
Per festeggiare i suoi primi 50 anni, ifm ha organizzato una serata all’interno del suggestivo Dornier Museum, bellissimo museo aeronautico situato sul lago di Costanza.
Specializzata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di controllori e sistemi per l’automazione industriale e la digitalizzazione, ifm electronic ha festeggiato i suoi primi 50 anni con una conferenza stampa internazionale a Tettnang.
di Simona Recanatini
Ammettiamolo: per un’azienda, raggiungere il mezzo secolo di vita è un traguardo davvero molto ambizioso. Questo onore è toccato a ifm electronic, che proprio di recente ha festeggiato i suoi primi 50 anni. Per l’occasione ha organizzato una conferenza stampa internazionale in Germania, precisamente a Tettnang, sul lago di Costanza, dove hanno sede i suoi due principali stabilimenti produttivi.
Fondata il 29 ottobre 1969, la tedesca ifm (“ingenieurgesellschaft für messtechnik” ovvero “società per le tecniche di misurazione”) nel corso del tempo si è specializzata nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione in tutto il mondo di controllori e sistemi per l’automazione industriale e la digitalizzazione.

I figli dei due fondatori di ifm, Martin Buck e Michael Marhofer. Curiosamente i ruoli dei nuovi timonieri sono gli stessi dei loro padri: Buck si occupa dello sviluppo e della realizzazione dei prodotti, mentre Marhofer di finanza e di vendite.
I DUE FONDATORI
Come ben si può immaginare, in questi 50 anni ifm si è completamente trasformata, ma è rimasta un’azienda a conduzione familiare. I fondatori furono Gerd Marhofer (addetto alle vendite) e Robert Buck (ingegnere elettrotecnico): nel corso dell’evento di Tettnang è stato ricordato come fu proprio Buck, seguendo un suggerimento di Marhofer, a inventare un sensore induttivo per una tensione di alimentazione da 220 V. “Buck era uno straordinario progettista: pareva quasi che si fosse rimpicciolito per andare a infilarsi dentro al circuito”, commentò Gerd Marhofer. “Volevo risolvere i problemi con mezzi elettronici dei quali gli altri non si interessavano”, gli rispose Robert Buck. Infatti, nessuno, all’epoca, vendeva sensori per il rilevamento senza contatto: lo sviluppo dei sensori induttivi di prossimità per tensione di alimentazione da 220 V che comandano direttamente un relè segna proprio la nascita “ufficiale” di ifm electronic. Tutto ebbe inizio con un’idea, dunque, accompagnata dalla voglia di realizzare qualcosa di diverso e di migliore rispetto agli altri, con qualità, affidabilità e assistenza al cliente. Tutti concetti che sono rimasti nella filosofia dell’azienda.
CAMBIO GENERAZIONALE, NUMERI E PRODOTTI
Un momento molto importante nella storia di ifm avviene nel 2001, quando si è concretizzato il cambio generazionale: i figli dei due fondatori, Martin Buck e Michael Marhofer, si sono infatti posizionati al timone dell’azienda, traghettandola fuori dalla crisi economica e lanciandola verso traguardi sempre nuovi. Curiosamente i ruoli dei nuovi timonieri sono gli stessi dei loro padri: Martin Buck si occupa dello sviluppo e della realizzazione dei prodotti mentre Michael Marhofer di finanza e di vendite. Una strada tracciata nel DNA…
Attualmente il Gruppo impiega circa 7.000 persone, produce circa 22 milioni di prodotti all’anno ed è presente in 85 paesi, con 45 filiali nazionali, a testimonianza del fatto che il cliente è sempre al centro delle attività dell’azienda, che si può definire una sintesi perfetta tra internazionalità e forza innovativa tipiche di un grande gruppo in crescita, ma in grado di offrire la flessibilità e la vicinanza al cliente proprie di un’azienda di medie dimensioni.
Oggi, mezzo secolo dopo la sua fondazione, la gamma dei prodotti ifm copre una vasta gamma di soluzioni e tecnologie per l’automazione: include tutte le principali soluzioni standard e sistemi specifici per i diversi settori industriali. Per esempio, oltre ai sensori di posizione e di processo, troviamo anche i sensori per il controllo del movimento e la tecnologia di sicurezza, prodotti per l’elaborazione industriale dell’immagine e la comunicazione, sistemi di identificazione e sistemi per macchine mobili. A 50 anni compiuti, ifm punta sempre di più allo sviluppo di soluzioni innovative per l’Industria 4.0, senza dimenticare i servizi e il software, quest’ultimo in grande crescita.

