
Profilati cavi in alluminio Eural Gnutti. La partecipazione ad ALUMINIUM 2026 è dedicata a leghe Lead Free, applicazioni industriali e riciclo del rottame.
Eural Gnutti porta ad ALUMINIUM 2026 le proprie leghe Lead Free per affrontare una scelta concreta delle officine: sostituire i materiali contenenti piombo conservando truciolabilità, prestazioni meccaniche e qualità delle superfici. A Messe Düsseldorf, dal 6 all’8 ottobre, lo stand 3A13 è dedicato alle leghe 6026LF, 2033 e 2077, all’impiego dell’alluminio in alternativa ad altri metalli e ai processi di recupero del rottame.
L’azienda di Rovato, in provincia di Brescia, affiancherà alla proposta metallurgica il supporto alla progettazione e alle lavorazioni. La partecipazione alla fiera servirà a confrontare le esigenze applicative dei clienti con le caratteristiche delle leghe e con le condizioni richieste per introdurle nei cicli produttivi.
Leghe Lead Free: le applicazioni di 6026LF, 2033 e 2077
La 6026LF è proposta da Eural come alternativa alle 6082 e 6061 e come sostituta della 6064A contenente piombo. Il produttore ne evidenzia caratteristiche meccaniche e truciolabilità, con impieghi nell’automotive, soprattutto nei sistemi frenanti, e nei componenti che richiedono resistenza e finiture superficiali di qualità anche dopo anodizzazione dura.
Per i torni automatici ad alta velocità, la 2033 produce un truciolo finissimo e offre caratteristiche meccaniche e capacità di sopportare pressioni superiori rispetto alla 2011. Gli impieghi indicati comprendono automotive, stampaggio, viteria, bulloneria e parti filettate anche a spessore ridotto. Nei settori elettrico ed elettronico Eural segnala che alcune aziende hanno già iniziato a sostituire la 2011 con la 2033.
La 2077 è rivolta invece alle applicazioni che richiedono elevate caratteristiche meccaniche. Eural dichiara una truciolabilità paragonabile a quella di 2011 e 2033, associandola a maggiore produttività, tolleranze più ristrette, migliore rugosità superficiale e maggiore durata degli utensili.
Piombo nelle leghe di alluminio: cosa prevedono RoHS ed ELV
Il passaggio alle leghe LF si confronta con regole distinte per settore. La RoHS riguarda le apparecchiature elettriche ed elettroniche comprese nel suo ambito: il limite generale per il piombo è già dello 0,1% in peso nel materiale omogeneo, salvo esenzioni.
La direttiva delegata (UE) 2025/2364 fissa per l’esenzione 6(b)-II, relativa all’alluminio da lavorazione meccanica con piombo fino allo 0,4%, la scadenza dell’11 giugno 2027 per le categorie 1-7 e 10 e del 30 giugno 2027 per gli strumenti industriali di monitoraggio e controllo della categoria 9 e per la categoria 11. Non è dunque previsto un unico divieto generale dal 12 giugno per alluminio, ottone e acciaio (Direttiva (UE) 2025/2364).
Per l’automotive, la direttiva delegata (UE) 2023/544 circoscrive l’esenzione ELV 2(c)(i), per leghe di alluminio da lavorazione meccanica con piombo fino allo 0,4%, ai veicoli omologati prima del 1° gennaio 2028 e ai relativi ricambi. Il riferimento riguarda l’omologazione, non una cessazione indistinta dell’impiego a fine 2027 (Direttiva (UE) 2023/544).
La denominazione commerciale Lead Free non va interpretata come garanzia di assenza assoluta di tracce di piombo. Composizione della lega e conformità del componente devono essere considerate in relazione all’applicazione e all’esenzione eventualmente utilizzata.
Sostituzione dei metalli e riciclo del rottame
Eural propone l’alluminio in alternativa all’ottone nelle lavorazioni di precisione e a specifiche tipologie di acciaio e ghisa nei componenti ad alte prestazioni. I settori coinvolti comprendono automotive, meccanica generale, elettrico, elettronico e automazione. Gli specialisti affiancano i clienti dalle prime fasi progettuali fino alla messa in macchina e all’ottimizzazione dei cicli.
Sul fronte produttivo, Eural dichiara di realizzare le leghe LF anche con un’elevata quota di alluminio secondario. I processi impiegano sfridi di fonderia ed estrusione interna, con il recupero definito run-around, e rottame da filiere prevalentemente italiane ed europee. Il risultato indicato dall’azienda è mantenere il piombo entro limiti controllati, utilizzando fonti differenti senza compromettere qualità e prestazioni.
“Per Eural, l’innovazione acquista valore solo quando si traduce in soluzioni concrete per il mercato”, afferma Paola Gnutti, presidente dell’azienda. Gli esperti presenti ad ALUMINIUM sono a disposizione dei visitatori per approfondire la scelta delle leghe e le esigenze di lavorazione.

Paola Gnutti, presidente di Eural Gnutti.







































































