
I fratelli Carl H. e Allen A. Dicke fondano Crown Equipment Corporation nel 1945, a New Bremen, nell’Ohio, negli Stati Uniti, spinti da un’incrollabile dedizione al servizio clienti. 75 anni più tardi, Crown è un produttore di macchinari e un fornitore di tecnologie per la movimentazione di materiali, globale e apprezzato a livello internazionale, con oltre 16.100 dipendenti nel mondo e numerosi clienti tra i marchi leader di mercato più noti.
La quarta generazione della famiglia Dicke continua a dirigere Crown dal quartier generale di New Bremen e a gestire sedi regionali in Australia, Cina, Germania e Singapore. “È un onore far parte di questa società, rinomata per saper instaurare una stretta collaborazione con i clienti e migliorarne efficienza, produttività e sicurezza”, afferma Jim Dicke III, Presidente di Crown Equipment.
“Non avremmo potuto ottenere questi risultati senza l’appoggio delle comunità in cui operiamo e senza i nostri dipendenti, un gruppo di persone incredibili che danno il massimo per promuovere il successo dei clienti. Con entusiasmo, continuiamo a sviluppare tecnologie e attrezzature innovative che consentiranno un’ulteriore evoluzione del settore della movimentazione di materiali e delle catene di approvvigionamento dei clienti in tutto il mondo. È emozionante pensare a ciò che la nostra società riuscirà a realizzare nei prossimi 75 anni”, aggiunge Jim Dicke III.
Crown ha una lunga tradizione di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie avanzate, che ha contribuito a definire il futuro della movimentazione dei materiali. Sul mercato europeo, la società ha recentemente presentato il retrattile ESR 1000, il suo primo carrello che integra il nuovo sistema operativo Gena®. A inizio 2020, Crown ha migliorato l’esperienza dell’operatore con il modulo touchscreen da 7” di InfoLink®.
Mentre la società inaugura un nuovo decennio e festeggia i primi 75 anni di attività, continua a collaborare da vicino con i clienti per prevedere e integrare nuove tendenze in grado di innovare il magazzino e la catena di approvvigionamento in generale. Ciò include, tra l’altro, la capacità di adottare un approccio strategico alla connettività, fondato su chiari traguardi aziendali e in grado di raggiungere obiettivi misurabili
Ma serve anche ottenere il controllo dei dati, rendendo questi ultimi processabili, per generare cambiamenti operativi e comportamentali significativi, ed esplorare approcci flessibili all’automazione al fine di ottenere un ritorno sull’investimento tangibile e sfruttabile per sviluppare strategicamente i propri sforzi di automazione a vantaggio delle strategie di evasione degli ordini.
Infine, è necessario migliorare l’esperienza degli operatori. La maggiore connettività sta consentendo ai manager del parco carrelli di offrire agli operatori un’esperienza più informativa e personalizzata, progettata per semplificare il processo di addestramento, ottimizzare la produttività, rafforzare la sicurezza ed enfatizzare il coinvolgimento per migliorare la fidelizzazione dei dipendenti.






































































