
“Quella contro il cambiamento climatico è la battaglia della nostra vita, una battaglia che dev’essere vinta”, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres rivolgendosi ai partecipanti della Conferenza sul Cambiamento Climatico (COP26) dello scorso novembre 2021.
Al mondo restano solo otto anni per rispettare l’Accordo di Parigi: è una corsa globale alla quale tutti dobbiamo partecipare e l’industria deve fare la sua parte nella promozione del cambiamento. Helen Blomqvist, Presidente di Sandvik Coromant, analizza qui gli impegni presi dall’industria manifatturiera per un mondo più sostenibile e spiega in che modo Sandvik Coromant sta realizzando il cambiamento.
L’economia circolare non si limita a offrire vantaggi ambientali. Quando gli utensili da taglio di Sandvik Coromant perdono la propria efficacia, com’è naturale che accada, per i clienti è facile gettarli via e renderli inutilizzabili. Tuttavia, i materiali utilizzati per realizzare quegli utensili continuano ad avere un valore.
È possibile riciclare il 95% di un inserto di metallo duro usurato. Il tungsteno rappresenta circa il 75% di tale metallo duro. Costruire utensili nuovi usando metallo duro integrale riciclato significa ridurre del 70% l’energia necessaria a realizzarli con materie prime vergini. La produzione risulta inoltre più sostenibile, poiché utilizzando materiali riciclati si riducono le emissioni di biossido di carbonio del 40%.
L’economia circolare mira ad affrontare le sfide di sostenibilità globali gestendo un problema di cui ben pochi clienti si vogliono occupare: gli scarti. Supervisionando l’intero ciclo di vita dei prodotti, come gli utensili, le aziende possono avere un maggior controllo sulle proprie risorse. Ciò implica la possibilità di ridurre i costi e consentire ai clienti di beneficiare della vendita dei prodotti usati, creando così un rapporto che non si ferma a seguito dell’acquisto iniziale.
“Nell’ambito del processo di riciclo globale di Sandvik Coromant, gli utensili in metallo duro usati vengono raccolti dai clienti e inviati all’impianto di riciclo Wolfram Bergbau und Hütten, in Austria. Qui, i responsabili delle operazioni di riciclo eseguono un’analisi a fluorescenza di raggi X con un sistema di scansione che determina la composizione degli utensili ricevuti. Dopo una prima frantumazione, gli utensili vengono ridotti in una polvere di metallo duro”, spiega Blomqvist.
“Tale polvere viene sottoposta a un processo di purificazione chimica per recuperare i materiali che presentano le stesse proprietà del tungsteno vergine. Anche tutti gli altri elementi vengono gestiti in maniera sostenibile. Per esempio, il cobalto che viene recuperato dagli utensili viene spedito a una terza parte per il riciclo”, aggiunge Blomqvist.
Il programma di riciclo di Sandvik Coromant si estende agli utensili in metallo duro di qualsiasi costruttore, indipendentemente da dimensione, settore industriale o posizione geografica.
“I clienti chiedono alle aziende di concentrarsi sulla sostenibilità con sempre maggiore veemenza. Lo stesso vale anche per i dipendenti, sia esistenti che potenziali. Sandvik Coromant ha preso un impegno: aprire la strada verso un futuro più sostenibile. Un futuro dove la sostenibilità è sia il risultato di ciò che facciamo che una parte integrante del modo in cui svolgiamo le nostre attività”, dice Blomqvist.
“In quanto costruttori, dobbiamo abbracciare e sfruttare nuove tecnologie, nuove competenze e nuovi metodi di progettazione, al fine di ottimizzare i nostri processi a beneficio delle nostre organizzazioni e dell’ambiente. L’industria della lavorazione dei metalli è alquanto tradizionalista, il che significa che il cambiamento avviene spesso molto lentamente. Il nostro obiettivo è rompere questo schema”, afferma Blomqvist.
“In quanto sostenitori della sostenibilità e degli obiettivi di sostenibilità globali, nell’ambito del Gruppo Sandvik abbiamo sviluppato una serie di obiettivi interni che ci costringono ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni e che consentono al nostro team globale di collaborare verso un fine comune. Abbiamo chiamato il nostro movimento Make the shift-Realizzare il cambiamento”, continua Blomqvist.
“Il nostro primo obiettivo è aumentare l’efficienza energetica attraverso il riutilizzo o la limitazione dell’energia consumata durante le operazioni, mirando a una riduzione dei consumi annua del 2,5%. Il secondo è ottenere una circolarità completa e dimezzare il nostro impatto in termini di biossido di carbonio entro il 2030. Abbiamo già provveduto a implementare svariati processi per aiutarci a realizzare questo cambiamento, dal nostro solido programma di riciclo a una serie di servizi digitali come lo strumento di misura Green Factories, che ci consente di tracciare le aree di inefficienza nei nostri stabilimenti”, aggiunge Blomqvist.
C’è ancora molto da fare prima che l’industria e la società globale possano raggiungere gli obiettivi climatici. Tuttavia, questa è una battaglia che non ammette alcuna resa. Ognuno ha un ruolo da ricoprire ed è responsabilità del settore manifatturiero creare e promuovere innovazioni che trasformeranno il mondo in un luogo più sano e felice. In Sandvik Coromant, siamo pronti a realizzare il cambiamento”, conclude Blomqvist.








































































