
È stato inaugurato lo Smart Lab di ABB (www.abb.com) per lo studio dei prodotti nelle reti intelligenti. Il nuovo laboratorio, realizzato nello stabilimento ABB di Dalmine, impiega componenti reali per simulare il comportamento delle reti elettriche. Il fabbisogno d’energia in rapida crescita, la presenza sempre più frequente di generazione da fonti rinnovabili, la dispersione geografica delle fonti, l’imprevedibilità della domanda e dell’offerta mettono a dura prova l’efficienza e la stabilità delle reti elettriche. Come definire quindi l’esatta configurazione di un sistema di protezione e la logica degli interventi? Come aumentare l’affidabilità di una rete elettrica? Come testare le funzionalità di un nuovo relè di protezione o una funzione d’automazione per una determinata configurazione di rete? In che modo provare il comportamento di un dispositivo di comunicazione nella rete di distribuzione? Tutte queste attività possono ora essere realizzate nello Smart Lab di ABB attrezzato presso lo stabilimento di media tensione di Dalmine, un laboratorio espressamente dedicato, nel quale, con componenti reali, viene simulata una rete di distribuzione dell’energia elettrica di media tensione in configurazione magliata, che comprende le stazioni di trasformazione media tensione/bassa tensione, i carichi e generatori ad esse connessi.
Il nuovo laboratorio sarà un eccellente campo di prova in cui poter sperimentare l’integrazione tra le nuove tecnologie nel campo delle telecomunicazioni, il cui impiego è di vitale importanza per l’efficienza e il controllo delle moderne reti intelligenti e le apparecchiature di rilevazione guasto, interruzione e sezionamento delle linee elettriche di media e bassa tensione. Tali soluzioni potranno essere verificate nelle loro caratteristiche tecniche principali e inoltre essere impiegate per testare le caratteristiche di sicurezza delle reti di comunicazione che saranno impiegate in progetti reali. Grazie al modello di simulazione, studiato e predisposto in collaborazione con il Politecnico di Milano, sarà possibile simulare molteplici situazioni e osservare il comportamento delle apparecchiature di protezione e automazione durante gli eventi di guasto che possono verificarsi nei diversi tratti delle linee della rete. La configurazione della rete del laboratorio si spinge anche nella direzione della comunicazione tra più sottostazioni. Ciò al fine di simulare un limite di affidabilità ben al di sopra delle possibilità delle attuali reti di distribuzione ma che sarà sempre di più oggetto di applicazione pratica nelle reti del futuro. Disporre di una struttura che consente di provare componenti e configurazioni in modo flessibile e dinamico come nello Smart Lab, permette ad ABB e ai suoi clienti di simulare reali condizioni di rete, studiare situazioni specifiche, simulando diversi flussi energetici o possibilità di guasto e, in definitiva, capire quali componenti utilizzare e quali scelte operare per garantire la maggiore accuratezza possibile nella gestione delle reti di distribuzione elettrica.





























































