macchine utensili di un medesimo tipo, altrettante stazioni di carico e fino a un massimo di 24 pallet macchina. Il sistema è gestibile dall’operatore via PC tramite il supervisore di produzione MMS Express, un software personalizzabile e ‘scalabile’ in base alle specifiche esigenze di produzione. Con questo software è possibile pianificare la produzione in funzione della disponibilità dei materiali e della priorità degli ordini e gestire la produzione anche nel caso di piccoli lotti. Dove il container FPC non è più sufficiente, è disponibile il magazzino pallet flessibile FPM (Flexible Pallet Magazine). Costruito su moduli standard, FPM di Fastems consente di configurare il magazzino in base alle specifiche esigenze di utilizzo. Impiegando un unico tipo di macchina utensile è possibile integrare all’interno dello stesso FPM un numero variabile di centri di lavoro, di stazioni di carico e di pallet macchina. In questo modo, le officine meccaniche possono incrementare il loro livello di automazione e di produzione non presidiata.
Alle molte PMI manifatturiere del nostro Paese, Ingenito ribadisce: “Non si deve ritenere che gli FMS siano solo per le grandi aziende dell’automotive o dell'aerospace. I sistemi Fastems offrono molti vantaggi anche ad officine di dimensioni medio-piccole: miglior controllo della produzione, trasparenza operativa, maggior produttività della manodopera qualificata e costi di lavorazione più contenuti”. Proprio in tempi difficili è indispensabile cambiare modo di lavorare e pensare la propria azienda, affrontando con concretezza le nuove sfide della produttività.

Per dimostrare i vantaggi che un’azienda, anche di piccole dimensioni, può ottenere dall'impiego di un sistema FMS, Fastems ha realizzato il video “Come l’automazione cambia la meccanica”, visibile online all'indirizzo www.fastems.com/comelautomazionecambialameccanica






























































