
Genova, Treviso, Firenze, Roma e Palermo: sono queste le città che sono state toccate dal Forensics Roadshow 2013, un tour da nord a sud della penisola organizzato da SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, Yarix (www.yarix.com) e Datamatic Sistemi & Servizi per promuovere strumenti e competenze necessarie all’informatica forense, la disciplina che si occupa delle attività rivolte all’analisi e alla soluzione dei casi legati alla criminalità informatica. Partito da Genova il 27 maggio, proseguito il 30 a Treviso, il 31 a Firenze, il 3 giugno a Roma e infine il 5 giugno a Palermo, il tour ha visto in ogni tappa la partecipazione di alcuni professionisti del settore che hanno illustrato strategie, strumenti e case history allo scopo di promuovere i metodi utilizzati nell’ambito dell’informatica forense. Durante le singole tappe, agli interventi degli specialisti di settore si sono alternate le relazioni dei segretari del SAP e quelle di studiosi che hanno inquadrato le problematiche all’interno del contesto giuridico.
Il Forensics Roadshow ha visto quali partner autorevoli aziende di settore quali Dell, AccessData, Digital Intelligence e Guidance Software. Le giornate sono risultate una preziosa occasione di formazione per operatori del settore quali polizia postale, polizia e carabinieri, ma anche per un pubblico curioso e desideroso di apprendere tecniche e modalità di intervento. “Oltre alla presenza degli stand dei nostri prestigiosi partner”, ha dichiarato Mirko Gatto, CEO di Yarix Sistemi & Servizi, “durante il roadshow sono stati proposti software quali Encase, utilizzato da organizzazioni quali l’FBI e la nostra Polizia Postale, un prodotto di Guidance Software, leader mondiale di settore”.
“Questa collaborazione è un risultato importante”, ha dichiarato Gino Balbinot, segretario SAP della regione Veneto, “soprattutto perché è difficile per noi avere una formazione adeguata nel settore della sicurezza informatica. Il coinvolgimento di aziende qualificate quali Yarix e Datamatic ci consente non solo di accedere a un percorso formativo gratuito, ma anche di avere la possibilità di ridistribuire la professionalità acquista sull’intero territorio nazionale”. Oggi il costante utilizzo e la conoscenza dei dispositivi informatici nella vita quotidiana porta sempre più di frequente alla necessità di utilizzarli allo scopo di provare o confutare diverse tipologie di reati. L’informatica forense è la scienza che studia l’individuazione, la conservazione, la protezione, l’estrazione, la documentazione, l’impiego e ogni altra forma di trattamento del dato informatico al fine di essere valutato in un processo giuridico. Eseguire un’analisi forense su strumenti informatici richiede un elevata conoscenza dei sistemi operativi, software e hardware su cui dovranno essere svolte le indagini. Oltre a ciò sono richieste competenze normative, al fine di poter produrre risultati non contestabili e quindi utilizzabili nelle fasi di dibattimento legale.
“Tra i relatori delle cinque giornate”, ha concluso Cristiano Pacitto, CEO di Datamatic Sistemi & Servizi, “si sono alternati anche specialisti che si sono preoccupati di affrontare gli aspetti normativi, focalizzando l’attenzione soprattutto sulla Convenzione di Budapest, il primo accordo internazionale teso a inquadrare i crimini legati a Internet e alle reti informatiche recepito dal nostro sistema legislativo con la legge di ratifica n.48 del 18 marzo 2008”.




























































