
Mammoet Italy ha impiegato solo due ore di lavoro effettivo per completare la messa in sicurezza di una sezione dismessa del sovrappasso autostradale parte del vecchio svincolo di Lainate, sull’autostrada A8 nei pressi di Milano. La società, del gruppo leader nelle soluzioni di sollevamento e trasporto multimodale superpesante su misura, è intervenuta con una tecnologia innovativa per abbassare la sezione di 3 m e consentirne la demolizione senza rischi.
Da diverso tempo, i lavori appaltati dal gestore autostradale a diversi soggetti sono in corso per allargare e potenziare l’intersezione tra A8 e A9 in corrispondenza dello svincolo di Lainate. In passati interventi, un tratto del sovrappasso, costituito da una campata in acciaio e relativa soletta in cemento armato, lungo 46 m e largo 13, con un peso di circa 530 t, è stato rimosso e “parcheggiato”, con una rotazione di 90°, in posizione parallela rispetto alla sede stradale, appoggiato su piloni all’altezza di 5 m.
Al fine di ridurre al minimo i rischi nella fase di smantellamento dell’impalcato, il committente ha richiesto a Mammoet Italy di abbassare sul posto il sovrappasso dismesso, portandolo a una quota che garantisse elevati standard di sicurezza durante le successive operazioni di demolizione.
La soluzione proposta dallo specialista interpellato – a raffronto con quelle di altre aziende tutte più o meno basate sull’utilizzo di gru – è stata focalizzata sul poco spazio disponibile e l’elevato traffico dei tratti autostradali circostanti, che avrebbero imposto alle gru di lavorare di notte e con circolazione interrotta.
Mammoet Italy ha invece deciso di utilizzare la tecnologia MJS, grandi martinetti idraulici a torre, basati su un sistema a cassette d’acciaio, in grado di sollevare (e abbassare) grandi carichi in spazi limitati, una tecnica originariamente sviluppata per operare su chiatte da carico.
Nel progetto di Lainate sono stati utilizzati quattro torri MJS 300, ciascuna in grado di portare 300 t. Piazzate ai quattro angoli della struttura e in sagoma, le quattro torri si sono alzate progressivamente fino ad assumere il carico del sovrappasso, alzandolo di 30 cm per staccarlo completamente dai supporti provvisori.
Dopo una pausa, per permettere l’installazione di nuovi supporti alti 2 m, è iniziata l’operazione di abbassamento, durata circa due ore. I lavori sono stati tutti eseguiti durante il giorno e, dal momento in cui i tecnici Mammoet sono giunti sul cantiere a quando ne sono usciti, sono passate 72 h. Sgomberato il campo, l’appaltatore ha immediatamente iniziato le operazioni di demolizione.
“Questo intervento, preciso e rapido, può sembrare di secondaria importanza”, commenta Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy, “ma è invece una sintesi in miniatura del nostro approccio: analisi del problema, individuazione di tecniche e strumenti che permettano il migliore impiego del tempo e delle risorse e che minimizzino gli impatti sulle attività circostanti, garantendo la massima sicurezza”.
“Una volta ingegnerizzata la soluzione, operiamo con gli strumenti giusti, che la nostra presenza mondiale e il nostro investimento in capitale fisico e umano ci permettono di mettere sempre a disposizione del cliente. Secondo me, è ancor più significativo che questa sintesi del nostro lavoro abbia avuto come palcoscenico una commessa relativa a un’infrastruttura”, conclude Galbiati.
Su https://www.youtube.com/watch?v=-vXMxJ4eKTs è disponibile un breve filmato che illustra il funzionamento della tecnologia MJS.






































































