
L’intelligenza artificiale applicata ai dati industriali e infrastrutturali apre nuove possibilità di analisi, anche nella gestione delle risorse idriche. (iStock ©tecnelab)
L’IA, su piattaforme aperte come Ignition, da EFA Automazione, rende i dati interrogabili in linguaggio naturale: il caso del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo.
di Alfredo Pennnacchi
Le infrastrutture industriali e territoriali accumulano dati per anni: consumi, portate, eventi meteorologici, cicli di manutenzione; ma per gran parte del tempo quel patrimonio rimane in larga misura leggibile solo da chi conosce perfettamente il singolo impianto ed è inutilizzabile da chiunque altro. L’intelligenza artificiale, innestata su piattaforme dati aperte come Ignition, sta cambiando questa equazione: rende interrogabile in linguaggio naturale ciò che prima richiedeva uno specialista, comprimendo, in pochi secondi, analisi che avrebbero richiesto giorni.
UN PATRIMONIO DI DATI PRIMA INACCESSIBILE
Il fenomeno ha una scala misurabile. Secondo Mordor Intelligence, il mercato globale dei sistemi SCADA valeva 11,07 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede che raggiunga 18,58 miliardi entro il 2031, con un CAGR del 9%: più veloce dell’automazione industriale nel suo complesso. Se si guarda al software industriale nella sua interezza, secondo l’Industrial Software Landscape Report 2024-2030 di IoT Analytics il mercato globale passerà da 146 a 355 miliardi di dollari entro il 2030.
Dietro questi numeri c’è una domanda concreta: chi possiede quei dati riesce davvero a usarli? Per anni la risposta è stata negativa più spesso di quanto si ammetta: i sistemi SCADA storicizzavano l’informazione, ma interpretarla restava compito di pochi tecnici specializzati, con il resto dell’organizzazione escluso dall’accesso diretto. È qui che l’intelligenza artificiale, applicata a piattaforme dati aperte, comincia a spostare l’ago della bilancia.

L’idrovora Barbegara di Correzzola, in provincia di Padova, è uno dei molteplici impianti gestiti dal Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, che ha scelto di evolvere il proprio sistema di telecontrollo basato su Ignition di Inductive Automation, distribuito in Italia da EFA Automazione, introducendo l’IA.
IGNITION, PIATTAFORMA AVANZATA CHE EVOLVE
Uno degli ambienti su cui questo innesto avviene è Ignition, la piattaforma software di Inductive Automation che integra funzionalità SCADA-HMI, MOM e IIoT, ed è distribuita in esclusiva sul mercato italiano da EFA Automazione, controllata di Relatech, azienda che tecnelab segue da tempo nel suo percorso innovativo, dalla connettività industriale alla cybersecurity.
Ambienti produttivi interconnessi, convergenza OT e IT, processi automatizzati: è il mondo di EFA Automazione, che offre soluzioni per la connettività e l’interscambio di dati tra i mondi IT/OT. Ignition, in particolare, combina accessibilità web-based e natura “limitless” - nessuna restrizione sul numero di client, tag o connessioni -, con la piena interoperabilità verso i protocolli industriali più diffusi (OPC-UA, Modbus, Ethernet/IP).
DALL’INDUSTRIAL DATA PLATFORM ALLA VERSIONE 8.3
È proprio su Ignition che si basa anche l’Industrial Data Platform di EFA e Relatech, presentata a SPS Italia 2026: un’architettura progettata per trasformare i dati raccolti in fabbrica in informazioni strategiche per il business.
La piattaforma raccoglie i dati di fabbrica e si integra perfettamente con Microsoft Fabric, per la loro analisi e valorizzazione. Il risultato è un ecosistema capace di fornire analytics avanzati, individuare inefficienze e pattern nascosti e supportare decisioni basate sui dati. In questo contesto, l’intelligenza artificiale svolge un ruolo trasversale, sia nell’analisi avanzata delle informazioni sia come acceleratore nello sviluppo delle applicazioni industriali.
La versione più recente, Ignition 8.3, ha migliorato ulteriormente l’efficienza nella gestione quotidiana dei sistemi grazie anche alla nuova interfaccia Gateway, più veloce ed intuitiva, segnando un ulteriore passo avanti nella convergenza OT e IT. Inoltre, il modulo Perspective (progettato per la creazione di applicazioni mobile) si è arricchito di nuovi strumenti di disegno, form personalizzabili e supporto offline, ampliando le possibilità di progettazione, un ulteriore passo verso un ambiente cross-platform pensato per un’industria connessa.

