
Giornalisti in visita al sito produttivo ABB Motion di Vaasa in Finlandia, durante un press tour organizzato dal gruppo per illustrare l’alto livello tecnologico dell’impianto, l’unico del suo genere in Europa.
Vaasa, in Finlandia, è sede di uno dei più moderni stabilimenti al mondo per produrre motori elettrici ad alta efficienza: è quello di ABB Motion, in funzione dal 1944.
di Riccardo Oldani
Lo stabilimento di Vaasa, in Finlandia, di ABB Motion, produce motori elettrici ad alta efficienza ed è in funzione dal 1944. Qui nascono prodotti innovativi pensati per tutti i settori industriali e per ogni dimensione di macchinario. Siamo andati a vedere che cosa succede in questo impianto modello, dove la parola d’ordine è efficienza energetica.
A Vaasa, sulla costa occidentale della Finlandia, l’industria non è un corpo estraneo alla città: ne è parte integrante. Qui, affacciata sul Golfo di Botnia, il braccio di mare che separa le coste finniche da quelle svedesi, ABB ha uno dei suoi siti produttivi più strategici per il futuro dell’industria europea: lo stabilimento in cui vengono progettati e realizzati motori elettrici a bassa tensione e ad altissima efficienza destinati ai mercati di tutto il mondo. È un luogo che non si distingue solo per la capacità manifatturiera, ma anche per la visione industriale di lungo periodo, una cultura tecnica radicata e una precisa idea di sostenibilità applicata.
La storia di questo impianto inizia nel 1944, quando qui muove i primi passi Strömberg, azienda finlandese che avrebbe poi contribuito a dare forma a uno dei poli più importanti dell’elettromeccanica europea. Oggi quello stesso sito è parte integrante di ABB Motion e rappresenta un centro di eccellenza globale per i motori IEC a bassa tensione.

Stefan Floeck, Presidente della divisione IEC Low Voltage Motors di ABB. “Quello di Vaasa”, dice, “è uno dei quattro impianti nel mondo dove produciamo i nostri motori elettrici a basso voltaggio e alta efficienza”.
PRODURRE SU MISURA
I numeri aiutano a comprenderne la portata: oltre 700 persone impiegate, circa 125.000 motori prodotti ogni anno, più di 25.000 varianti a catalogo, con un livello di personalizzazione che supera il 90% della produzione. In altre parole, Vaasa non è una fabbrica di serie, ma un sistema industriale capace di adattarsi in modo calibrato alle esigenze applicative dei clienti.
Parlare di customizzazione, a Vaasa, non significa semplicemente modificare un parametro a catalogo. Ogni motore può essere adattato in funzione dell’applicazione, dell’ambiente operativo, delle normative di riferimento e delle esigenze del cliente finale. Tensioni diverse, classi di protezione, soluzioni per ambienti gravosi o a rischio di esplosione, requisiti di silenziosità o di compattezza: la personalizzazione è parte integrante del processo produttivo e richiede un dialogo costante tra progettazione, produzione e test. È un approccio che consente di portare l’efficienza esattamente dove serve.

Harri Mykkänen, Regional Hub Manager EU & Americas di ABB Motion, mostra alcuni motori pronti per la consegna a una giornalista. “Nell’impianto”, spiega, “abbiamo ridotto significativamente le emissioni di CO2 negli ultimi anni”.
VALORI IN AZIONE
“Quello di Vaasa”, spiega Stefan Floeck, Presidente della divisione IEC Low Voltage Motors di ABB, “è uno dei quattro impianti nel mondo dove produciamo i nostri motori elettrici a basso voltaggio ed è un nostro fiore all’occhiello. Qui nascono i prodotti con il più alto potenziale di riduzione dei consumi di energia elettrica sul mercato, utilizzabili in macchinari industriali, pompe e ventilatori”. Ma il sito non è soltanto un luogo di produzione efficiente. È anche uno snodo industriale europeo in cui convergono progettazione, ingegneria applicativa, industrializzazione e personalizzazione. Qui non si realizzano semplici componenti, ma si costruiscono soluzioni pensate per funzionare in contesti produttivi molto diversi tra loro, dall’industria di processo alla meccanica discreta.
Manager e operai, con cui ci siamo incrociati e abbiamo scambiato opinioni, mostrano di esserne pienamente consapevoli e anche un po’ fieri. Ingegneri, tecnici specializzati, operatori di linea e giovani in formazione lavorano fianco a fianco in un contesto che valorizza il sapere pratico tanto quanto quello teorico. Ogni anno circa 200 studenti entrano nello stabilimento come stagionali, contribuendo alle attività produttive e assorbendo una cultura industriale basata su precisione, responsabilità e attenzione al dettaglio. È anche così che ABB garantisce continuità generazionale e trasferimento di competenze in un settore ad alta specializzazione.
Passeggiando tra le linee produttive, è subito chiaro che qui l’efficienza non è solo un obiettivo di prodotto, ma un principio organizzativo. La fabbrica stessa è pensata per ridurre sprechi, ottimizzare flussi, recuperare energia. Il calore generato dai processi viene riutilizzato, l’illuminazione è completamente a LED, la logistica interna è affidata anche a mezzi elettrici pesanti.
“Non possiamo parlare di efficienza ai nostri clienti se non siamo i primi a praticarla”, spiega Harri Mykkänen, Regional Hub Manager EU & Americas di ABB Motion, sottolineando come lo stabilimento abbia ridotto in modo significativo le proprie emissioni di CO? negli ultimi anni. Ma è soprattutto ciò che esce da queste linee a fare la differenza su scala globale.

