
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, senatore Altero Matteoli ha aperto lo scorso 1 ottobre, alla Fiera di Genova, il 51° Salone Nautico Internazionale che si è concluso ieri, domenica 9 ottobre, – a detta degli esperti – in un clima non certamente ottimistico, dettato anche dall’attuale situazione economica italiana. Nel discorso inaugurale, la presidente di Fiera di Genova S.p.A., Sara Armella, al suo primo Salone, ha voluto ringraziare imprese e lavoratori che hanno contribuito a fare del Nautico di Genova “il più grande e importante al mondo”. “Il nostro obiettivo per quest’anno è stato quello di rafforzare ancor di più la valenza business della manifestazione, aprire il Salone a nuovi canali di business e integrarlo sempre di più con la città, per avvicinare al Salone e alla cultura del mare un numero sempre più ampio di persone”, ha sottolineato Armella. Per quanto riguarda il futuro, la Presidente ha sottolineato la volontà della società di programmare il rilancio, che avverrà anche attraverso un nuovo piano industriale “che vedrà al centro l’offerta fieristica, a cominciare da punti forti come il Nautico ed Euroflora”, ma che immagina anche una progettualità futura rivolta a settori come lo shipping, la logistica e le nuove tecnologie.
UCINA, l’Associazione di categoria che riunisce gli imprenditori della nautica italiana, ha lanciato per l’evento la campagna “Battiamo bandiera italiana”: un semplice slogan che rivendica l’orgoglio di appartenenza a un settore troppo spesso oggetto di attacchi ingiustificati e strumentali. La campagna sottolinea l’importanza di un’industria che significa occupazione (90.000 posti di lavoro diretti), contributo al PIL (il comparto vanta il moltiplicatore di reddito più alto dell’industria, sia dal punto di vista della redditività che in termini di occupazione), export (è la quinta forza del Paese), gettito fiscale, know how e competenze specialistiche di assoluto livello riconosciute in tutto il mondo. “Battiamo bandiera italiana perché siamo un settore dell’eccellenza manifatturiera del nostro Paese, uno dei pochi che ancora produce qui e che quindi dobbiamo fare di tutto per difendere”, ha dichiarato Anton Francesco Albertoni, Presidente di UCINA.
Una bella sintesi del Salone è quella racchiusa nelle parole del sindaco di Genova Marta Vincenzi che, al lancio della manifestazione, ha parlato di “miracolo in blu” per descrivere un salone che nonostante la crisi continua a rappresentare un’eccellenza della città. Il blu è il colore “della gioia e della speranza” secondo il sindaco che ha chiesto un forte impegno per sostenere il settore e favorirne la coesione.




























































