
PITAGORA è una infrastruttura di supercalcolo (HPC-High Performance Computing) finanziata da EUROfusion, di cui ENEA è referente italiano, installata presso il CINECA di Casalecchio di Reno e dedicata interamente alla ricerca sull’energia da fusione nucleare.
Un traguardo strategico per la ricerca sull’energia del futuro. Il 3 novembre 2025, presso il CINECA di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, è stato inaugurato PITAGORA, il nuovo supercomputer interamente dedicato alla ricerca sulla fusione nucleare.
Finanziato dal Consorzio europeo EUROfusion e gestito congiuntamente da ENEA e CINECA, rappresenta un tassello decisivo nella corsa verso un’energia pulita, sicura e sostenibile.
Alla cerimonia di inaugurazione, con il tradizionale taglio del nastro, hanno partecipato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che hanno sottolineato il ruolo chiave dell’Italia nella strategia europea sull’energia da fusione.
27 milioni di miliardi di operazioni al secondo
Il progetto PITAGORA nasce da una gara europea bandita nel settembre 2022 da EUROfusion e vinta dall’Italia grazie alla proposta congiunta di ENEA e CINECA.
Il sistema di supercalcolo raggiunge una potenza di 27 PFlop/s, ovvero 27 milioni di miliardi di operazioni al secondo, e sarà impiegato per la simulazione numerica della fisica del plasma e per l’analisi strutturale dei materiali avanzati utilizzati nei reattori a fusione.
Queste capacità sono fondamentali per la validazione dei risultati sperimentali di ITER, il grande reattore sperimentale in costruzione a Cadarache, e per la progettazione della futura centrale elettrica a fusione DEMO. In questo modo, PITAGORA contribuisce a rendere la fusione una fonte di energia realmente industriale e sostenibile.
Efficienza e sostenibilità: la tecnologia del raffreddamento a liquido
Uno dei punti di forza del nuovo supercomputer è la straordinaria efficienza energetica. PITAGORA utilizza un raffreddamento a liquido diretto capace di dissipare fino al 97% del calore prodotto, garantendo un indice PUE-Power Usage Effectiveness di circa 1.1, tra i più bassi al mondo.
Questa soluzione consente di ridurre drasticamente i consumi energetici e rappresenta un modello di tecnologia sostenibile per il calcolo ad alte prestazioni (HPC).
Bernini: “PITAGORA è un acceleratore di progresso”
“Investire nella ricerca significa puntare sul futuro del nostro Paese”, ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini, sottolineando come “PITAGORA non sia solo un supercomputer, ma un acceleratore di progresso”.
“La sua potenza di calcolo ci permette di avvicinare ciò che per decenni è sembrato un traguardo lontano: un’energia pulita e sicura, accessibile a tutti. Con questo progetto l’Italia rafforza un ecosistema di innovazione e ricerca che la rende protagonista in Europa”, ha aggiunto Bernini.
Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato come: “la realizzazione di PITAGORA unisca eccellenza scientifica, capacità industriale e visione strategica, tre elementi fondamentali per affrontare la transizione energetica e costruire le tecnologie del futuro”.
L’alleanza tra ENEA, CINECA ed EUROfusion
Secondo Francesco Ubertini, Presidente del CINECA, il nuovo sistema “prosegue l’impegno avviato nel 2016 con MARCONI-FUSION, consolidando il ruolo dell’Italia nella strategia europea su supercalcolo e intelligenza artificiale”.
Per Francesca Mariotti, Presidente di ENEA: “PITAGORA segna un passo decisivo verso un’energia illimitata e sostenibile, dimostrando la capacità del nostro Paese di integrare competenze e infrastrutture a servizio della transizione energetica”.
Anche Gianfranco Federici, CEO di EUROfusion, ha sottolineato come: “investimenti mirati come PITAGORA siano fondamentali per mantenere la leadership europea nella ricerca sulla fusione, generando conoscenze e competenze decisive per la futura centrale DEMO”.
CINECA, ENEA ed EUROfusion: eccellenze al servizio dell’Europa
Fondato nel 1969, CINECA è oggi uno dei maggiori centri di calcolo al mondo e conta 120 enti consorziati, tra università, enti pubblici e ministeri. Rappresenta l’Italia nella Partnership for Advanced Computing in Europe (PRACE) ed è hosting entity di EuroHPC JU, la joint venture europea per il supercalcolo.
ENEA, con circa 2.300 ricercatori e tecnici, coordina il programma nazionale di ricerca sulla fusione ed è partner di Fusion for Energy (F4E) ed EUROfusion, contribuendo ai principali progetti internazionali nel settore, tra cui DTT, ITER e DEMO.
EUROfusion, nato nel 2014, riunisce 31 organizzazioni di ricerca di 29 Paesi europei e coordina le attività nel campo della fusione per conto di Euratom, ponendosi al centro della cooperazione scientifica continentale.
Verso l’energia del futuro
Con PITAGORA, l’Italia consolida la propria leadership nel supercalcolo scientifico e rafforza il ruolo strategico nella corsa alla fusione nucleare, considerata la frontiera energetica più promettente per la decarbonizzazione globale.
Grazie alla sinergia tra ricerca, tecnologia e sostenibilità, il supercomputer di CINECA ed ENEA diventa un simbolo dell’innovazione italiana in Europa, proiettando il Paese verso un futuro energetico più sicuro, competitivo e a zero emissioni.

Per gestire le diverse attività, Pitagora sfrutta una potenza di 27 Petraflop al secondo (PFlop/s), che equivalgono a 27 milioni di miliardi di operazioni.




































