I motori ABB SynRM IE6 Hyper-Efficiency di ABB Motion sono disponibili in grandi taglie per un'ampia gamma di potenze da 110 a 450 kW.
SALTO TECNOLOGICO
Il punto di partenza è un dato che ABB richiama spesso perché è impossibile ignorarlo: “I motori elettrici assorbono circa il 45% dell’energia prodotta a livello mondiale”, ricorda Floeck, ripetendo un valore che ricorre costantemente nella comunicazione di ABB Motion. “Migliorarne l’efficienza significa agire direttamente sul cuore dei consumi industriali”. È su questa consapevolezza che si fonda l’evoluzione del portafoglio prodotti e, in particolare, lo sviluppo dei motori sincroni a riluttanza, i SynRM.
Introdotti oltre dieci anni fa, i SynRM rappresentano una delle scelte tecnologiche più radicali compiute da ABB. Sono motori privi di magneti e di terre rare, capaci di combinare l’efficienza tipica dei motori a magneti permanenti con la robustezza e la semplicità dei motori asincroni. “Quando li abbiamo lanciati, erano una scommessa”, racconta Daniel Eberli, Global Business Line Manager General Purpose Motors di ABB Motion. “Oggi sono una delle nostre piattaforme tecnologiche più solide”. Con l’ampliamento recente della gamma, che include anche le altezze d’asse più piccole (90, 100 e 112), i SynRM IE5 coprono ora un intervallo di potenza che va da 0,75 a 450 kW, rendendoli adatti a un numero ancora maggiore di applicazioni, dalle pompe ai ventilatori, dai compressori agli impianti di processo.
Il valore di questa estensione è tutt’altro che marginale. I motori di taglia più piccola sono spesso installati in grandi quantità, funzionano in modo continuo e operano in spazi ristretti, dove le prestazioni termiche, l’efficienza a carico parziale e la precisione del controllo diventano decisive. “Ogni motore, indipendentemente dalle dimensioni, deve fare la sua parte”, osserva Stefan Floeck. “Estendere il livello di efficienza IE5 anche alle taglie più piccole significa moltiplicare l’impatto positivo in termini di produttività e riduzione delle emissioni”.
I numeri aiutano a comprendere la portata di questa scelta. Rispetto a un motore IE3, un SynRM IE5 può ridurre le perdite energetiche fino al 40%. Ma è quando si passa dal singolo motore all’impianto che il quadro cambia scala. Eberli cita il caso dello stabilimento Aurubis di Pirdop, in Bulgaria, uno dei più grandi produttori europei di rame. Qui sono stati sostituiti 460 motori obsoleti con nuovi modelli ABB ad alta efficienza, in parte IE5 SynRM e in parte IE4. Il risultato è stato un taglio dei consumi energetici del 28%, pari a 25 GWh all’anno, una riduzione di 12.000 t di CO? e un ritorno dell’investimento in poco più di tre anni. “È un esempio concreto”, evidenzia Eberli, “di come l’efficienza energetica possa generare benefici economici immediati anche in settori altamente energivori”.
Nel contesto italiano, caratterizzato da una forte presenza di PMI e da una filiera di costruttori di macchine estremamente articolata, questo approccio assume un valore particolare. L’efficienza energetica diventa uno strumento di competitività, ma anche un elemento di qualità progettuale. Per molti OEM italiani, scegliere un motore ad alta efficienza significa offrire ai propri clienti finali macchine più affidabili, più compatte e più sostenibili, rafforzando la propria posizione sul mercato internazionale.

“Massimizzare l’efficienza dei motori negli impianti industriali è cruciale per ridurre le emissioni e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. I motori SynRM di ABB fino a IE6 portano il risparmio energetico oltre”, dichiara Francesco Morrone, Local Division Manager, Low Voltage Motors ABB.
VERSO UN’EFFICIENZA ANCORA PIÙ SPINTA
Ma non è tutto. Il portafoglio prodotti che prende forma a Vaasa comprende anche altre soluzioni. Per esempio, il motore LV Titanium, una soluzione con drive integrato che nasce dall’ascolto diretto delle esigenze dei clienti. Oppure i motori a telaio quadrato per applicazioni dinamiche e ad alta densità di potenza o, ancora, quelli raffreddati a liquido per ambienti critici. Al di là delle singole tecnologie, ciò che colpisce è però lo sguardo verso il futuro. ABB parla apertamente di “iper-efficienza”, un percorso che guarda già oltre l’IE5. Alcuni modelli SynRM sopra i 90 kW hanno già raggiunto la classe IE6, con sprechi energetici ulteriormente ridotti.
Non è troppo presto per spingersi così avanti, chiediamo, quando ancora i motori IE5 devono prendere piede e diventare la scelta preferita dalle aziende? “No”, ci risponde Floeck, “perché pensare fin d’ora al futuro ci consente di anticipare gli scenari futuri, valutare pro e contro e guidare l’evoluzione normativa che darà forma ai motori elettrici del domani e all’industria veramente sostenibile. Progettare oggi motori pronti per il domani significa ridurre il rischio tecnologico per i clienti e garantire investimenti più duraturi nel tempo. È una logica ‘future-ready’ che guarda oltre l’immediato ritorno economico”.

