
Il Riyadh Air Metropolitano, casa dell’Atlético de Madrid, durante una partita di campionato: lo stadio da oltre 68.000 posti sarà dotato di oltre 1.500 access point Wi-Fi 7 gestiti dall’AI nell’ambito della partnership con HPE Networking.
Il Riyadh Air Metropolitano, casa dell’Atlético de Madrid, avvia la sua trasformazione digitale più ambiziosa: una nuova infrastruttura di rete intelligente basata su HPE Networking, con l’installazione di oltre 1.500 access point Wi-Fi 7 di nuova generazione gestiti dall’intelligenza artificiale.
Il progetto, articolato in due fasi nelle stagioni 2025/26 e 2026/27, sostituisce la rete attuale in funzione da otto stagioni e segna un salto qualitativo nella digitalizzazione degli impianti sportivi europei.
L’Atlético de Madrid è negli ultimi anni uno dei club europei più impegnati nell’innovazione tecnologica: il concetto di stadio connesso è parte integrante dei servizi offerti al Riyadh Air Metropolitano fin dall’inaugurazione nel 2017, sia in occasione delle partite che dei grandi eventi musicali e aziendali che ospita regolarmente.
La nuova partnership con HPE porta questo impegno a un livello superiore, introducendo autonomia, predittività e sostenibilità come caratteristiche strutturali della rete.
HPE Aruba Central e AirMatch: come l’AI gestisce 1.500 access point
Il cuore della nuova infrastruttura è HPE Aruba Central, la piattaforma AIOps che monitora e ottimizza le prestazioni della rete in tempo reale. Attraverso la tecnologia AirMatch, il sistema regola dinamicamente canale e potenza di radiofrequenza di ogni access point in funzione del numero di utenti connessi: una funzione critica in un impianto da oltre 68.000 spettatori dove il carico sulla rete può variare in pochi minuti.
L’infrastruttura integra anche servizi di localizzazione e analisi dell’affluenza basati sull’AI: heatmap e flussi di mobilità per settore consentono di ottimizzare la sicurezza, gli accessi e la gestione delle risorse logistiche in funzione del comportamento reale dei tifosi. In parallelo, una rete dedicata alla produzione audiovisiva su IP, sviluppata con Telefónica Services Audiovisuals, garantisce la qualità delle trasmissioni video con politiche stringenti di segmentazione e QoS.
Perché uno stadio intelligente ha bisogno di una rete autonoma basata sull’AI
Gli impianti sportivi moderni non ospitano solo partite: concerti, eventi aziendali, trasmissioni in diretta e servizi digitali per i tifosi richiedono una connettività continua e adattiva.
Una rete tradizionale, configurata staticamente, non riesce a gestire i picchi di traffico né a prevenire i guasti. Il modello self-driving network di HPE risolve questo problema: la rete rileva le anomalie, si autoconfigura e interviene prima che l’utente percepisca il disservizio.
A questo si aggiunge un impegno concreto sulla sostenibilità. La tecnologia Green AP mette gli access point in modalità di sospensione profonda quando non c’è attività nelle vicinanze, riducendo il consumo energetico di una struttura che opera a pieno regime solo durante gli eventi. “L’intelligenza artificiale applicata alle reti non è più una promessa, ma una realtà”, ha dichiarato Alfredo Yepez, Senior Vice President & Managing Director Latin America and Southern Europe di HPE.
Sport City e High-Performance Center: il progetto si estende
Il rinnovo non si limita allo stadio. Nei lotti DS-01 e DS-02 di Sport City verrà implementata una rete HPE per i nuovi impianti sportivi comunali, con i lavori previsti nella prima metà del 2026. L’High-Performance Center (lotto DS-03) riceverà una rete HPE completa che coprirà campi di allenamento, aree mediche, zona stampa e produzione audiovisiva, con implementazione tra 2025 e 2027.
“Questo accordo ci consente di migliorare la qualità della connettività nel nostro stadio”, ha spiegato Óscar Mayo, Chief Revenue and Operating Officer dell’Atlético de Madrid. “Ora non solo offriremo banda larga ai nostri tifosi, ma potremo fornire servizi associati a questa infrastruttura, gestendo una rete davvero intelligente”.

Da sinistra: Alfredo Yepez (Senior Vice President & Managing Director Latin America and Southern Europe di HPE), Óscar Mayo (Chief Revenue and Operating Officer dell’Atlético de Madrid) e Álvaro Morán (Director HPE Aruba Networking Spagna) sul manto erboso del Riyadh Air Metropolitano in occasione della firma della partnership.






































