La flessibilità di Ignition consente di visualizzare sinottici e cruscotti in modo indipendente dai device utilizzati.
QUANDO LA COMPLESSITÀ SUPERA LA CAPACITÀ DI ANALISI
Grazie alle sue caratteristiche di apertura, flessibilità e scalabilità, Ignition è da sempre scelta da aziende di ogni settore industriale. Dalla gestione degli impianti nel food & beverage alle applicazioni nel packaging, fino ai progetti nei comparti energy e pharma, la piattaforma dimostra la propria versatilità e capacità di adattarsi ai più diversi contesti produttivi. Ma vediamo l’esempio di un caso reale, il cui contesto - dove lo scarto tra dati disponibili e capacità di lettura - non è una fabbrica, ma la gestione delle risorse idriche.
UN CASO CONCRETO
Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, che gestisce un bacino territoriale di oltre 110.000 ettari tra le province di Padova, Venezia, Verona e Vicenza, ha scelto Ignition per valorizzare al meglio un’enorme quantità di dati e rendere più efficaci i processi decisionali nella gestione delle risorse idriche. “Negli ultimi anni il contesto in cui operiamo è diventato sempre più complesso e richiede una capacità di analisi e reazione molto superiore rispetto al passato”, spiega Cristiano Girotto, caposettore del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e responsabile dell’automazione e delle attività di manutenzione degli impianti. “Grazie a questa nuova applicazione siamo in grado di valorizzare una quantità enorme di dati che fino a poco tempo fa risultava difficile interpretare in modo sistematico, ottenendo indicazioni utili per la gestione quotidiana e per la pianificazione futura”.
I dati raccolti in oltre dieci anni attraverso la piattaforma Ignition rappresentano oggi per il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo un patrimonio informativo di grande valore. La flessibilità di Ignition, capace di dialogare con tutti i più diffusi standard di comunicazione, si è rivelata determinante per integrare in modo naturale la base di conoscenza costruita negli anni con le nuove opportunità offerte dall’IA.
La combinazione Ignition e intelligenza artificiale ha trasformato i dati raccolti dal campo in conoscenza operativa, rendendo i processi decisionali più efficaci per anticipare gli eventi, efficientare i consumi energetici e, in questo specifico caso, creare un valore concreto per il territorio interessato.
Anche il Gruppo SIGLA, altra società Relatech, applica IoT e intelligenza artificiale al monitoraggio ambientale delle acque nel progetto EMC4Ports dedicato ai porti, segno che il nodo “troppi dati, poca capacità di leggerli” attraversa l’intera gestione del territorio, non solo il singolo consorzio.

Ignition 8.3 ha migliorato ulteriormente l’efficienza nella gestione quotidiana dei sistemi grazie anche alla nuova interfaccia Gateway.
DAI DATI STORICI ALLE DECISIONI OPERATIVE
La soluzione realizzata per il Consorzio, sviluppata con il supporto del system integrator MD Automation, introduce un livello avanzato di intelligenza artificiale attraverso un server MCP (Model Context Protocol) sviluppato ad hoc, che dialoga con la base storica di dati accumulata negli anni. Grazie al modulo Web Dev di Ignition, che implementa e gestisce le API (Application Programming Interface), i dati – sia storici che raccolti in tempo reale – vengono recuperati e restituiti in formato JSON (JavaScript Object Notation), consultabili dal modello AI per l’elaborazione, l’analisi e il supporto decisionale.
Attraverso un’interfaccia conversazionale in linguaggio naturale, gli operatori possono accedere rapidamente a informazioni operative, analizzare trend storici, individuare correlazioni tra eventi meteorologici e comportamenti idraulici del territorio e generare automaticamente report e documentazione, rendendo i dati accumulati negli anni accessibili anche al personale meno esperto. Il valore della validazione umana resta comunque imprescindibile: i risultati vengono controllati da personale tecnico esperto, così che il modello possa affinare progressivamente la precisione delle risposte.
QUANTO SI PUÒ REPLICARE QUESTO MODELLO
“Questo progetto dimostra come il valore dell’innovazione non risieda solamente nell’introduzione di nuove tecnologie, ma soprattutto nella capacità di valorizzare quelle già disponibili nelle organizzazioni”, osserva Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager di Relatech. “La combinazione tra Ignition e intelligenza artificiale consente di trasformare i dati raccolti dal campo in conoscenza operativa, rendendo i processi decisionali più efficaci e, in questo caso specifico, creando un valore concreto per il territorio”.
È una logica che vale oltre il caso specifico: ovunque esista un’infrastruttura che ha accumulato anni di dati di campo senza riuscire a sfruttarli sistematicamente – un impianto produttivo, una rete idrica, un sistema energetico –, la combinazione tra piattaforme dati aperte e intelligenza artificiale sposta il vincolo. Non serve più, prima di tutto, raccogliere altri dati: serve rendere leggibile quello che è già stato raccolto. Con la sua architettura aperta e scalabile, la sua capacità di integrazione con sistemi e database eterogenei e alla disponibilità di moduli avanzati per la raccolta, storicizzazione e distribuzione delle informazioni, Ignition si conferma, un vero e proprio hub di nuova generazione capace di accompagnare le organizzazioni nei percorsi di trasformazione digitale e innovazione data-driven. ©TECNELAB

Un esempio di report generato dall’applicativo IA che, grazie al server MCP, si integra con il database di Ignition.







































































