
Rollwasch® offre una rinnovata visione prospettica della vibrofinitura, volta a soddisfare principalmente tre interessanti requisiti: automazione “a misura di operatore”; processi di finitura innovativi in termini ambientali, qualitativi e di contenimento dei costi; hardware progettato accuratamente e affidabile nel tempo.
di Paolo Readelli
La vibro finitura secondo Rollwasch® va interpretata con una rinnovata visione prospettica. Esploriamo dunque le prerogative della strada perseguita dall’azienda di Albiate attraverso l’esempio di una realizzazione impiantistica articolata su sei isole, per un totale di 24 macchine, recentemente installata in un paese “B.R.I.C.”- La soluzione, ad elevata produttività, ha richiesto il massimo livello di automazione, compatibilmente con le risorse locali, soprattutto in termini di “fluidità di gestione”.
AUTOMAZIONE “A MISURA DI OPERATORE”
Automatizzare linee di vibrofinitura è in teoria facile, lo è un po’ meno nella pratica. In effetti, con un articolo abbinato a una tipologia di media e ad un tipologia di griglia di separazione, correttamente studiati, tutto fila liscio. Quando, tuttavia, gli articoli sono decine o centinaia, e molto variabili tra loro in geometrie o dimensioni, i media vanno valutati in funzione delle loro misure iniziali e delle stesse misure una volta consumati – affiancandosi non devono, per esempio, determinare problemi di incastro –. Conseguentemente, le griglie di separazione vanno studiate in modo che una linea possa lavorare, preferibilmente, sempre con quel tipo di vaglio, così da ottimizzarne i flussi. Se a ciò aggiungiamo una gestione dei lotti fabbricati legata a cinque o sei tipologie di cassette differenti, impiegate in cariche singole o multiple, a seconda degli articoli, la situazione va affrontata, oltre che con saggezza e perizia, anche pensando sempre a chi dovrà gestire in seguito i flussi di carico, di finitura e di scarico.
Coniugando quanto sopra, Rollwasch® ha studiato, in stretta concertazione con un committente, articolo per articolo, le modalità di gestione dei lotti, il tipo di contenitore previsto – volumi e pesi degli articoli gestiti –, i quantitativi per lotti in numero di pezzi, i fabbisogni annui per articolo e, in base ai tempi di finitura previsti, i dimensionamenti di macchine, tipi e capacità. Dal database elaborato con le variabili sopra riferite, si è poi proceduto a raggruppare in gruppi o “famiglie” i vari articoli, ottimizzando le aspettative di flusso, con l’indirizzamento di ogni famiglia verso una propria ideale isola di finitura distinta. L’approccio al progetto è stato effettuato grazie a vari test di finitura preliminari, una nutrita serie di calcoli, valutazioni pratiche e simulazioni. Una serie di incontri con il committente, durante lo sviluppo graduale del progetto, hanno generato le necessarie valutazioni sulla compatibilità tra gli spazi disponibili e le risorse identificate, oltre che sulle logiche di automazione e le attitudini del personale destinato alla gestione del reparto di finitura.
Il risultato, a distanza di mesi, dopo i pre-collaudi in Italia e gli avviamenti all’estero presso il cliente, sono gratificati dalla piena soddisfazione del cliente. In un viaggio appositamente dedicato alla valutazione di questo aspetto, il cliente si è complimentato per l’equilibrio conseguito nel coniugare l’elevata resa produttiva, l’automazione e la fluidità gestionale con il Presidente di Rollwasch®, Paolo Redaelli (ndr: l’Autore dell’articolo). Conversando con i responsabili di reparto e con gli operatori preposti alla gestione fisica del carico di lavoro di ogni turno produttivo, è stato possibile comprendere come il training del personale abbia avuto un ruolo agevolato, grazie anche alla semplicità e praticità delle soluzioni studiate.

PROCESSI DI FINITURA INNOVATIVA
Le soluzioni di finitura oggi attuabili con gli impianti di vibrofinitura Rollwasch® di ultima generazione sono contraddistinte dalla “foglia verde” della compatibilità ambientale. Tenendo come punto fermo il presupposto qualitativo, ovvero quello di dare al cliente il livello di qualità atteso, nulla di più, nulla di meno, oggi è possibile contare su processi estremamente “eco sostenibili” ed “eco compatibili”, a tutto vantaggio dei costi. Infatti, è ormai cosa nota che inquinare meno (alla fonte), si traduce anche in un contenimento dei costi. Inquinare costa, almeno in Europa: da un lato, perché occorre disporre di impianti di abbattimento o di depurazione, con relativa gestione e investimento di capitali, costi di manutenzione, ecc.; dall’altro, perché contenendo i fattori inquinanti a monte, tutto ciò che ritroviamo a valle avrà un costo di gestione e di depurazione/abbattimento infinitamente minore, a tutto vantaggio della competitività finale del prodotto, senza dimenticare il contributo dato al nostro futuro e a quello delle generazioni che ci seguono.
