
Il grado di purezza dei gas, nel taglio laser, incide sul prodotto finito e sulle performance del macchinario. È quanto emerso dal Convegno promosso da SIAD S.p.A. durante la sedicesima edizione di Lamiera, l’evento espositivo che si è tenuto nel quartiere fieristico di Bologna dal 9 al 12 maggio. Durante il Convegno tecnico-commerciale, SIAD ha richiamato l’attenzione sulle nuove soluzioni per la saldatura e per il taglio dei metalli. “È stato dimostrato che l’alto grado di purezza dei gas di assistenza, utilizzato nel taglio laser”, ha spiegato Alfredo Malomo, Project Manager del settore del Metal Fabrication di SIAD, “permette di migliorare la qualità dell’incisione, evitando le post-lavorazioni sul metallo. L’utilizzo dei gas della Linea Laserstar evita, inoltre, il deterioramento delle lenti che indirizzano il fascio laser, preservando così la loro vita utile e aumentando le performance del macchinario”.
Scegliere ossigeno impuro, ad esempio, con tracce di altri gas, significa ottenere un taglio ossidato, con tracce di bava. Viceversa, lavorare con un ossigeno con grado di purezza superiore, può incrementare, oltre che la qualità, anche la velocità di taglio del 20%. Anche per l’azoto, gas che viene utilizzato nel taglio per fusione, il grado di purezza è di fondamentale importanza. A tal riguardo, SIAD ha promosso uno studio realizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova, da cui sono state evidenziate sostanziali differenze nella qualità del taglio laser, tra l’utilizzo di azoto autoprodotto da setacci molecolari e quello derivante da frazionamento dell’aria. Attraverso una campionatura in laboratorio, è stato verificato che in un gas autoprodotto le impurità sono nettamente superiori rispetto a quelle di un gas derivato da frazionamento. Tali impurità causano problemi nella qualità dell’incisione (che si presenta ossidata, in alcuni punti corrosa e con un incremento della durezza) che nel tempo possono favorire il processo di defocalizzazione del fascio laser e la destabilizzazione della carica elettrica.
Durante il Convegno, SIAD ha inoltre presentato Flexigas, un innovativo e snello contenitore dalla capacità di tre pacchi bombole che garantisce un più alto standard di sicurezza, con il suoi 37 bar, e che preserva la purezza dei gas grazie alla sua struttura in acciaio inox. È stato inoltre proposto un rivoluzionario software, il Laser Calculation Program, che permette di avere il pieno controllo di tutte le voci che compongono i costi di taglio laser e di riprogrammarli, dove possibile. “Il bilancio della nostra partecipazione alla fiera e al Convegno è positivo”, ha concluso Malomo. “La fiera è stata un’occasione per allacciare relazioni con le più importanti aziende costruttrici di macchine, che hanno potuto vedere da vicino, anche grazie al servizio di consulenza pre e post evento, la qualità dei nostri gas e le innumerevoli applicazioni delle nostre tecnologie”.





























































