
Sensori di livello radar BASIC e PRO di VEGA.
Punto di riferimento nella misura di livello e pressione, VEGA non offre solo prodotti affidabili, ma anche una struttura di servizi che ne segue l’intero ciclo di vita.
di Elisa Maranzana
In un impianto industriale si misura per controllare, e si controlla per decidere. La temperatura di un reattore, il livello di un serbatoio, la pressione di una linea: ogni decisione automatica, ogni allarme, ogni regolazione poggia su un numero che arriva da un sensore. Se quel numero è sbagliato, l’errore non resta dov’è nato. Risale lungo la catena di controllo, falsa le analisi, manda fuori strada i sistemi che dovrebbero proteggere l’impianto. Per questo, prima ancora che precisa, una misura deve essere affidabile.
Per spiegarci cosa rende valido uno strumento di misura, Daniele Romano, direttore commerciale di VEGA Italia, parte proprio da qui: “Una misura, per essere considerata valida, deve essere ripetibile, non deve avere errori, deve essere affidabile”. Il sensore viene spesso trattato come una commodity, un componente minore rispetto ai sistemi che lo sovrastano, quando invece è l’anello da cui dipende tutto ciò che viene dopo, perché “se il dato che arriva non è affidabile, non è sicuro, non è ripetibile, tutti i passaggi successivi perdono di valore”. Un impianto che si basa su misure inattendibili non ha il controllo reale di quello che sta facendo.

Sensori di livello VEGAPULS: garantiscono misure precise e indipendenti da polvere, condensa o variazioni di pressione e temperatura.
DUE GRANDEZZE, UN SOLO MESTIERE
Con il quartier generale a Schiltach, in Germania, nel cuore della Foresta Nera, VEGA fa proprio questo: costruisce strumenti per misurare due grandezze in apparenza elementari, il livello e la pressione, in luoghi dove di elementare non c’è nulla. Nata nel 1959, negli anni l’azienda è diventata uno dei riferimenti mondiali nell’ambito della misura di livello continuo, della soglia di livello e della pressione. Oggi conta oltre 2.600 dipendenti, è presente in più di 80 Paesi e produce oltre mezzo milione di strumenti all’anno.
La robustezza, in questo comparto, è un requisito base. “I sensori non si devono rompere”, dice Romano, “devono durare anni dando meno problemi possibile, perché è dall’affidabilità dello strumento che dipende l’affidabilità del processo”.

Gli specialisti di VEGA sono a disposizione a ogni ora del giorno e della notte, spesso in grado di risolvere un problema già per telefono.
DOVE STA IL VALORE AGGIUNTO
Lo stesso parametro può essere misurato con tecnologie diverse. Per il livello si può usare un radar, che lavora senza contatto con il prodotto, oppure un sensore capacitivo; per la pressione si va su membrane ceramiche o metalliche, o sulla misura differenziale. La scelta dipende dall’applicazione e dai vincoli che impone. Una zona a rischio di esplosione richiede la certificazione ATEX, un impianto a sicurezza funzionale un determinato livello SIL. Sbagliare tecnologia significa installare uno strumento che funziona, ma che dà numeri inadatti al processo in cui si trova.
Per questo VEGA non vende solo il prodotto, ma accompagna il cliente nella scelta. “È chiaro che ogni decisione è guidata dai clienti, che possono contare sui loro tecnici”, premette Romano, “anche perché nessuno conosce un impianto meglio di chi lo gestisce ogni giorno”. Ma sapere tutto del proprio processo non significa necessariamente essere esperti di strumenti di misura, e i clienti non sempre hanno piena consapevolezza dei pro e dei contro di ogni tecnologia rispetto alla loro applicazione. VEGA offre pertanto un servizio di consulenza che parte prima della vendita e accompagna l’utilizzatore fino all’installazione. “Questa vicinanza al cliente non è di facciata o solo sul web”, ci dice Romano. “Quattordici tecnici commerciali coprono il territorio italiano ogni giorno, un team di assistenza interviene sulle installazioni e in ufficio c’è personale dedicato a ogni tipo di richiesta. Su 54 persone della nostra struttura di Assago, in provincia di Milano, amministrazione esclusa, otto su dieci lavorano a contatto con i clienti”.
Quando l’assistenza telefonica non basta, VEGA avvia tutte le procedure necessarie: dall’allestimento e invio lampo di pezzi di ricambio e strumenti all’intervento tempestivo di uno specialista sul posto.
DURARE VUOL DIRE PROTEGGERE
Qualità e assistenza conferiscono lunga vita ai sensori VEGA. Ma questo non vuol dire che se un dispositivo ha una vita media di oltre 10 anni un cliente non si rifaccia più vivo per un tempo così lungo. “Un azienda soddisfatta”, osserva Romano, “quando ne avrà bisogno con ogni probabilità acquisterà un’altra delle nostre soluzioni”.
Oltre al ritorno commerciale è però di vitale importanza anche un altro aspetto. “Una delle nostre missioni”, aggiunge il manager, “è rendere più facile e più sicura la vita degli operatori”. I sensori sono installati in condizioni di alta pressione o di alta temperatura o in presenza di prodotti chimici, e ogni intervento di manutenzione richiede che una persona raggiunga quel punto. Se lo strumento si guasta di rado, vorrà dire che gli operatori dovranno avvicinarsi con meno frequenza per fare manutenzione e che per loro la sicurezza sarà maggiore. E la catena, per Romano, non si ferma al singolo sensore: “un impianto che può fare affidamento su dispositivi affidabili e duraturi è, in generale, anche un impianto più sicuro”.

