
Il nuovo polo Melinda C.F.C. di Cles: PICHLER projects ha realizzato le strutture in carpenteria metallica e l’involucro articolato in vetro e policarbonato. (Foto di Claudia Marini).
Eliminare i pilastri dalle aree di lavorazione significa lasciare alle linee produttive spazio e libertà di evoluzione. Nel nuovo polo Melinda C.F.C. di Cles, questa esigenza ha guidato il passaggio dal progetto esecutivo dello Studio Azzali alle soluzioni costruttive sviluppate da PICHLER projects, responsabile delle strutture in carpenteria metallica e dell’involucro. L’edificio segue il processo di lavorazione delle mele con grandi campate, superfici trasparenti e sistemi di facciata differenziati.
Dal progetto esecutivo al cantiere di Cles
L’intervento rientra nel potenziamento degli stabilimenti Melinda in Val di Non e sostituisce la precedente area di lavorazione e gli uffici. Dopo l’aggiudicazione della gara a fine 2023, progetto costruttivo e cantiere sono partiti nel maggio 2024. I lavori si sono conclusi nel marzo 2025, con opere aggiuntive terminate a luglio. Il confronto con Studio Azzali ha guidato disegni e verifiche nel rispetto dell’impostazione architettonica.
Il complesso è organizzato in tre blocchi funzionali: preselezione e deposito imballaggi; confezionamento e servizi; uffici e sala assemblee. Volumi e altezze seguono il percorso delle mele dalle celle frigorifere a lavaggio, preselezione, confezionamento e stoccaggio. Uffici vetrati, mensa, aree relax e sale didattiche beneficiano di luce naturale controllata.
Carpenteria metallica per grandi luci negli stabilimenti alimentari
Nella parte centrale dell’impianto, PICHLER projects ha installato circa 450 tonnellate di carpenteria metallica. Le grandi campate prive di sostegni intermedi evitano interferenze con i macchinari e lasciano margine a future riconfigurazioni. Colonne in acciaio e un setto perimetrale in calcestruzzo armato sostengono la copertura con travi reticolari.
La fornitura comprende anche le passerelle sospese tra le vasche di lavaggio e la selezione, oltre alle scale metalliche degli uffici. Elementi secondari sostengono i pannelli lignei che schermano la copertura. Le carpenterie sono zincate; le colonne a vista nell’area di confezionamento sono verniciate.
Vetro e policarbonato per un involucro su misura
All’esterno, l’intervento riunisce circa 1.000 m² di superfici vetrate e 1.000 m² di rivestimenti in policarbonato, distribuiti in tre sistemi. Sul magazzino, sottostrutture metalliche sostengono le facciate ovest e nord in policarbonato traslucido, in due tonalità di giallo per favorire la luce naturale e caratterizzare il volume.
Nell’area dei servizi e della lavorazione, una facciata continua a montanti e traversi adotta il legno come elemento strutturale, con vetrocamere fisse alternate ad aperture in profili di alluminio. A nord-est, scale in acciaio conducono agli uffici e a una facciata a doppia pelle: lo strato esterno è in vetro e alluminio, quello interno risponde alle prestazioni richieste.
Materiali e tecnologie cambiano in base alla funzione, mentre il vetro collega le diverse parti. Nel polo di Cles, ingegnerizzazione costruttiva e progetto architettonico convergono su un impianto flessibile: le strutture liberano il layout produttivo e l’involucro media tra luce, prestazioni e paesaggio della Val di Non.







































































