
Testa di marcatura e controller della EASY 120, la nuova macchina a micropercussione elettromagnetica di SOMAUT.
Due nuove macchine presentate da SOMAUT, basate sulle tecnologie di micropercussione e luce laser, segnano lo stato dell’arte nella marcatura di precisione.
di Alessandro Vella
SOMAUT presenta due prodotti che raccontano bene la doppia anima della sua offerta: da un lato l’esperienza consolidata nella marcatura a micropercussione, con la macchina EASY 120; dall’altro l’innovazione più recente, rappresentata da GX Small e GX MATE, due sistemi laser, il primo stand alone e il secondo portatile. Due tecnologie diverse per due esigenze di marcatura altrettanto diverse, che convivono nel catalogo dell’azienda.
Fondata nel 1975 a Settimo Milanese, in provincia di Milano, da Luciano Colombo e Angelo Savi, l’azienda applica da mezzo secolo il principio “consulenti prima, fornitori dopo”. Prima di proporre una macchina, si ascolta l’esigenza di marcatura del cliente, con l’indicazione di materiale, durezza, spazi disponibili, tempi di ciclo, per individuare la soluzione più efficiente. Un approccio che nel 1995 ha portato l’azienda a sviluppare internamente la propria prima macchina a micropunti, diventata negli anni la tecnologia più richiesta dai clienti, e che di recente si è tradotto nell’ingresso in gamma della prima sezione laser.

La EASY 120 lavora su un’area di marcatura fino a 120 x 60 mm su leghe ferrose, alluminio, acciai e acciai inossidabili.
I VANTAGGI DELLA MICROPERCUSSIONE
EASY 120 è la macchina a micropercussione elettromagnetica pensata per unire prestazioni e semplicità d’uso. Marca con il metodo del rifollamento, in cui il punzone imprime il materiale creando un solco leggibile e permanente, su leghe ferrose, alluminio, acciai e acciai inossidabili, con un’area di marcatura fino a 120 x 60 mm. La testa di marcatura comunica via wireless con il controller fino a una distanza di 10 m, eliminando i vincoli di cablaggio nel posizionamento su banco o in linea. Il controller è dotato di touch screen da 10”, con programmazione intuitiva di testi alfanumerici fissi o variabili, loghi e codici Data Matrix, e di funzioni di manutenzione predittiva che segnalano per tempo lo stato di usura dei componenti, riducendo i fermi macchina imprevisti.

La GX Mate con potenza da 20 W, marcatrice laser sviluppata da SOMAUT per affiancare la marcatura a impatto in caso di necessità specifiche.
L’INGRESSO NEL MONDO LASER
GX Small è invece il primo sistema a marcatura laser sviluppato da SOMAUT: un laser di classe A1, con area di marcatura fino a 140 x 140 mm, in grado di lavorare sia su metalli sia su materiali plastici. Per cercare di soddisfare le esigenze del mercato SOMAUT affianca anche GX MATE, laser portatile con potenze da 20 o 30 W e due finestre di marcatura da 25 x 25 mm e 100 x 30 mm. È una tecnologia pensata per affiancare, non sostituire, la marcatura a impatto laddove servano definizioni molto elevate, cicli di lavoro rapidi o l’assenza di contatto meccanico con il pezzo.
Le due macchine coprono, insieme, gran parte delle esigenze di marcatura permanente dei settori serviti da SOMAUT: automotive, motociclistico, meccanica generale, metallurgia, elettronica, rubinetteria, utensileria, componentistica in plastica e molti altri ambiti in cui tracciabilità, leggibilità e resistenza del segno sono requisiti imprescindibili. In entrambi i casi la marcatura può includere Data Matrix e QR Code, per rispondere alle esigenze di rintracciabilità sempre più diffuse lungo la filiera produttiva.
Per una prova dal vivo di EASY 120 e GX Small, in cui confrontare sullo stesso pezzo i risultati della marcatura a micropercussione e di quello laser, SOMAUT mette a disposizione i propri tecnici. Insieme ai quali è possibile individuare, macchina alla mano, la soluzione più adatta a ogni esigenza produttiva. ©TECN’È

La GX Mate è disponibile con potenze da 20 o 30 W e finestre di marcatura da 25 x 25 mm e 100 x 30 mm.







































