Il VEGATRUCK è una sala seminari e area espositiva su ruote di oltre 60 m2, dove i visitatori possono provare 15 modelli con strumenti funzionanti e collegati in rete.
A MISURA D’IMPIANTO
La misura di livello e di pressione attraversa una quantità di settori che dà la dimensione del mercato. VEGA cataloga decine di applicazioni reali per ciascuno: 70 nell’industria alimentare e altrettante nella produzione di energia, 57 nel trattamento delle acque e delle acque reflue, 37 nell’industria chimica, 26 in quella farmaceutica, e poi metallurgia, carta, cemento, raffinazione, costruzioni navali. Ogni comparto detta condizioni proprie: requisiti igienici stringenti nell’alimentare e nel farmaceutico, compatibilità dei materiali con sostanze aggressive nel chimico, robustezza in presenza di polvere e calore nella metallurgia.
Sono queste condizioni a guidare la configurazione dello strumento, perché ogni prodotto VEGA parte da un modello base su cui si costruisce la versione adatta al singolo impianto. Cambia il modo in cui il sensore si aggancia al processo – una flangia, un filetto, un attacco igienico –, cambiano i materiali e gli accessori. Lo strumento giusto è quello che rispetta tutti i vincoli dell’impianto, non quello con le prestazioni più alte sulla scheda tecnica.

Applicazione di un sensore VEGA in un ambiente industriale. I dispositivi del gruppo tedesco misurano essenzialmente due grandezze, livello e pressione, in ogni tipo di applicazioni, anche le più sfidanti.
L’IMPORTANZA DELLA CONNESSIONE
Su una solida base di affidabilità si innesta poi la parte di innovazione che fa del sensore qualcosa in più di un semplice strumento di misura. “I sensori oggi stanno diventando sempre più connessi”, riassume Romano, “e la connettività porta l’informazione dal campo ai sistemi di controllo con una continuità che prima era impensabile”.
VEGA ha adottato Ethernet-APL, il protocollo che estende Ethernet fino al livello di campo: trasmette dati a 10 Mbit/s, circa trecento volte più velocemente delle tecnologie HART o fieldbus tradizionali, ed è certificato per l’impiego in aree a rischio di esplosione, fino alla zona 0. Accanto a questo, lo standard IO-Link gestisce la comunicazione digitale punto a punto tra sensore e unità di controllo.
Sul fronte wireless, nelle situazioni in cui tirare un cavo non conviene o non si può, sono diversi gli approcci adottati dall’azienda: WirelessHART, IoT o LoRa.
La connettività permette di prevenire i guasti invece di intervenire dopo. Il gemello digitale dello strumento, un modello virtuale costantemente aggiornato dai dati reali del sensore, consente di monitorarne il comportamento e di anticipare un problema invece di rincorrerlo. I sensori radar autonomi VEGAPULS Air forniscono valori di misura anche dove non arriva l’infrastruttura d’impianto, e il VEGA Inventory System trasforma le misure di livello in una gestione remota delle scorte. Sono strumenti che aggiungono valore, ma a una condizione: che il dato di partenza sia affidabile. Un gemello digitale costruito su misure inattendibili inevitabilmente finisce per propagare l’errore.
FOCUS 1: LA SEDE DI ASSAGO SI AMPLIA
Ad Assago, alle porte di Milano, la filiale italiana di VEGA è attiva come realtà commerciale sul mercato nazionale dalla fine degli anni Ottanta. Dieci anni fa aveva inaugurato una prima sede tutta sua; oggi l’ha ampliata, raddoppiandone le dimensioni per fare spazio alla crescita.
L’edificio risponde anche a elevati criteri di sostenibilità: utilizza pannelli solari, impianti termici e acqua di falda per riscaldarsi e raffrescarsi, tutto in linea con l’obiettivo che il gruppo si è dato a livello: azzerare le emissioni entro il 2034, quello che in azienda chiamano Road to Zero.
La sede di Assago è pensata anche per il comfort di chi ci lavora, con spazi comuni e aree per il benessere. “Non è un ufficio arredato con semplici scrivanie e poco più”, sottolinea Romano, “ma un ambiente pensato per rendere piacevole la vita quotidiana delle persone”.
L’inaugurazione ufficiale, fissata per il 15 ottobre, è l'’occasione per un confronto sullo sviluppo industriale sostenibile, con punti di vista diversi intorno allo stesso tavolo: trend tecnologici, progetti italiani nell’economia circolare e nella produzione di idrogeno, oltre alle prospettive di sviluppo secondo l’associazione di settore degli strumentisti.