Il moderno stabilimento ifm di Tettnang è una vera e propria “fabbrica intelligente: dallo sviluppo all’assemblaggio del prodotto fino all’imballaggio e alla logistica, qui tutti i processi sono ottimizzati e tracciati.
IL FUTURO DI IFM
L’evento di Tettnang è stato anche un’occasione per fare il punto sul futuro di ifm. Michael Marhofer ha ribadito che la volontà dell’azienda, entro il 2030, è quella di trasformarsi in azienda produttore di hardware, ma anche di software, ovvero di diventare un fornitore di sistemi e non solo di componenti. L’Industrial IoT rappresenterà, secondo le previsioni del manager, il motore della crescita e assisteremo sicuramente al costante impegno dell’azienda proprio nel mondo del software. Gli obiettivi di crescita saranno sostenuti dal costante impegno per l’ambiente che caratterizza ifm già da 30 anni: per l’immediato futuro l’azienda punta sulla riduzione della plastica e dei consumi di acqua e di energia e sull’aumento delle quote di riciclaggio. Una piccola ma significativa testimonianza dell’impegno di ifm per l’ambiente, in ottica di responsabilità sociale, è il progetto, legato a un’azione benefica, che incentiva i dipendenti all’uso della bicicletta per raggiungere il posto di lavoro: grazie a un sistema RFID vengono rilevati e conteggiati i chilometri percorsi da ciascun dipendente e stilata una classifica dei migliori ciclisti aziendali.
FOCUS: STABILIMENTI MODELLO 4.0
A proposito di Industria 4.0, nel corso dell’evento sul lago di Costanza abbiamo potuto visitare due importanti stabilimenti produttivi dell’azienda, esempi concreti di come si possono sfruttare con successo prodotti e sensori ifm nelle applicazioni di Industria 4.0. Il moderno stabilimento di Tettnang, in particolare, è una vera e propria “fabbrica intelligente”: dallo sviluppo all’assemblaggio del prodotto fino all’imballaggio e alla logistica, qui tutti i processi sono ottimizzati e tracciati. Vengono impiegati innovativi sistemi di monitoraggio delle prestazioni oltre a soluzioni di produzione e di movimentazione (AGV) all’avanguardia. In questo stabilimento vengono prodotti i sensori intelligenti con il protocollo di comunicazione IO-Link e le schede PCB. Nell’ambito del progetto Industria 4.0, ci è stato mostrato sul campo il sistema di monitoraggio dei filtri nella produzione, per scoprire il momento ideale per la loro manutenzione e garantire la portata ottimale del flusso d’aria per il corretto andamento della produzione. Infatti, in questa area, i macchinari quando sono in funzione producono inevitabilmente polvere. In questo esempio di manutenzione predittiva, vengono usati con successo proprio i sensori IO-Link di ifm, applicati sui filtri. I dati rilevati dai sensori vengono poi monitorati e storicizzati tramite il software ifm LR SmartObserver. Questa è una delle applicazioni più tipiche di Industry 4.0, che può essere implementata anche per installazioni esistenti e può essere facilmente ampliata successivamente poiché il ridimensionamento del sistema con LR SmartObserver, qui utilizzato, è flessibile. I sensori che comunicano tramite IO-Link e LineRecorder consentono poi una comunicazione regolare dalla macchina al sistema ERP. Da quando è in funzione, questa applicazione ha permesso a ifm di ottimizzare la spesa per i filtri e di migliorare la qualità dell’aria per i lavoratori della fabbrica. ©ÈUREKA!

A 50 anni compiuti, ifm punta sempre di più allo sviluppo di soluzioni innovative per l’Industria 4.0, senza dimenticare i servizi e il software, quest’ultimo in grande crescita.







































































