
Veduta aerea dello stabilimento di Cesab ubicato a Bologna.
Un prestigioso marchio italiano della logistica, Cesab Carrelli Elevatori S.p.A., compie quest’anno i settant’anni dalla fondazione. Negli anni Duemila, la Casa “emiliana” è entrata nella sfera di controllo del Gruppo Toyota, all’interno del quale non rappresenta solamente uno stabilimento produttivo, ma anche, e soprattutto, un polo tecnologico di eccellenza.
di Leo Castelli
Gli auguri sono dovuti. Settant’anni di successi nel panorama della logistica internazionale non possono essere trascurati, lasciano un segno e vanno decisamente celebrati. Chi li compie? Un marchio storico e prestigioso qual è Cesab Carrelli Elevatori S.p.A. Il cammino della Casa emiliana (www.cesab-history.eu/it) è un susseguirsi di tappe che hanno reso la storia di questo marchio un esempio di eccellenza produttiva. Nasce nel 1942 e si occupa inizialmente di carriole e carrelli per facchini, per poi passare ai carrelli ad uso ferroviario, ma anche ai montacarichi. Nel 1951 presenta il primo carrello elevatore elettrico prodotto in Italia e nel 1954 sviluppa il primo carrello elevatore endotermico. La via intrapresa è ricca di soddisfazioni e Cesab cresce con la passione e la capacità dei propri uomini, con la volontà di affermarsi quale leader indiscusso del proprio settore. Nel 1970 i carrelli Cesab cambiano colore e passano dall’arancione al giallo: viene introdotto il controllo elettronico sui carrelli elettrici. Il primo carrello retrattile è del 1978, mentre il primo carrello elevatore elettrico di grande tonnellaggio nasce nel 1984, seguito, nel 1986, dai primi carrelli da magazzino. Ancora una volta il colore fa la differenza. Nel 1993 i carrelli Cesab diventano verdi e inizia la collaborazione con Pininfarina; nasce il leggendario Blitz che, l’anno successivo, insieme al modello Drago, riceve il prestigioso premio “Compasso d’oro”. Nel 2000 l’azienda viene acquisita da BT Industries, a sua volta acquisita da TICO, ed entra nella squadra Toyota. Il modello Drago 250 vince il Product Design Award. Nel 2009 viene ulteriormente rafforzato l’investimento di risorse sul mercato europeo e nasce Cesab Material Handling Europe e l’anno successivo viene lanciata la nuova gamma di carrelli endotermici a trasmissione idrodinamica. Del 2011, infine, il lancio della nuova gamma di carrelli elettrici da 48 V. La strada costellata di innovazioni prosegue e nel 2012 la società celebra i suoi primi settant’anni, guardando ad un futuro ancora tutto da scrivere.

Il logo celebrativo dei 70 anni di Cesab Carrelli Elevatori S.p.A.
POLO DI ALTA TECNOLOGIA
Dopo un lungo cammino, dunque, Cesab Carrelli Elevatori S.p.A. raggiunge quest’anno l’ambizioso traguardo dei settant’anni. Esattamente fondata il 10 dicembre del 1942 è rimasta per quasi sessant’anni nelle “mani emiliane” del Gruppo Maccaferri, diventando, in pochi decenni, l’indiscusso leader italiano del mercato dei carrelli elevatori. Come sopra accennato, ulteriormente consolidatasi negli anni Novanta, anche grazie alla collaborazione con Pininfarina, che ha portato al lancio del leggendario modello Blitz, dal 2000 è entrata nella sfera di controllo Toyota, all'interno della quale non rappresenta solamente uno stabilimento produttivo, ma anche, e soprattutto, un polo tecnologico di eccellenza.
Come nelle brevi tappe ricordate, da quando Cesab – prima in Italia! – ha prodotto il suo primo carrello elevatore elettrico, nel 1951, lo stabilimento di Borgo Panigale, in provincia di Bologna, ha continuamente esteso, aggiornato ed innovato la propria gamma, realizzando prodotti spesso riconosciuti “indistruttibili” per la grande affidabilità sempre dimostrata. Questa fama è stata ancor più rinforzata dall’introduzione del Toyota Production System (TPS), a partire dal 2001, che ha consentito un’ulteriore evoluzione dello stabilimento produttivo. Oggi, mentre vediamo “spegnersi” molti marchi italiani, Cesab resta l’unico marchio ancora in grado di fornire una gamma completa di carrelli controbilanciati.
Distribuito in Italia attraverso la consolidata rete BT/Cesab, la più vasta rete commerciale italiana, con oltre 60 organizzazioni di vendita e assistenza, il marchio Cesab sta ora registrando una forte crescita anche in Europa, dove può oggi vantare un’invidiabile copertura territoriale, grazie all’aumentato numero di organizzazioni distributrici in esclusiva. Inoltre. grazie alla recente estensione della propria offerta di prodotti. con un’ampia gamma di carrelli da magazzino, le performance di Cesab sul mercato europeo stanno riportando primati da record.
ALLA RICERCA DEL “VECCHIO” CARRELLO
Tutto ciò è la chiara dimostrazione che, anche in un periodo di forte crisi, il successo di un marchio e di uno stabilimento è possibile, grazie, soprattutto, alla serietà e all’impegno profuso dalle persone che vi lavorano, tutte italiane. Ecco perché oggi Cesab rappresenta un raro “gioiello”, non solo nel settore del material handling, ma nell’intero panorama nazionale, un’impresa pronta ad affrontare tutte le sfide future che l’aspettano.
Per tutto quanto abbiamo finora detto, Toyota Material Handling Italia, che sul mercato italiano distribuisce il marchio Cesab, vuole sì celebrare orgogliosamente l’anniversario di questo glorioso marchio, ma anche riuscire a dimostrarne la meritata fama. Ed è per tale motivo che è stata avviata una ricerca sull’intero territorio nazionale volta a ritrovare il carrello Cesab più “vecchio” e ancora funzionante. Tutti possono partecipare a questa “caccia”: è sufficiente scrivere una mail a caccia-al-carrello@cesab.it, indicando modello e anno di costruzione – non successivo al 1980 – e allegando una foto del carrello stesso; ad ogni segnalazione valida sarà riconosciuto un simpatico omaggio. La ricerca terminerà il 10 dicembre 2012, il giorno del 70° compleanno del marchio Cesab: verrà stilata la classifica dei carrelli più “vecchi” ancora funzionanti e, statene certi, ne vedremo delle belle!































































