
Martino Caranti, nuovo Sales Director Italia di IMI Industrial Automation.
IMI Industrial Automation consolida la propria presenza in Italia con la nomina di Martino Caranti nel ruolo di Sales Director. La scelta non è casuale né di routine: il mercato italiano rappresenta per IMI un’area di investimento prioritario, con focus sullo sviluppo delle relazioni con i costruttori di macchine (OEM) e sul rafforzamento della rete distributiva.
Caranti guiderà la strategia commerciale della divisione sul territorio, con responsabilità diretta sulla crescita nei mercati chiave e sulla gestione dei partner strategici.
Pneumatica, Fluid Control ed Electric Motion: il portfolio IMI
IMI Industrial Automation sviluppa soluzioni per costruttori di macchine e utilizzatori finali attraverso sistemi pneumatici, tecnologie per il controllo dei fluidi ed Electric Motion, con applicazioni orientate a produttività, efficienza energetica e sostenibilità dei processi industriali e logistici.
La divisione opera globalmente attraverso i marchi IMI Norgren, IMI Bimba, IMI Bahr e IMI Buschjost. Caranti porta in IMI un percorso maturato in contesti multinazionali complessi – tra cui GE ed Emerson –, con ruoli di leadership sia a livello globale che regionale nell’automazione industriale, nelle soluzioni software e nei macchinari complessi.
“L’Italia rappresenta un mercato strategico per IMI. La nomina di Martino Caranti riflette il nostro impegno continuo nel supportare i clienti con soluzioni innovative che migliorano produttività, efficienza e sostenibilità”, ha dichiarato Mario Wrase, President EMEA di IMI Industrial Automation.
IMI nel mercato italiano dell’automazione tra OEM e rete distributiva
La nomina di Caranti si inserisce in una fase di espansione strutturata: IMI mira a rafforzare la propria quota nei principali settori industriali italiani, consolidando i rapporti con i distributori e sviluppando nuove opportunità verso i costruttori di macchine. Il Gruppo IMI plc, quotato al London Stock Exchange nell’indice FTSE 100, impiega circa 10.000 persone in siti produttivi distribuiti in 18 Paesi.







































































