
Da sinistra: Raffaello D’Angelo e Silvia Zatti di FANUC Italia, Nicola Traverso e Federica Brochiero di Lexant.
FANUC Italia, filiale italiana del gruppo giapponese FANUC – leader mondiale nei sistemi CNC, robot industriali e macchine utensili robomachine – ha adottato il nuovo modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il progetto di revisione integrale è stato realizzato con il supporto dello studio Lexant e si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della governance del Gruppo.
Modello 231 aggiornato: whistleblowing ANAC e integrazione globale
L’intervento ha comportato un aggiornamento complessivo del sistema di prevenzione dei reati, con l’obiettivo di allineare il modello alle più recenti evoluzioni normative e organizzative. Il nuovo impianto recepisce le linee guida ANAC in materia di whistleblowing, garantendo procedure e canali di segnalazione coerenti con il quadro regolatorio europeo e italiano.
Una sfida specifica è stata la ridefinizione della metodologia di valutazione del rischio 231, resa più fruibile anche per i non specialisti e più agevole da aggiornare nel tempo. Il Modello è stato inoltre integrato con le procedure e le policy globali del Gruppo FANUC, mantenendo la conformità alla normativa nazionale ed europea.
“Questo progetto ha presentato un grado di complessità specifico, legato alla natura fortemente internazionale del Gruppo e dei flussi di controllo interni”, racconta Silvia Zatti, HR Manager di FANUC Italia.
“Dal punto di vista HR, l’implementazione del Modello 231 ha richiesto un importante lavoro di allineamento dei processi, di formazione e di diffusione della cultura della compliance, in un contesto cross-border in cui le interazioni coinvolgono costantemente sia l’headquarter europeo sia la casa madre giapponese”, prosegue Zatti.
“Il nostro sistema di prevenzione degli illeciti opera in un contesto articolato e internazionale, con flussi informativi e di controllo che si sviluppano su più livelli”, aggiunge Raffaello D’Angelo, Finance Director di FANUC Italia. “L’adozione del nuovo Modello ha rafforzato ulteriormente la governance finanziaria e i presidi di controllo, garantendo maggiore integrazione e tracciabilità nei rapporti con le diverse entità del Gruppo”.
Compliance e AI legale: il contributo di Lexant al progetto
Il progetto è stato seguito dal team Lexant guidato da Nicola Traverso, partner, e da Federica Brochiero, senior associate. Nel corso delle attività, Lexant ha integrato strumenti di intelligenza artificiale a supporto della compliance, nell’ambito di un percorso strategico dello studio nell’applicazione di soluzioni AI per il settore legale.
L’intervento si innesta su una collaborazione già consolidata tra le due organizzazioni, che aveva in precedenza portato al rafforzamento dell’impianto privacy di FANUC Italia.






































