Motori SynRM di ABB durante le fasi conclusive della produzione nell’impianto di Vaasa. Prima della consegna vengono tutti testati. In un anno il sito ne produce 125.000, in almeno 25.000 varianti diverse.
VISIONE DEL MONDO
Una visione, quella di ABB Motion, non è solo tecnologica, ma anche culturale. “Ogni motore ad alta efficienza installato è un piccolo passo verso la decarbonizzazione globale”, osserva Ivor Vidjen, Global Head of Strategy di ABB Motion. “Ed è forse il passo più semplice e immediato che l’industria possa compiere”. In un contesto geopolitico ed economico complesso, ABB continua a investire su efficienza e sostenibilità non come risposta contingente, ma come scelta strutturale. Questa capacità di accompagnare i clienti nelle scelte tecnologiche non si esaurisce nel motore che lascia l’impianto di Vaasa impacchettato e pronto per l’installazione. ABB Motion lavora sempre più anche come partner industriale, mettendo a disposizione competenze applicative, strumenti di valutazione e supporto progettuale per aiutare aziende e costruttori a individuare le soluzioni più adatte ai propri obiettivi di efficienza, affidabilità e sostenibilità. È un approccio che integra tecnologia e consulenza, e che trova espressione concreta anche nell’attività del gruppo con i suoi clienti italiani.

Il Motion OEM Hub di ABB a Vittuone, in provincia di Milano, un luogo fisico dove clienti, produttori e progettisti di macchine possono vedere e toccare con mano le soluzioni ABB, condurre test e lavorare allo sviluppo di prodotti custom.
FOCUS1: IL MOTION OEM HUB
L’impegno di ABB Motion non si ferma alla promozione di tecnologie efficienti. L’azienda supporta i clienti nella scelta delle migliori soluzioni per ottenere benefici su tutti i fronti: produttività, economicità, sostenibilità e flessibilità operativa. Una notevole responsabilità, resa possibile da quello che la stessa ABB definisce come uno dei propri fiori all’occhiello: il Motion OEM Hub di ABB a Vittuone, in provincia di Milano, un luogo fisico dove clienti, produttori e progettisti di macchine possono vedere e toccare con mano le soluzioni ABB, condurre test e lavorare allo sviluppo di prodotti custom.
Qui non vengono offerti semplicemente un motore o un azionamento, ma soluzioni in grado di incrementare le prestazioni di un impianto, di ridurne i consumi energetici o di migliorarne l’affidabilità. Rispetto a un approccio convenzionale, al Motion OEM Hub il prodotto diventa il mezzo per raggiungere il risultato voluto, rispondendo al meglio alle aspettative del committente.
FOCUS2: IN MOSTRA A MCE 2026
ABB torna a Mostra Convegno Expocomfort (MCE) 2026, la manifestazione internazionale dedicata all’efficienza energetica e alle soluzioni per il comfort ambientale, in programma a Fiera milano Rho dal 24 al 27 marzo. Nel suo stand, il Gruppo presenta le proprie soluzioni ad alta efficienza motore-drive pensate per il segmento HVACR, ideali per ridurre i consumi e ottimizzare le prestazioni degli impianti. Inoltre, sono protagoniste le tecnologie di Building Management System (BMS) per la gestione intelligente degli edifici e non solo, con un focus su innovazione e sostenibilità.
Tra le soluzioni esposte in fiera, ABB porta i motori sincroni a riluttanza (SynRM), che combinano l’efficienza energetica dei motori fino a IE6 con la semplicità dei motori asincroni, garantendo prestazioni superiori e riduzione dei costi operativi. Inoltre, vengono presentati i drive ABB certificati per l’utilizzo con gas refrigerati, progettati per assicurare affidabilità e conformità alle normative più stringenti, contribuendo alla transizione verso soluzioni HVACR più sostenibili. ABB è presente al padiglione 9, stand T21/U22.©ÈUREKA!

Un altro momento della visita all’impianto di Vaasa. Tutte le lavorazioni per produrre i motori elettrici ABB ad alta efficienza sono condotte qui. Soltanto alcuni elementi provengono da fornitori esterni della filiera specializzata che si è consolidata nel territorio.

































































