
Si è recentemente chiusa la quinta edizione di Smau Bologna (www.smau.it) che si è svolta in contemporanea a Research to Business. I due eventi hanno registrato nei due giorni una crescita del +15% con più di 5.600 visitatori professionali tra gli oltre 200 stand in fiera. Al centro dell’attenzione le idee brillanti delle oltre 50 start-up e degli 80 laboratori presenti in fiera, i progetti innovativi dei Cluster Nazionali e le novità presentate dai fornitori leader dell’industria digitale: questi gli ingredienti che rendono l’Emilia Romagna una regione pronta a fare da traino al sistema italiano della ricerca e dell’alta tecnologia.
24 i riconoscimenti consegnati nei due giorni, nell’ambito dei quattro premi in programma, e presentate oltre 100 novità tecnologiche all’interno dell’area espositiva, raccontate dai principali protagonisti del settore, tra cui: Cisco, Dell, Fujitsu, HP, Intel, Infor, Lenovo, Microsoft, Oracle, SAP e Vodafone. Le edizioni di quest’anno di Smau ed R2B hanno puntato l’attenzione sulle giovani imprese, sul mondo della ricerca industriale e sul tema dei Cluster Tecnologici, individuati dal MIUR. Ed è proprio il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ad essere stato il protagonista d’eccezione dell’edizione, attraverso la partecipazione ai diversi eventi in programma dei suoi rappresentanti, che, partecipando al Premio Smart City, hanno sottolineato come gli interventi in tema Smart City vadano realizzati partendo dal ‘basso’, ascoltando le esigenze dei diversi attori presenti sui territori, che devono essere coinvolti nei progetti per trovare soluzioni mirate che vadano incontro alle loro necessità. Per portare avanti progetti innovativi bisogna quindi coinvolgere non solo chi fa innovazione – imprese, start-up e centri di ricerca – ma anche chi la chiede. “Dopo cinque tappe del nostro roadshow è evidente che il rapporto tra laboratori, centri di ricerca e start-up – raggruppate secondo la logica dei Cluster Tecnologici Nazionali – e le piccole imprese dei territori regionali, può essere un vero motore dello sviluppo dell’economia italiana”, ha sottolineato Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau.
Sul tema del rapporto tra mondo della Ricerca e Industria non è mancato il commento di Paolo Bonaretti, direttore di Aster: “Una regione pronta a fare da traino al sistema italiano della ricerca e dell’alta tecnologia. È questa l’immagine dell’Emilia Romagna uscita dai due giorni di R2B, l’8° salone internazionale della ricerca industriale che si è chiuso a Bologna Fiere, un appuntamento ormai consolidato come principale momento d’incontro tra domanda e offerta di innovazione. Una grande edizione caratterizzata dalla sfida dei Cluster Tecnologici e delle specializzazioni intelligenti, un’ampia riflessione sulle strategie di ricerca industriale e di innovazione a livello europeo, nazionale e regionale, per capire come ci muoveremo nei prossimi anni per accrescere la competitività del sistema italiano”. Una sfida che vede l’Emilia-Romagna già protagonista con la Rete alta tecnologia, che ha raggiunto e superato l’obiettivo simbolico dei 100 milioni di euro in contratti di ricerca sottoscritti dalle imprese (non solo regionali) con i laboratori che ne fanno parte.
Numerosi come sempre i premi consegnati nei diversi ambiti delle due manifestazioni. Premiati e motivazioni sono disponibili sul sito della manifestazione, www.smau.it.




























































