
Con la presentazione della fresa EFP, Iscar (www.iscaritalia.it) rende disponibile un utensile in metallo duro integrale per la lavorazione di cave che moltiplica le potenzialità di tre differenti geometrie di taglio. I vantaggi dell’utensile “all in one” sono soprattutto evidenti nell’industria degli stampi. La fresa in metallo duro EFP combina le geometrie Feedmill, Chip Splitter e Chatterfree. La geometria Feedmill consente un notevole aumento dell’avanzamento, fino a 0,5 mm a dente, in lavorazioni da 0,3 a 1 mm di profondità di taglio. Questa esclusiva geometria dirige le forze di taglio assialmente verso il mandrino, garantendo così un’elevata stabilità anche in lavorazioni ad alti avanzamenti e con sporgenze elevate, tipicamente nella prima fase di apertura e penetrazione nella tasca.
Le frese EFP sono inoltre dotate della geometria a taglienti discontinui Chip Splitter: sui taglienti vengono ricavati degli incavi di rinforzo che consentono di ridurre la dimensione del truciolo. Questa soluzione è stata adottata sulle frese EFP per le successive operazioni di allargatura della cavità iniziale. Infine, la geometria Chatterfree a passo variabile aumenta il volume di truciolo asportato. Infatti, la presenza delle eliche a passo variabile annulla le possibili vibrazioni, assicurando un taglio dolce, anche in lavorazioni con elevati parametri di taglio, in condizioni instabili o su macchine piccole o con bassa potenza (ISO40/BT40).
Le frese EFP sono disponibili con 4 o 5 taglienti e vengono prodotte nel grado IC903, composto da un substrato a grana ultra-fine, rivestito con le ricoperture di ultima generazione Iscar Al-Tec. L’insieme di queste caratteristiche assicurano notevole resistenza all’usura e tenacità. Queste frese sono consigliate per la lavorazione di acciai temprati fino a 65 HRc, P20, H13, ghise, acciai inox, titanio e superleghe.




























































