
Nel 2011, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione ha ben risposto alle difficoltà indotte dal contesto, confermandosi ai vertici delle graduatorie mondiali ove occupa la quarta posizione tra i produttori e la terza tra gli esportatori. Il deciso incremento della produzione, cresciuta del 13,5%, a 4.762 milioni di euro, è stato determinato dall’ottima performance delle esportazioni che hanno raggiunto il valore di 3.260 milioni di euro, il 25,2% in più rispetto all’anno precedente. Di differente tenore l’andamento delle consegne dei costruttori sul mercato interno che, scese del 5,7%, non sono andate oltre i 1.502 milioni di euro. Negativa anche la valutazione sull’andamento del consumo domestico, che, nonostante un incremento del 3,4%, resta assai debole fermandosi a quota 2.551 milioni di euro. Questo, in sintesi, il bilancio 2011 che è stato illustrato da Giancarlo Losma, Presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre (www.ucimu.it), l’Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione, in occasione dell’assemblea annuale cui è intervenuto Ferruccio De Bortoli, Direttore de “Il Corriere della Sera”.
“Bene le riforme messe in atto dal governo per ammodernare e rendere più competitivo il paese”, ha sottolineato Giancarlo Losma. “Occorrono però misure specifiche capaci di rilanciare il consumo domestico di macchine utensili: ammortamenti liberi, detrazione dal reddito imponibile pari al 50% del valore degli investimenti effettuati in nuovi macchinari, abbattimento dell’IRAP sul lavoro. Mentre le piccole imprese del settore orientate al mercato interno rischiano il collasso, il sistema manifatturiero italiano deve temere l’arretramento irreversibile della sua capacità produttiva; il mancato aggiornamento degli impianti nel nostro paese coincide, infatti, con la forte spinta allo sviluppo messa in campo dalle economie emergenti”.
L’assemblea è coincisa con il rinnovo delle cariche associative. Designato a succedere a Giancarlo Losma alla presidenza di Ucimu è Luigi Galdabini. Amministratore delegato di Galdabini S.p.A., società leader nella produzione di macchine utensili per deformazione del metallo e per prove meccaniche. Galdabini, vicepresidente dal 2005, guiderà l’associazione per il biennio 2012-2013.




























































