
Lorenzo Milani, General Manager Regione Mediterranea di Whirlpool.
Africa e Medio Oriente (MEA) come nuova frontiera nel mercato degli elettrodomestici: è stato il tema di un recente incontro fra top manager ex bocconiani tenuto da Lorenzo Milani, General Manager Regione Mediterranea di Whirlpool (www.whirlpool.it), nel Centro Operativo di Comerio, in provincia di Varese. A fronte di una situazione di mercato piatta in Europa, il settore elettrodomestici conosce nei Paesi che costituiscono il mosaico MEA un andamento positivo, tipico di economie che, pur fra difficoltà di diversa natura, sono orientate da alcuni anni alla crescita.
“Stiamo parlando di una situazione estremamente variegata”, ha precisato Milani, “situazione che richiede dei distinguo data la complessità del tessuto di quest’area, in cui convivono economie che viaggiano a velocità molto diverse. Si va da Paesi con un PIL significativo come Qatar, Israele, Kuwait, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Oman e Bahrein a realtà che si stanno avvicinando ai livelli europei, quali la Turchia. Ma le chiavi di lettura per i diversi Paesi non si limitano a riscontri puramente quantitativi; ci sono fattori geopolitici che condizionano in maniera decisiva l’andamento dell’economia e che bisogna considerare con attenzione nelle strategie aziendali”.
Nella zona MEA la previsione delle vendite di elettrodomestici Whirlpool è molto ottimistica confermando una tendenza alla crescita che dal 2010, anno in cui il mercato europeo ha cominciato a declinare. Nel 2012 i volumi del settore elettrodomestici nella zona MEA considerata (i 32 Paesi con un mercato più sviluppato) sono stati pari a 35 milioni di pezzi. “Se la zona MEA, nel suo complesso, conosce un trend di crescita, ogni nostra azione deve essere declinata nei diversi mercati”, ha spiegato Milani, “da qui la necessità di categorizzarli, in base al grado di attrattività, secondo specifici obiettivi, dal rafforzamento della presenza alle singole strategie dettate dalle difficoltà di penetrazione, dalle indagini conoscitive della situazione di mercato alla creazione di hub”.
A dispetto della disparità nelle condizioni dei singoli Paesi, e che vede ancora la presenza di molte economie non mature nel continente africano, la zona MEA rappresenta per gli analisti un’area con grandi possibilità di sviluppo, in forza del suo miliardo e duecentomila abitanti, quasi la metà dei quali residente in aree urbane. Sono oltre 50 le città che superano il milione di abitanti. Tra gli indicatori più significativi della crescita economica per l’Africa da ricordare che la voce commercio, in dieci anni, è passata dal 66% all’84% del PIL, l’indebitamento dei Paesi è sceso dal 22% all’8%. Oggi sono più di 50 le grandi compagnie a realizzare fatturati da almeno un miliardo di dollari in Africa.




































































