
Il team SKF Technology Development davanti al sito produttivo di Airasca, in provincia di Torino.
Macchine che imparano da sole a ottimizzare il processo di rettifica: è uno dei progetti su cui lavora il nuovo centro che SKF ha aperto all’interno del proprio sito produttivo di Airasca, in provincia di Torino.
Si chiama SKF Technology Development ed è pensato come una realtà di eccellenza a livello globale all’interno della strategia di innovazione del Gruppo, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze del mercato industriale. 20 professionisti altamente specializzati sviluppano processi produttivi e testano cuscinetti, nuovi design e materiali.
Sviluppare i processi di fabbricazione e verificare le prestazioni dei cuscinetti sono le due attività che SKF mette in relazione nel nuovo Technology Development dedicato a ricerca, test e innovazione di processo al servizio dell’intero Gruppo. Riunisce Manufacturing Technology e Global Testing Centre, due strutture che operano in sinergia.
Rettifica intelligente: il lavoro del Manufacturing Technology
Il Manufacturing Technology studia nuove soluzioni per migliorare produttività ed efficienza di impianti e macchinari, dando forma a progetti a elevato valore aggiunto. Tra questi rientra la rettifica ‘intelligente’, un approccio in cui le macchine imparano a ottimizzare il processo in autonomia, riducendo la necessità di intervento manuale nella regolazione dei parametri di lavorazione.
È un esempio concreto di come l’automazione dei processi stia entrando anche nelle fasi più tradizionali della produzione meccanica, quelle in cui la precisione della lavorazione incide direttamente sulla qualità e sulla durata dei componenti realizzati.
SKF presenta questo lavoro accanto a quello di verifica dei cuscinetti, mantenendo distinte le funzioni delle due divisioni.
Test sui cuscinetti e validazione dei modelli: il Global Testing Centre
Il Global Testing Centre, si occupa invece delle analisi sui cuscinetti: verifica le prestazioni di quelli prodotti ogni giorno e testa nuovi design e materiali prima che arrivino sul mercato. Le condizioni di test altamente controllate permettono di generare dati di qualità elevata, che contribuiscono a migliorare la progettazione dei cuscinetti stessi e a ridurre i tempi di sviluppo, rendendo possibile la validazione dei modelli di calcolo e previsionali utilizzati a monte della produzione.
“La creazione dell’SKF Technology Development non è solo un’aggregazione di competenze”, spiega Sandro Chervatin, amministratore e presidente di SKF in Italia. “È una scelta precisa per creare sinergie più strette, condividere progetti e mettere il talento italiano al servizio del Gruppo”.
Un’affermazione che inquadra il nuovo centro non come una struttura isolata, ma come parte di una rete più ampia in cui la ricerca italiana dialoga direttamente con gli stabilimenti e i mercati in cui SKF, presente in circa 130 Paesi con oltre 37.000 dipendenti, distribuisce le proprie soluzioni contro l’attrito.
In Italia il Gruppo opera attraverso 13 unità produttive distribuite da Nord a Sud del Paese, per oltre 3.000 dipendenti: è in questo perimetro industriale che il nuovo centro di Airasca è chiamato a tradurre la ricerca in soluzioni applicabili su scala reale.





































































