
i500 è il nome della rivoluzionaria serie di inverter Lenze (www.lenzeitalia.it), lo specialista di Motion Centric Automation. i500 stabilisce nuovi standard in termini di dimensioni, modularità e facile messa in servizio, soddisfacendo i più elevati standard di efficienza delle risorse. Il Responsabile Innovazione di Lenze, Frank Maier, guarda al futuro, mostrando come i requisiti di Industry 4.0 siano stati integrati nei nuovi dispositivi.
Compatto, efficiente, semplice: questa triade di qualità passa attraverso il concetto di progettazione dell’inverter i500 come comune denominatore. La serie di inverter Lenze i500 combina caratteristiche del prodotto, come l’alta efficienza e le dimensioni compatte, con una notevole semplicità di utilizzo. “In termini di gestione, i500 è progettato in modo così semplice che può essere messo in servizio senza necessità di conoscenza pregressa. Si deve tener presente che le impostazioni per il controllo vettoriale sono abbastanza impegnative, perché questo controllo può diventare rapidamente instabile”, dice Maier.
A causa del cambiamento demografico, si assiste oggi a una carenza di lavoratori qualificati, per cui è sempre più difficile trovare persone in grado di gestire compiti difficili: “Dobbiamo creare una tecnologia così semplice che chiunque possa padroneggiarla”, sostiene Maier. “L’inverter che si auto-parametrizza è quindi un tema sempre ricorrente”.
Nel passato ciò ha portato, per esempio, alla targhetta elettronica, uno sviluppo che Lenze non ha adottato. “I costi di produzione dei motori standard trifase in c.a. non possono coprire un componente elettronico che costa tra cinque a dieci euro”, spiega Maier. Oggi, però, sono disponibili i chip RFID, che possono essere facilmente installati nella targhetta convenzionale: costano solo dieci centesimi e possono essere letti con NFC. L’idea è questa: “Usiamo uno smartphone con tecnologia NFC, scarichiamo i parametri del motore tramite l’applicazione Lenze e li importiamo nell’inverter i500 attraverso la rete LAN wireless: il gioco è fatto”, sottolinea Maier.
Con questo procedimento facile, e allo stesso tempo all’avanguardia, Lenze sta collegando il tradizionale campo della tecnologia d’azionamento a velocità controllata con il nuovo potenziale offerto da Industry 4.0. “Una volta che l’inverter ha i dati del motore, si può passare a una modalità più efficiente”, aggiunge Maier. Nella pratica, ciò può esser fatto, ad esempio, per regolare la corrente di magnetizzazione di un carico parziale, applicazione che Lenze ha già reso possibile con la funzione VFCeco di Lenze Smart Motor.
Fornire la massima efficienza con il minor sforzo possibile: Frank Maier è convinto che gli operatori vogliano inverter che, idealmente, non necessitino di alcuna parametrizzazione. Questo è il motivo per cui Lenze è alla ricerca di modi per adattare i dispositivi alle macchine con la massima automazione possibile. Attualmente, Lenze sta lavorando a una metodologia che funziona in tutto il mondo: la combinazione di chip RFID, tecnologia NFC, una semplice applicazione smartphone, e caricamento tramite rete LAN wireless. “Chiunque è in grado di utilizzare uno smartphone, non importa che lingua parli”, conclude Maier.




































































