
Alla vigilia dell’inaugurazione, la EMO di Hannover 2011, la fiera leader mondiale della lavorazione dei metalli, si presentava in eccellente forma, sotto lo slogan “Macchine utensili e molto altro”. Alla conferenza stampa preliminare, Detlev Elsinghorst, Commissario Generale della EMO, dichiarava: “Il numero degli espositori è praticamente allo stesso livello dell’edizione 2007, una delle migliori che abbiamo mai avuto. Siamo quindi molto fiduciosi in merito al fatto che anche la EMO di Hannover 2011 avrà lo stesso successo della scorsa edizione”. In effetti, ben 2.037 aziende di 41 Paesi stanno proponendo, in questi giorni, le loro nuove soluzioni e i loro servizi per la produzione industriale. “In tutto il mondo sono richieste soluzioni intelligenti per l’ottimizzazione dei prodotti e dei processi”, spiegava Elsinghorst, sottolineando che le aziende hanno continuato a dedicarsi alla ricerca e allo sviluppo anche durante la crisi. E la EMO ha dato le prime risposte concrete, evidenziando, fin dai primi giorni i risultati che se ne possono trarre in termini di produttività e di precisione, di sostenibilità e di servizi a completamento dei prodotti.
Girando i 176.000 m² di superficie espositiva netta ripartita in 16 padiglioni – una superficie lorda equivalente pari a circa 290.000 m², che corrisponde a 40 campi da calcio – lo staff di Tecn’è ha raccolto le impressioni dei primi due giorni di EMO che, a detta dei “piccoli” va ancora osservata con un cauto ottimismo, a fronte di un parere estremamente favorevole espresso finora dai “big”. Insomma, è ancora troppo presto per esprimere un giudizio e per fornire numeri convincenti. Sicuramente rimane l’impressione che la tecnologia del futuro “passa” per Hannover e che tematiche come la sostenibilità nella produzione industriale giocheranno un ruolo fondamentale nel prossimo futuro, facendo perno sul tema dell’efficienza energetica. Aspettando i risultati definitivi, non resta che dire ai lettori di Tecn’è quanto la “nostra” rivista, in edizione bilingue, italiano e inglese, abbia riscosso un grande successo e abbia ancora una volta posto le basi per diventare vero punto di riferimento di un mercato che fa dell’eccellenza il proprio “fiore all’occhiello”. 1.000 copie di Tecn’è sono “andate a ruba” in soli tre giorni di fiera: un grazie, dunque, a tutti quelli che ci seguono e che vogliono costruire con noi il successo della meccanica!




























































