
AI Week 2026, importante evento europeo sul tema della intelligenza artificiale, si terrà il 19 e 20 maggio 2026 a Milano, alla Fiera di Rho.
Il 19 e 20 maggio 2026, a Milano, alla Fiera di Rho, la settima edizione della AI Week, con oltre 700 speaker internazionali. Nel 2025 solo il 20% delle imprese europee con almeno 10 dipendenti ha utilizzato tecnologie di intelligenza artificiale (AI) nei propri processi aziendali.
Il dato, pubblicato da Eurostat, conferma una crescita costante ma evidenzia anche un ritardo strutturale nell’adozione dell’AI in Europa.
Rispetto al 2024, quando la quota era pari al 13,5%, l’aumento è di 6,5 punti percentuali. Nel 2021 la percentuale si fermava al 7,7%. La dinamica è chiara: l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese europee accelera, ma la penetrazione resta contenuta rispetto al potenziale tecnologico disponibile.
AI Week 2026: l’AI è un fattore abilitante per l’innovazione
“Serve una cultura condivisa, che superi barriere di competenza e diffonda consapevolezza su come l’AI possa diventare un fattore abilitante per l’innovazione”, spiegano gli organizzatori della manifestazione Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti.
Il cammino per divulgare una cultura dell’AI è ancora lungo secondo gli esperti Fiore e Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager e creatori del successo internazionale della AI Week 2026.
Quali applicazioni AI sono più diffuse in Europa
L’utilizzo dell’AI nei processi aziendali riguarda soprattutto applicazioni specifiche. La più diffusa è l’analisi automatizzata del linguaggio scritto, adottata dall’11,8% delle imprese. Seguono la generazione di immagini, video e audio (9,5%) e la generazione di linguaggio naturale (8,8%).
Si tratta prevalentemente di soluzioni di AI generativa e machine learning integrate nei workflow per attività di customer service, marketing, produzione documentale e analisi dei dati. Tuttavia, solo una minoranza di aziende europee ha inserito l’intelligenza artificiale nei processi core e nelle strategie di lungo periodo.
Italia sotto la media UE, ma adozione raddoppiata
In Italia l’adozione dell’AI è passata dall’8,2% del 2024 a oltre il 16% nel 2025, un dato praticamente raddoppiato in dodici mesi. Nonostante l’accelerazione, il sistema produttivo nazionale rimane sotto la media europea.
La crescita più marcata si registra nelle grandi imprese, dove oltre la metà ha adottato strumenti di intelligenza artificiale. Le PMI italiane, che costituiscono la spina dorsale dell’economia, mostrano progressi ma restano indietro. Secondo ISTAT, le principali barriere sono la carenza di competenze digitali, i costi percepiti come elevati e le incertezze normative.
Anche l’utilizzo di strumenti di AI generativa tra i cittadini italiani è inferiore alla media UE: nel 2025 solo il 19,9% della popolazione tra 16 e 74 anni li ha utilizzati, contro il 32,7% europeo. Un gap che incide sulla maturità digitale complessiva del Paese.
A maggio, Milano al centro dell’ecosistema AI europeo
In questo scenario si inserisce AI Week 2026. L’evento, giunto alla settima edizione, si propone come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’intelligenza artificiale applicata al business.
Sono attesi oltre 700 speaker internazionali su 10 palchi tematici. Tra i relatori figurano Mercedes Bidart, CEO e co-founder di Quipu, e Michele Catasta, President & Head of AI di Replit.
L’obiettivo è promuovere una cultura condivisa dell’AI, affrontando temi chiave come adozione nei processi aziendali, governance, competitività e innovazione industriale.
Dalla crescita statistica al valore industriale
I dati di Eurostat mostrano un’Europa in movimento, ma ancora lontana dal pieno sfruttamento del potenziale dell’intelligenza artificiale. Per trasformare l’AI in un reale fattore abilitante per la competitività servono formazione avanzata, investimenti mirati e una strategia industriale chiara.
L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia emergente, ma una leva strutturale di innovazione e produttività. La sfida per imprese e policy maker è passare dalla sperimentazione all’adozione sistemica, integrando l’AI nei modelli di business e nelle filiere produttive.

Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice.






































































