
La Ligier JS2 RH2 con motore Nettuno Maserati a idrogeno sviluppato da Bosch Engineering sul circuito di Le Mans durante i test dimostrativi.
Nel motorsport la sostenibilità si misura in chilometri, non in intenzioni. Quando un motore dimostrativo percorre quasi 8.000 km su pista in varie condizioni meteorologiche senza un solo problema tecnico registrato, il concetto smette di essere un esercizio di comunicazione e diventa ingegneria verificata.
È la soglia che il progetto Bosch Engineering-Maserati-Ligier ha superato con la Ligier JS2 RH2, il prototipo da corsa, alimentato a idrogeno, che torna alla 24 Ore di Le Mans 2026 con una versione evoluta del motore.
Al centro c’è il Nettuno Maserati: biturbo V6 da 3.0 L con lubrificazione a carter secco, convertito all’alimentazione a idrogeno da Bosch Engineering mediante iniezione diretta con gli iniettori HIDI LCV di Bosch, capace di erogare 480 kW e 880 Nm nella configurazione motorsport. Il veicolo compirà un giro dimostrativo sulla pista sabato 13 giugno 2026 e sarà esposto all’H2 Village per tutta la settimana delle gare.
La filosofia di conversione è quella che rende il progetto ingegneristicamente rilevante. Testa del cilindro e turbocompressore sono rimasti invariati rispetto all’unità a benzina originale: le uniche modifiche sostanziali riguardano la geometria dei pistoni e il rapporto di compressione, abbassato per ottimizzare le performance agli alti regimi con l’idrogeno.
Al sistema di iniezione combinata diretta e indiretta del Nettuno originale subentra l’iniezione diretta di idrogeno con gli iniettori HIDI LCV, mentre l’impianto di accensione e la centralina elettronica del motore sono stati ricalibrati per il nuovo combustibile.
Il risultato è un motore che sfrutta come vantaggio la robustezza intrinseca del Nettuno – progettato per resistere a pressioni dei cilindri molto elevate nella versione stradale della MC – trasformando un propulsore nato per la pista in un banco di prova per la propulsione a idrogeno ad alta densità di potenza.
Conversione a idrogeno di un motore V6 biturbo da hypercar per il motorsport
La partnership tra Bosch Engineering e Ligier Automotive è nata nel 2021 con l’obiettivo di rendere tangibile il potenziale di un’auto da corsa a idrogeno su lunga distanza. La JS2 RH2 ha debuttato alla 24 Ore di Le Mans nel giugno 2023 e da allora ha accumulato quasi 8.000 km di test su pista, costruendo la base dati per l’ottimizzazione del concept: aumento di coppia e potenza, ulteriore riduzione delle emissioni.
“Nettuno è un motore allo stato dell’arte che continua a dimostrarsi robusto, efficiente e versatile. Per questo motivo è risultato particolarmente adatto per la conversione all’idrogeno”, ha dichiarato Davide Danesin, Head of Maserati Engineering. Mentre Ingo Mauel, Head of Bosch Motorsport, ha definito la sinergia tra i tre partner “la chiave per portare più rapidamente sulla strada prestazioni sostenibili”.
Infine, Jacques Nicolet, Presidente di Ligier Automotive, ha ricordato come il progetto riporti la casa francese al capitolo della Ligier JS2 originale con motore Maserati V6 da 3.0 L, vincitrice del Tour Auto del 1974, e ha indicato tra le applicazioni future un’auto per track day decarbonizzata basata sulla tecnologia del motore Maserati e sui sistemi a idrogeno Bosch.

Il motore Nettuno Maserati V6 biturbo 3.0 L alla base della conversione a idrogeno sviluppata da Bosch Engineering: testa del cilindro e turbocompressore invariati, pistoni e rapporto di compressione modificati per l’iniezione diretta HIDI LCV.




































































