
Il merito dello sviluppo originario del primo convertitore di frequenza in bassa tensione va a Martti Harmoinen, l’ingegnere che guidò il team Strömberg, azienda finlandese predecessore dell’attuale ABB. Harmoinen è deceduto nel 2023, il suo lascito continua a ispirare una visione chiara per il futuro dei drive ABB.
ABB, specialista mondiale nel settore dei motori e degli azionamenti, celebra nel 2025 un traguardo storico. La società festeggia, infatti, cinquant’anni dal lancio del primo convertitore di frequenza in bassa tensione.
Questo dispositivo venne sviluppato da Strömberg – azienda finlandese predecessore dell’attuale ABB – e installato nel 1975 in una segheria a Karihaara, nel nord della Finlandia. Da allora, questa tecnologia ha ridefinito l’efficienza energetica industriale a livello globale.
Dalla segheria finlandese alla rivoluzione industriale
Negli anni ’70, il convertitore di frequenza ha rappresentato una svolta epocale per i motori a induzione, fino ad allora limitati a una velocità fissa, sin dai tempi di Nikola Tesla. Prima dell’introduzione dei drive, la regolazione dei carichi variabili avveniva tramite strozzature meccaniche – serrande e valvole – soluzioni inefficaci e dispendiose dal punto di vista energetico.
Con il primo SAMI A-Strömberg Asynchronous Motor Inverter, lanciato nel 1975, fu possibile regolare con precisione la velocità di un motore a induzione in c.a., aprendo la strada a un nuovo paradigma industriale.
La prima installazione reale del SAMI A dimostrò subito risultati concreti: tre unità da 350 kVA/500 V migliorarono l’efficienza e l’affidabilità dei processi produttivi. Da lì, la tecnologia si diffuse rapidamente in altri settori, inclusa la metropolitana di Helsinki, contribuendo a un trasporto pubblico più efficiente e sostenibile.
Innovazione e impatto globale
“Per 50 anni i convertitori di frequenza in bassa tensione di ABB hanno accompagnato l’evoluzione tecnologica globale, dal trasporto pubblico alla spinta verso industrie a basse emissioni di carbonio”, ha spiegato Tuomo Hoysniemi, Division President ABB Drive Products.
Prima della loro invenzione, controllare la potenza di un motore significava “guidare un’auto con l’acceleratore sempre premuto e frenare per regolare la velocità”: un approccio inefficiente e costoso.
Con i drive a velocità variabile, invece, è possibile adattare con precisione la produzione, riducendo drasticamente il consumo energetico.
Nonostante la diffusione globale, oggi meno del 25% dei motori industriali nel mondo è collegato a un drive, un dato che evidenzia il potenziale ancora inespresso di questa tecnologia.
Eredità tecnica e premi all’ingegneria
Il merito dello sviluppo originario va a Martti Harmoinen, l’ingegnere che guidò il team Strömberg e che ricevette nel 1981 il Finnish Engineering Award e, nel 1995, il titolo onorario di professore.
La sua visione ha posto le basi per una tecnologia che continua a evolvere, guidata oggi dall’impegno di ABB verso innovazione e sostenibilità industriale.
“Sebbene non tutti i motori possano essere equipaggiati con un convertitore di frequenza, la maggior parte dovrebbe esserlo”, sottolinea Chris Poynter, Division President ABB High Power. “Il costo totale di gestione di un motore con drive è nettamente inferiore rispetto a quello derivante da inefficienze e guasti prematuri”.
Efficienza energetica: il futuro continua
Secondo studi indipendenti, un’applicazione più ampia dei drive – in pompe, ventilatori e compressori – permetterebbe di ridurre di circa 140 terawattora il consumo energetico annuo dell’Unione Europea. ABB stima che ogni installazione possa generare risparmi energetici fino al 12%, confermando i drive come strumenti chiave della transizione energetica.
Oggi, ABB continua a investire in tecnologie di nuova generazione per massimizzare l’efficienza dei sistemi industriali e proseguire la missione iniziata mezzo secolo fa.
Nonostante la scomparsa di Harmoinen nel 2023, il suo lascito continua a ispirare una visione chiara: nei prossimi 50 anni, i drive ABB resteranno protagonisti del progresso, o forse apriranno la strada a una nuova rivoluzione dell’efficienza energetica.

Nell’ottobre 2025 ricorre il 50° anno dall’introduzione sul mercato dei convertitori di frequenza in bassa tensione di ABB.

Nel 1975, ABB ha presentato il SAMI A-Strömberg Asynchronous Motor Inverter, il primo inverter in grado di regolare con precisione la velocità di un motore a induzione in c.a.


































