Un esempio tra i più innovativi processi di finitura che Rollwasch® ha sviluppato negli anni recenti è quello riferito ai processi ad umido Microfluid (patent pending-I), a bassissimo consumo di risorse idriche. Rollwasch® raccomanda la combinazione di questi processi con l’impiego di acqua piovana, facilmente recuperabile e stoccabile durante tutto l’anno (non ne occorrono quantità enormi). È dimostrabile come, in molteplici applicazioni, sia più conveniente contenere il consumo idrico a monte, con l’impiego di acqua di ottima qualità, quale quella piovana, per poi abbattere gli inquinanti e scaricare in tabella, piuttosto che utilizzare grandi quantità di reflui a riciclo, a circuito chiuso. Quest’ultima soluzione è sempre soggetta a una qualità variabilmente decrescente del liquido ricircolato, determinando lotti produttivi con qualità meno sicure e costanti che quelli ottenuti dai processi Microfluid. Il contenuto salino dei reflui ricircolati, infatti, risente dell’accumulo graduale di fattori inquinanti nel tempo e,nel caso di utilizzo di coagulanti o flocculanti, anche dell’influenza di questi ultimi, che rilasciano fattori salini e inquinanti residui. È in tal modo possibile parlare di una rivoluzione sostanziale della gestione delle acque, grazie ai nuovi processi Microfluid.
Altra interessante soluzione è quella dei processi a secco Vibrodry (patent pending-I), utilizzati da soli o in combinazione con processi Durogal di indurimento della superficie dei metalli in leghe leggere, in applicazioni pre-galvaniche. Tutti i processi a secco trovano due naturali limiti principali: la sicurezza, secondo le norme ATEX sul rischio di esplosione, ad esempio con metalli tipo il magnesio; la fattibilità pratica: ad esempio, nel caso di articoli unti, non è quasi mai possibile attuare un processo a secco di asportazione – sbavatura o levigatura – con successo o con vantaggi economici rispetto a un processo ad umido.
Un’ultima menzione, infine, è quella riservata ai processi di sbavatura accelerata chimicamente Abrakem, dove il contenimento dei fanghi e i livelli di qualità conseguibili, in termini sia geometrici sia di limitata rugosità superficiale finale, permettono di catalogarli come processi eco-sostenibili: unico limite è l’applicabilità ristretta a leghe di ferro e acciai di tipo martensitico, con limitazioni nel caso di acciai austenitici.
HARDWARE AFFIDABILE NEL TEMPO
Il terzo ed ultima aspetto su cui soffermarsi è quello attinente l’hardware, che deve essere progettato accuratamente e deve essere affidabile nel tempo. È ormai noto che Rollwasch® produce macchinari made in Italy, particolarmente curati nella fase progettuale e affidabili nel tempo: tuttavia, va ricordato che Rollwasch® continua a produrre così ormai da tre generazioni, e ancora oggi, in tempi in cui la regola numero uno è quella di delocalizzare e di cercare, in ogni modo e forma possibile, di abbattere i costi, spesso a discapito della qualità, la società prosegue con costanza nelle proprie convinzioni e nei propri investimenti.
Quanto detto diventa un fattore di duplice sicurezza: da parte del costruttore, ovvero di Rollwasch®, è insita la serenità di offrire un prodotto assolutamente affidabile, perfettamente tracciato per assicurare la ricambistica nel tempo, con componentistica di prima qualità che, salvo rare eccezioni, costituite dai componenti elettronici dei quadri comando, spesso di origine asiatica, sono in maggior parte costruiti in Italia, comunque made in Italy o in Europa; da parte del cliente, ovvero di chi investe in un bene durevole, di poter contare su un prodotto nazionale o, comunque, di livello europeo, con tutti i riflessi che ne conseguono.
Il design Rollwasch®, infine, beneficia di costanti aggiornamenti, grazie al continuo progresso compiuto dalle attività di ricerca e sviluppo, fiore all’occhiello dell’azienda brianzola, sempre attenta ai suggerimenti provenienti da ogni direzione, in particolare alle esigenze e alle critiche costruttive della clientela internazionale, con visioni spesso antitetiche e interessanti.
Le immagini pubblicate in questo articolo mostrano un esempio impiantistico, dalla fase progettuale (immagini 1 e 2) fino a quella di avviamento presso il cliente finale (immagini 3 e 4).






























