L’app VEGA Tools permette di accedere comodamente ai valori di misura, alla memoria degli eventi, allo stato del sensore e alla curva d'eco semplicemente tramite smartphone o tablet.
FOCUS 2: I SERVIZI CHE ACCOMPAGNANO LO STRUMENTO
Dietro a ogni sensore VEGA c’è un’assistenza che lo accompagna dalla scelta iniziale fino al suo intero ciclo di vita. Tutto comincia prima ancora dell’acquisto, quando un tecnico esperto affianca il cliente per capire quale strumento si adatta davvero alla sua applicazione.
Al momento di installarlo, il cliente può fare da solo. Una struttura di calibrazione standardizzata gli permette di eseguire in autonomia il montaggio, la configurazione e l’avvio di qualsiasi sensore VEGA, che può gestire dal tastierino con display PLICSCOM montato sullo strumento, oppure da un PC con il software PACTware o, in alternativa, dall’app VEGA Tools su tablet e smartphone. Se qualcosa si inceppa, l’assistenza tecnica risponde 24 ore su 24, risolvendo buona parte dei problemi già al telefono, gratuitamente.
Un capitolo importante è poi dedicato alla formazione. Grazie a una lunga esperienza e a un know-how continuamente aggiornato, VEGA addestra i clienti a installare, calibrare e usare i sensori, con seminari e workshop pensati per progettisti, tecnici di misura ed elettricisti.
FOCUS 3: PRODURRE VICINO A CHI USERÀ LO STRUMENTO
La casa madre di VEGA è in Germania, nella Foresta Nera, dove si trova anche il principale impianto produttivo europeo, quello che serve l’intero mercato del continente. La logica industriale dell’azienda, spiega Romano, è infatti quella della “produzione locale per mercato locale”. Accanto allo stabilimento tedesco il gruppo ne ha creati altri due, ciascuno dedicato alla propria area: uno negli Stati Uniti per il mercato nordamericano e uno appena inaugurato in Cina, perché, sottolinea Romano, “ormai non si può pensare di non essere presenti anche lì”. La regola è rigida: i sensori prodotti negli impianti asiatici non arrivano in Europa, ogni impianto serve il proprio mercato di riferimento.
Produrre in modo locale non significa però lavorare a compartimenti stagni. Le filiali, precisa Romano, non sono entità separate: se un costruttore di macchine o un impiantista italiano ha bisogno di assistenza in India, in Malesia o negli Stati Uniti, sono le sedi a coordinarsi tra loro per garantirgli supporto sul posto. È una scelta che risponde a ragioni di efficienza e presidio del territorio, ma anche a un’idea di crescita attenta alle comunità locali. ©ÈUREKA!

Per processi igienici e stabili nell’industria alimentare, VEGA offre materiali ad hoc conformi agli elevati standard del settore, dotati di tutte le relative omologazioni e caratteristiche secondo FDA e CE 1935/2004.







































































