
Il Consiglio di Amministrazione di Datalogic S.p.A. (www.datalogic.com), società quotata presso il Mercato Telematico Azionario – Segmento Star –, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Datalogic”), e leader mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale e produttore di lettori di codici a barre, mobile computer per la raccolta dati, sensori, sistemi di visione e sistemi di marcatura laser, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015.
I risultati dei nove mesi, che chiudono con un utile netto in aumento del 18,5% a 30,4 milioni di euro, confermano il trend positivo dei trimestri precedenti. È continuata a livello trimestrale la crescita dei ricavi per tutte le principali divisioni, con un forte miglioramento nei segmenti Retail e T&L, principalmente in Nord America e in Asia, e si evidenzia un miglioramento dell’EBITDA, nonostante i livelli alti d’investimento in Ricerca e Sviluppo e nella Rete Distributiva.
“Anche nel terzo trimestre siamo cresciuti sia a livello di fatturato che di marginalità operativa. In particolare, il lancio di prodotti sempre più innovativi e la validità delle soluzioni proposte al mercato hanno permesso una crescita importante delle nostre vendite in paesi chiave come il Nord America e in Asia, chiaro segno dell’efficacia degli investimenti e delle scelte strategiche fatte in queste aree”, sottolinea il presidente e amministratore delegato del Gruppo Datalogic, Romano Volta.
“Da evidenziare la ripresa in questo trimestre della marginalità operativa della divisione Industrial Automation, merito dell’andamento positivo del segmento T&L in Nord America. Siamo soddisfatti di tali risultati che confermano la qualità dei nostri prodotti e il talento delle nostre risorse, permettendoci di rafforzare il nostro posizionamento competitivo”, aggiunge Volta.
Si premette che il conto economico al 30 settembre 2014 è stato riclassificato per renderlo più omogeneo con i dati 2015. I ricavi di vendita si attestano a 391,3 milioni di euro, con una crescita del 15,1% rispetto ai 340,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014 (+5,2% a cambi costanti). Il booking ha raggiunto 405,2 milioni di euro, in crescita del 16,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’incidenza sul fatturato dei nuovi prodotti nel trimestre è stata pari al 27,7%, continuando il trend positivo del secondo trimestre (pari al 26,4%) e confermando il successo dell’innovazione tecnologica.
Il margine lordo di contribuzione è pari a 182,7 milioni di euro, in crescita del 9,0% rispetto ai 167,7 milioni di euro dell’esercizio precedente (+3,6% a cambi costanti).
I costi operativi, pari a 140,4 milioni di euro, sono in aumento del 12,2% (a cambi costanti l’incremento sarebbe stato del 3,6%) rispetto ai 125,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014 ed evidenziano un’incidenza sul fatturato del 35,9%, inferiore a quella dell’analogo periodo del 2014 pari al 36,8%.
Tale andamento riflette un’attività volta al contenimento dei costi amministrativi a beneficio dei costi per attività di Ricerca e Sviluppo, vera leva per una crescita sostenibile, passati da 29,8 milioni di euro a 34,8 milioni di euro (+16,6% YoY). I costi di distribuzione sono stati pari a 74,8 milioni di euro, passando in termini di incidenza sul fatturato dal 18,7% al 19,1%, principalmente per il rafforzamento della struttura distributiva.
Il margine operativo lordo (EBITDA) evidenzia una crescita del 2,1% raggiungendo 53,1 milioni di euro rispetto ai 52,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2014 (+4,1% a cambi costanti), grazie soprattutto alla crescita del terzo trimestre (+5% YoY). L’incidenza sui ricavi (EBITDA margin) si attesta al 13,6% rispetto al 15,3% dei nove mesi 2014; la riduzione della marginalità è principalmente attribuibile all’effetto cambi, al netto del quale l’EBITDA margin sarebbe stato pari al 15,1%. Da rilevare inoltre un recupero dell’Industrial Automation, la conferma dell’elevata marginalità della divisione ADC e i risultati dei progetti in corso di efficientamento dei costi operativi di prodotto.
Il risultato operativo cresce del 2,5% attestandosi a 38,1 milioni di euro rispetto ai 37,1 milioni di euro (+9,4% a cambi costanti).
Dopo oneri finanziari per 3,9 milioni di euro, in netta riduzione rispetto a 6,5 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014 grazie all’effetto della stipula nel mese di febbraio di un nuovo contratto di finanziamento con un “pool” di banche, e utili su cambi pari a 2,4 milioni di euro rispetto a utili per 0,9 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014, l’utile netto di Gruppo si attesta a 30,4 milioni di euro, in crescita del 18,5% rispetto ai 25,7 milioni di euro conseguiti nell’analogo periodo del 2014.
L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 si attesta a 54,8 milioni di euro rispetto ai 55,7 milioni di euro 31 dicembre 2014, e agli 81,7 milioni di euro al 30 settembre 2014. Il capitale circolante netto al 30 settembre 2015 è pari a 32,0 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 37,3 milioni di euro del 30 settembre 2014.
I ricavi delle vendite del terzo trimestre 2015 si attestano a 133,8 milioni di euro con una crescita del 15,3% rispetto al terzo trimestre 2014 (a cambi costanti i ricavi si sarebbero attestati a 122,7 milioni di euro, +5,8%) ed in flessione del 1% rispetto al secondo trimestre 2015 per un effetto di stagionalità. Il booking nel corso del trimestre – gli ordini già acquisiti – è stato pari a 133,6 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto al terzo trimestre 2014. L’EBITDA risulta in miglioramento nel trimestre a 18,8 milioni di euro con una crescita del 5,0% (+8,9% a cambi costanti), mentre un incremento di costi non ricorrenti ha penalizzato l’andamento del risultato operativo.





































































