
Le imprese impegnate ad adottare il cloud sono alla ricerca di tecnologie capaci di trasformare il business migliorandone efficacia e agilità operativa: Oracle Database 12c risponde a queste esigenze grazie a una nuova architettura multitenant.
Le imprese impegnate ad adottare il cloud sono alla ricerca di tecnologie capaci di trasformare il business migliorandone efficacia e agilità operativa. Grazie ad Oracle Database 12c, le Organizzazioni possono trovare una risposta a queste esigenze grazie a una nuova architettura multitenant che poggia su una piattaforma veloce, scalabile, affidabile e sicura.
di Luca Bastia
Cloud Computing, architettura multitenant, consolidamento e sicurezza sono le parole chiave del doppio appuntamento voluto da Oracle (www.oracle.com/it) per presentare al mercato italiano Oracle Database 12c, la nuova major release del primo database aziendale al mondo. All’appuntamento di Milano dello scorso luglio, Fabio Spoletini, Technology Sales Country Leader di Oracle Italia, ha spiegato che si tratta di “un annuncio importante per Oracle, perché la versione non è solo il fritto dell’aggiunta di alcune funzionalità, ma rappresenta un vero cambio di paradigma, un mutamento architetturale, per raccogliere quelle che sono le nuove sfide dell’era digitale”.
Il progetto, iniziato cinque anni fa, costato 2.500 anni uomo, ha introdotto oltre 500 nuove funzionalità. “Siamo arrivati alla release Oracle 12c, dove ‘c’ significa Cloud”, ha spiegato Spoletini. “La sfida che intendiamo portare sul mercato è la gestione dell’informazione in ambiente Cloud”. Il database Oracle – secondo stime di Gartner – ha attualmente un marketshare attorno al 50% (48,3%) “ed è cresciuto con una percentuale maggiore di quella del mercato”, ha sottolineato Spoletini. La concorrenza è posizionata a livelli decisamente più bassi: IBM al 18,9%, Microsoft al 17,8%, SAP al 5,8% e Teradata al 3,9%.
FOCUS SU TRE AREE
“Il nostro nuovo database”, ha poi proseguito Spoletini, “si focalizza essenzialmente su tre aree. È un database per il Cloud, fattore che si traduce nel disporre di tutta quella flessibilità idonea a sfruttare la capacità operativa di tutta l’infrastruttura hardware, ma che significa anche gestione semplificata, con un time-to-market più veloce per approvvigionare gli utenti e i vari ambienti. Non mancano poi i temi inerenti i Big Data poiché crediamo che l’era digitale impatterà tantissimo sull’IT transformation per soddisfare le esigenze del business. E da qui deriva la terza area di focalizzazione: l’ottimizzazione sui nostri sistemi hardware ingegnerizzati Exadata, capaci di sfruttare al meglio il nuovo database”.
“La nuova architettura della 12c”, ha aggiunto Enrico Proserpio, Sales Consultant Technology Director di Orale Italia, “permette di raggiungere un elevato grado di consolidamento ed è ottimizzato per il Cloud. La funzionalità multitenant, inoltre, consente a ogni utente di avere un database personalizzato, ma una sola istanza”. I clienti potranno dunque inserire ciascun database nella nuova architettura multitenant che potrà apparire agli occhi delle applicazioni come un normale Oracle Database Standard, quando, in realtà, si tratta di una struttura formata da un “Database Container” al di sopra del quale si possono innestare molteplici “Pluggable Database”. La multitenacy passa quindi dal livello applicativo a quello del database, creando una soluzione che è ideale per coloro i quali vogliono proporre servizi SaaS. “Prima, ogni diversa istanza necessitava di una propria infrastruttura contenitiva hardware, oggi un’unica istanza ospita i contenitori di dati delle diverse applicazioni. Ciò significa poter consolidare l’infrastruttura database attraverso il controllo di un solo programma che una conseguente impennata del ROI”, ha aggiunto Spoletini.

Fabio Spoletini, Technology Sales Country Leader di Oracle Italia.
APPROFONDIMENTO TECNOLOGICO
I database possono essere di applicativi diversi – Data Warehouse, CRM ed ERP, per esempio –, possono beneficiare di risorse specifiche, assegnate secondo la volontà dell’amministratore – tramite gli strumenti di gestione di Resource Management integrati –, beneficiano della semplificazione nella distribuzione delle patch e degli update, e, grazie a un unico eseguibile l’utente otterrà l’aggiornamento anche dei database pluggati. Inoltre, la possibilità di gestire molteplici database, come se fossero uno solo, consente d’incrementare l’impiego delle risorse server e, contemporaneamente, semplifica e riduce il lavoro di mantenimento, aggiornamento, backup e data recovery e permette di facilitare le procedure di clonazione dei database per attività di test e sviluppo.
Il nuovo Oracle Database 12c introduce, inoltre, un più avanzato sistema di gestione dello storage e dei dati, grazie a nuove funzioni policy-based che consentono di archiviare e comprimere i dati a seconda della frequenza con cui vi si accede. Una particolare “Heat Map” controllerà le attività in lettura e scrittura del database permettendo agli amministratori di database d’identificare facilmente i dati “caldi” (molto attivi), “tiepidi” (a sola lettura) e “freddi” (raramente letti) all’interno di tabelle e partizioni, e di instradarli secondo policy definite su supporti storage più adeguati, più o meno performanti e costosi, a seconda del loro utilizzo.
“Nel progettare il nuovo database”, ha sottolineato Proserpio, “è stata data molta attenzione anche alla sicurezza, introducendo nuove funzioni di Redaction che consentono di proteggere i dati sensibili presenti nelle applicazioni. In maniera dinamica, la stessa interrogazione darà risposte differenti a seconda dei privilegi di sicurezza di chi inoltra la richiesta, mascherando, quando necessario, alcune informazioni, senza che l’applicazione debba essere modificata in nessun modo”.
“Oracle Database 12c”, ha concluso Spoletini, “determina semplificazione in termini gestionali, ma anche riduzione dei costi, permettendo alle aziende di liberare risorse per avviare nuovi progetti. Abbiamo verificato che questa tendenza vienepremiata dal mercato italiano e sono personalmente convinto che ci aiuterà a posizionare diversi nuovi progetti”.

“La sfida che intendiamo portare sul mercato è la gestione dell’informazione in ambiente Cloud”, ha detto Fabio Spoletini.






























































