Imprese – Modularità spinta con Varvel: plus premiante per la rete di distribuzione

In un mercato sempre più competitivo – in cui il tempo è una discriminante fondamentale – una rete distributiva in grado di fornire un servizio just in time fa la differenza. A dimostrarlo è l’esperienza del Gruppo Varvel (www.varvel.com), dal 1955 specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori meccanici di velocità.

La necessità di rifornire tempestivamente la clientela in qualsiasi parte del mondo limitando lo stock nei magazzini della rete distributiva e una gamma di riduttori con diverse migliaia di possibili configurazioni: sono questi gli elementi che hanno portato Varvel a sviluppare il concetto di modularità, che permette di configurare il prodotto ricercato in pochi passaggi, utilizzando dei kit. Oggi questo sistema modulare è uno dei punti di forza di un’azienda modello del made in Italy.

A partire dal 2000, l’azienda bolognese presente in più di 60 paesi nel mondo, ha scelto di sviluppare ed estremizzare il concetto di modularità, già presente nella serie dei riduttori a vite senza fine, estendendolo a tutta la propria gamma di prodotti: sono così nati i riduttori e motoriduttori ad assi paralleli e ortogonali.

Oggi tutta la gamma di prodotti Varvel, che raggiunge i 3.400 Nm di coppia trasmissibile dall’albero lento e i 22 kW di potenza installabile, con diverse migliaia di possibili configurazioni, è costruita secondo il principio modulare dei kit di assemblaggio. Ad esempio, ogni riduttore ad assi paralleli o ortogonali è costituito da un kit di entrata (coperchio motore, giunto), un kit intermedio (coppia di ingranaggi) e un kit di uscita (carcassa, albero di uscita e treno di ingranaggi) ai quali si possono aggiungere kit accessori (bracci di reazione, piedi, flange).

All’interno di una singola taglia una facile selezione dei kit disponibili permette di realizzare riduttori differenti (paralleli o ortogonali), rapporti di riduzione differenti e numerose soluzioni in uscita (alberi) ed entrata (grandezze motore).

Principale beneficiario di questa modularità spinta è la rete distributiva formata da oltre 100 partner commerciali in tutto il mondo. L’abbattimento degli stock ha garantito una riduzione di costo per rivenditori e distributori mantenendo, grazie alla soluzione kit di assemblaggio, un’elevata capacità di servizio: una logica win win che è risultata premiante non solo per l’azienda, ma anche per tutti gli stakeholder.

Un vantaggio economico e competitivo, quello assicurato dalla modularità, che sta già fornendo ottimi riscontri anche negli Stati Uniti, dove Varvel ha aperto una filiale nel 2017: una formula che il mercato USA ha dimostrato di recepire in maniera estremamente positiva e che si sta dimostrando un importante elemento distintivo rispetto alla concorrenza locale.

In un mondo in cui le soluzioni digitali sono di giorno in giorno più importanti Varvel ha affiancato alla “modularità meccanica” VARsize, un software di selezione che permette un facile dimensionamento dei prodotti e rende immediatamente disponibile i modelli 3D. Oggi tutti i prodotti Varvel sono dimensionabili e assemblabili in poco tempo in qualsiasi parte del mondo.

Il Gruppo Varvel si conferma così un’eccellenza produttiva, un’azienda socialmente responsabile, capace di assicurare prodotti e servizi di altissima qualità ponendo particolare attenzione alle persone. La scelta della modularità non s’inquadra soltanto in un’interpretazione strategica del mercato, ma anche come una dinamica agevolata per rivenditori e distributori, capace di aumentare il valore che questi assumono sul territorio e di facilitarne il ruolo senza imporre pesanti costi.

In una filosofia in cui le persone devono poter operare al meglio per il conseguimento di un obiettivo comune, la modularità rappresenta un vero e proprio modello di sistema e di ottimizzazione della supply chain a vantaggio di tutti.

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