
I project manager di AMB, Romy Arnold e Julian Reime (a sinistra) illustrano i dati dell’edizione 2026 durante la preview organizzata per la stampa il 9 luglio. Foto: ©Uli Regenscheit/Messe Stuttgart.
Dal 15 al 19 settembre, nei dieci padiglioni di Messe Stuttgart, AMB 2026 propone nei suoi dieci padiglioni un’offerta esaustiva di quanto il mondo della lavorazione dei metalli può offrire. La preview internazionale per la stampa della manifestazione, svoltasi lo scorso 9 luglio, restituisce l’immagine di un settore che, pur tra molte incognite, torna a guardare al futuro con cauto ottimismo.
Più degli annunci, è stato il clima a colpire durante l’evento. Il 9 luglio, in un pomeriggio tutto dedicato alla stampa, gli interventi di VDW, l’associazione tedesca dei costruttori di macchine utensili, e delle associazioni di settore di VDMA, la federazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti, hanno dipinto l’immagine di un’industria ancora alle prese con un contesto complesso, ma finalmente attraversata dai primi segnali di stabilizzazione. I pitch delle circa 30 aziende intervenute hanno evidenziato le tecnologie all’avanguardia esposte in fiera, E le conversazioni proseguite durante la serata di networking, organizzata da Messe Stuttgart, hanno confermato la sensazione che il peggio possa essere alle spalle.
AMB 2026: un appuntamento da non perdere
È in questo contesto che, dal 15 al 19 settembre, AMB apre le porte dei suoi dieci padiglioni, occupati da circa 1.150 espositori provenienti da 34 Paesi (con ampia rappresentanza italiana), e con oltre 100 appuntamenti tra convegni ed eventi. La project manager Romy Arnold, insieme al collega Julian Reime, ha sottolineato come la risposta delle aziende confermi il ruolo centrale della manifestazione nel calendario mondiale del settore, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni.
Automazione, software, intelligenza artificiale ed economia circolare sono i principali fili conduttori dell’edizione 2026. Il programma di incontri approfondisce temi come aerospazio, manutenzione, produzione intelligente e recupero delle materie prime strategiche. Il software è ormai considerato una leva decisiva di competitività e il riciclo del carburo di tungsteno uno degli strumenti per rafforzare l’autonomia industriale europea. Su queste basi una visita all’evento di Stoccarda si preannuncia quanto mai utile per gli esperti italiani del settore.

Dal 15 al 19 settembre AMB 2026 torna alla fiera di Stoccarda con 10 padiglioni pieni e circa 1.150 espositori da 34 Paesi. Foto: ©Uli Regenscheit/Messe Stuttgart. Foto: ©Frank Eppler/Messe Stuttgart.







































































